il volantino

eccovi il testo del volantino che accompagnerà la raccolta firme alla nostra petizione ed il link per scaricarlo e stamparlo…questa sera, alla riunione del comitato eventuali modifiche e sua approvazione…miko

Firma anche tu la nostra petizione

Ti chiediamo di firmare la nostra petizione per arginare il processo di colonizzazione in atto della regione Basilicata da parte delle multinazionali degli idrocarburi e di tutti quegli addentellati politici ed imprenditoriali che sempre accompagnano simili processi di devastante occupazione di ogni spazio economico, democratico, sociale dei territori in cui si trovano risorse energetiche, qui come altrove in tutto il mondo…ma la colonizzazione della terra di Basilicata diverrà ancor più grave quando ai danni attuali, i condizionamenti sulla programmazione del territorio, i sogni infranti di sviluppo mancato, le risorse depredate, l’inquinamento di suolo, acqua, aria, la totale sottomissione della democrazia agli interessi delle multinazionali, si aggiungeranno quelli futuri, quando, in accordo alla dichiarata volontà del ministro Scajola, altre istanze di ricerca di idrocarburi giacenti presso il ministero dello sviluppo economico (ben 41) e riguardanti una superficie pari al 70% del territorio regionale diverranno attive, trasformando la nostra regione in un unico e gigantesco campo petrolifero in cui tutto verrà finalizzato definitivamente alla ricerca ed all’estrazione degli idrocarburi.Faranno il deserto e lo chiameranno progresso!!!

Ti chiediamo di firmare la nostra petizione in quanto cittadino lucano, italiano, in quanto cittadino del pianeta, per tutelare una regione meravigliosa, i suoi abitanti, la loro salute fisica e psichica, una flora ed una fauna ancora straordinariamente vitali, una società e la cultura che la rende ancora viva, dalle fauci di uno falso sviluppo senza alcun reale interesse all’uomo ed al suo tempo, alla Terra ed ai suoi ritmi, uno falso sviluppo spacciato come unico possibile e dedito alla criminale concentrazione di enormi utili per l’oligarchia ristretta dei padroni del mondo, dell’energia, dell’acqua, della vita come patrimonio biologico, delle esistenze di intere comunità e di singoli esseri umani, ridotti da cittadini soggetti di diritti al ruolo di semplici consumatori in una tragedia che si chiama nuova schiavitù…la Basilicata con gli idrocarburi estratti sotto il proprio piccolo territorio produce oggi circa il 10% del fabbisogno energetico italiano…non è pensabile possa fare di più, a meno di non sottomettere una intera regione alle regole ferree di una economia tanto cannibale di fronte ai piccoli numeri di una piccola popolazione che reclama rispetto, tanto profondamente auto-distruttiva da non comprendere che è il mondo che non riesce più a resistere ed occorre cominciare a cambiare passo.Faranno il deserto e lo chiameranno Basilicata!!!Noi vogliamo impedirlo…lanciamo questa petizione con 5 richieste a cui dare ascolto: 

  • Chiediamo la moratoria sospensiva delle estrazioni in corso fino a che non venga istituito un serio sistema di monitoraggio ambientale partecipato dalla popolazione e lo chiediamo per frenare le attività più invasive delle compagnie e rendere i lucani responsabili del territorio.
  • Chiediamo che vengano cancellate subito tutte le istanza di ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi giacenti presso il ministero dello sviluppo economico e lo chiediamo per ridare serenità ad una programmazione del territorio rispondente alle reali vocazioni della Basilicata (agricoltura di qualità, turismo eco-sostenibile, artigianato, cultura, tutela del patrimonio floro-faunistico locale e della bio-diversità).
  • Chiediamo interventi legislativi di limitazione delle attività estrattive e misure di tutela reale del territorio e lo chiediamo per recintare nella legge ciò che spesso ne è al di fuori, cioè il potere di condizionamento che la potenza economica delle compagnie esercita sulla politica locale.
  • Chiediamo di ricontrattare le royalties sulle quantità di idrocarburi estratte (attualmente al 7% sulla base del d.l. 625/96), innalzandole al 25% e rendendo pubblico e partecipabile il calcolo dell’estratto e lo chiediamo per finanziare quel sistema di autosufficienza energetica basato sulle fonti rinnovabili che può divenire la grande infrastruttura del futuro in questa regione.
  • Chiediamo che venga insediata una commissione euro-parlamentare di inchiesta sulle attività estrattive e quantificazione dei danni economici, ambientali, sanitari subiti dal territorio e dalla popolazione lucana e lo chiediamo per ridare a questa terra ciò che le è stato sottratto, risorse, dignità, salute ed un ambiente sano

La tua firma sostiene un progetto di valorizzazione e tutela di una comunità e di un territorio in quanto parte di una popolazione e di un territorio molto più vasto, l’umanità ed il pianeta Terra…un altro mondo è possibile, un altro mondo è necessario.

Comitato no oil Potenza

firma-anche-tu-la-nostra-petizione.doc

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riunione comitato no oil potenza

mercoledì 25  giugno alle ore 18 presso la sede del wwf in scalinata 4 novembre riunione del comitato no oil potenza, oltre che della petizione regionale e del suo percorso si discuterà dell’iniziativa sindacale avanti al centro oli di Viggiano

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la petizione si è messa in cammino

ieri, 19 giugno 2008 alle 18.30 presso largo don colucci (chiesa di s.anna) a potenza si è tenuto il primo banchetto per la raccolta firme della nostra petizione…davvero ottimo il risultato considerando la poca presenza umana nelle strade di un sabato pomeriggio estivo…le prime cento firme hanno cominciato a riempire i nostri moduli…una lusinghiera partenza, facendo una oculata proporzione tra presenza umana e firme raccolte, ma non è che l’inizio di un percorso che attraverserà l’intera regione

entro mercoledì comunicheremo i punti fissi di raccolta delle firme, le date e gli orari dei banchetti, ovviamente in tutta la regione…ricordiamo a tutti che gli unici moduli validi sono quelli con il timbro del comitato, i numeri di protocollo delle schede e la firma del sottoscritto o di un autorizzato…diffidate dalle imitazioni!!!

avremmo ovviamente gradito una maggiore copertura mediatica, ma considerando l’attitudine del pd 3 regionale a glissare su tutto ciò che crea turbamento della “pax lucana pd-pdl” (alla luce di un soporifero confronto pastasciuttaro de philippo-vicekonte con contorno confindustriale che apre la finestra informativa) va bene così…sarà la gente a parlarne ed in tutta la regione!!!

a giorni partirà poi la raccolta firme on-line per permettere anche a chi vive fuori regione di partecipare alla petizione

sono poi disponibili le magliette del comitato no oil potenza…belle!!!…per informazioni a riguardo chiamare nicola al 338 1251167

miko

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LE INIZIATIVE SUL REGOLAMENTO URBANISTICO

LE INIZIATIVE DEL COORDINAMENTO SUL REGOLAMENTO URBANISTICO PROSEGUONO CON IMPEGNO E CONTINUITA’.
 A TAL PROPOSITO SONO STATE CONSEGNATE 19 OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO URBANISTICO CHE, NELLA SOSTANZA, CHIEDONO PROFONDE E SIGNIFICATIVE MODIFICHE AI CONTENUTI E ALLE NORME ADOTTATE E UNA SERIA VERIFICA DELLA METODOLOGIA UTILIZZATA, SOPRATTUTTO RIGUARDO LA MANCANZA DI UN PROGETTO E DI UN’IDEA DI CITTA’, LA TRASPERENZA E LA PARTECIPAZIONE.

VENERDI’ SCORSO, PAOLO BAFFARI E ROSARIO GIGLIOTTI HANNO AVUTO UN ACCESO CONFRONTO CON IL SINDACO PRESSO LA SEDE DEL QUOTIDIANO, DURANTE IL QUALE, A PARTE ALCUNI PRETESTUOSI ATTACCHI E PROVOCAZIONI PERSONALI (EVIDENTEMETE INTIMIDATORIE) AVANZATE DAL NOSTRO SINDACO AI NOSTRI DUE RAPPRESENTANTI, SI E’ DISCUSSO DEL PASSATO, DEL PRESENTE E DEL FUTURO DELLA CITTA’ DI POTENZA, SOFFERMANDOSI SU ALCUNI CASI EMBLEMATICI, CHE RAPPRESENTANO UNA VERGOGNA PER QUESTA CITTA’ (DA MACCHIA ROMANA, IN PARTICOLARE IL PENTAGONO, AL MASSACRO URBANISTICO DEL GALLITELLO E DI POGGIO TRE GALLI, DOVE LE IMPRESE DI COSTRUZIONE CONTINUANO A DETTARE LEGGE E A FAR VALERE I PROPRI INTERESSI SPECULATIVI SUI DIRITTI DEI CITTADINI).
MA IL PRESENTE E IL FUTURO NON CI RISERVANO NULLA DI BUONO: QUESTA URBANISTICA DELLA PEREQUAZIONE E DEI DIRITTI ACQUISITI RAPPRESENTA UN’ELEGANTE E RAFFINATA MASCHERA PER CONTINUARE A DISTRUGGERE QUEL CHE RESTA DELLA MEMORIA, DELL’IDENTITA’, DEL DISEGNO URBANO E DELLE QUALITA’ AMBIENTALI E PAESAGGISTICHE DI POTENZA E DEI DINTORNI; PER CONTINUARE, IN UN PERVERSO E INCOMPRENSIBILE DISEGNO, A MORTIFICARE DIRITTI, SOGNI, DESIDERI, ASPETTATIVE DI UNA CITTA’ E DI UNA QUOTIDIANITA’ PIU’ UMANE E CIVILI.
QUESTA URBANISTICA DEL PRODOTTO INTERNO LORDO, DELL’INDICE E DELLO STANDARD, DEL METRO CUBO E DEL MATTONE NON HA NULLA A CHE FARE CON LA GRANDE URBANISTICA E ARCHITTETURA CHE HANNO CREATO LE GRANDI E PICCOLE CITTA’ STORICHE EUROPEE, QUELLE CHE APPARTENGONO ALLA SOCIETA’ CIVILE, COSTRUITE E SVILUPPATE CON LE PERSONE E PER LE PERSONE, PER SODDISFARE BISOGNI, NECESSITA’ E PER REALIZZARE SOGNI E DESIDERI…
QUESTA E’ SOLO L’URBANISTICA DEGLI AFFARI, CHE MAGNIFICA SE STESSA UTILIZZANDO STRUMENTALMENTE UN LINGUAGGIO TECNICISTICO E SETTORIALE, INCOMPRENSIBILE ED ESCLUDENTE.

CONTRO QUESTA URBANISTICA E QUESTO MODO NON PARTECIPATIVO DI GOVERNARE LA CITTA’ E LA NOSTRA VITA NOI SAREMO IRREMOVIBILI E VIGILI, NONOSTANTE TUTTE LE INTIMIDAZIONI PERSONALI… DIRETTE E INDIRETTE…

IL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI CITTADINE

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la conferenza stampa del comitato no oil

domani, venerdì 20 giugno 2008 alle ore 16.00 presso il gran caffè italia a potenza in p.zza m. pagano conferenza stampa del comitato no oil potenza per la presentazione ed il lancio della nostra petizione regionale, la petizione del popolo lucano contro la colonizzazione, la petizione per riacquistare una dignità negata…non mancate

miko somma

follia, ignoranza, ipocrisia

dopo le dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico claudio scajola (ma si!…il massacratore di genova, quell’essere legato ai servizi ed ai poteri forti e di cui prima delle elezioni già avevo indicato la probabile nomina a ministro di quel dicastero) a riguardo della perforabilità petrolifera,  da semplificare ulteriormente, dell’intera regione in quelle 41 istanze di ricerca di idrocarburi che la ricoprono come un sudario, leggete queste dichiarazioni di pura follia o di pura ignoranza o di pura ipocrisia di due senatori lucani di quello stessa destra-destra (altro che centro-destra!) sempre a riguardo del tema idrocarburi in basilicata:

PETROLIO, INIZATIVA DEI SENATORI VICECONTE E LATRONICO (PDL)
I senatori lucani del Pdl, Guido Viceconte e Cosimo Latronico, hanno presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico con la quale chiedono: “Lo stato di attuazione del protocollo di intesa sottoscritto dal Governo Nazionale e da quello Regionale in data 07/10/1988 finalizzato a varare piani di intervento per lo sviluppo sociale ed economico della Basilicata, a partire dai territori interessati dallo sfruttamento minerario, e nell’ipotesi di mancato adempimento degli interventi in esso previsti, quali azioni il Governo intenda porre in essere per dar corso agli obblighi assunti dalle parti; quali azioni di quelle previste dal protocollo di intenti Governo/Regione, sono stati attuati, e quali atti il Governo intenda porre in essere per garantire l’adempimento degli obblighi assunti a dieci anni dalla loro sottoscrizione; se non ritenga doveroso riconoscere ai cittadini residenti in Basilicata un beneficio diretto dallo sfruttamento delle risorse petrolifere anche attraverso l’abolizione delle accise sui prodotti petroliferi venduti nella Regione Basilicata così come previsto nel disegno di legge di iniziativa dei Senatori Viceconte – Taddei “Modifiche all’art. 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, in materia di accisa sui prodotti petroliferi venduti nella Regione Basilicata”.

a questa gente risponderemo subito con i fatti…che si trivellino bene le orecchie!!!…in questa regione la colonizzazione ha i giorni contati!!!…la petizione regionale parte e con lei si muovono i lucani…tutti i lucani!!!

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la petizione regionale

eccovi in versione definitiva il file della petizione regionale del comitato no oil potenza…ad essa si accompagnera un volantino di accompagnamento attualmente in stesura…siamo pronti per la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa e per l’inizio delle operazioni di raccolta firme che saranno quasi in contemporanea avviate in tutta la regione da referenti (singoli ed associazioni) aderenti all’iniziativa, i cui nomi saranno a breve resi noti in un elenco ufficiale a cui far riferimento nelle singole realtà…ovviamente l’elenco è in continuo aggiornamento e chiunque voglia farsi carico della raccolta delle firme e delle iniziative divulgative di merito, iniziative a cui ci cercheremo sempre di essere presenti concordandone tempi e modi, non ha che da farsi avanti direttamente sulle pagine del blog o contattando i numeri di telefono più volte segnalati e che ricordo…348 7965317 e 338 1251167…i moduli di raccolta delle firme saranno tutti numerati in ordine progressivo, bollati dal comitato e controfirmati, secondo la logica con cui chi aderisce con la propria firma ad una iniziativa deve conoscere chi, quando, perchè e come viene proposta e portata avanti la stessa

petizione-popolare.doc  

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altri carrozzoni

RIUNIONE DI MAGGIORANZA
(AGR) – Continuano gli incontri della maggioranza per la definizione dei disegni di legge sull’ente intermedio “Comunità Locale” che sostituirà le comunità montane e sul riordino del servizio sanitario regionale. Con i disegni di legge si vuole garantire un rafforzamento degli strumenti di partecipazione del territorio. La maggioranza sta lavorando sugli emendamenti, presentati da gruppi consiliari e singoli consiglieri. Rispetto ai tempi si registra un clima di condivisione.
Il disegno di legge sull’Ente intermedio, che potrebbe essere portato all’approvazione del Consiglio già nelle prossime sedute, prevede il trasferimento di vecchie funzioni che svolgevano le Comunità Montane, come i piani urbanistici di area vasta e le politiche dell’inclusione.
Per il riordino del servizio sanitario regionale si registra invece una considerevole accelerazione delle consultazioni, finalizzata alla definizione del testo completo da portare all’approvazione del Consiglio regionale.
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tutti al lavoro!

ok, sono tornato…tutti al lavoro!…consiglio comunale aperto a potenza sul tema petrolio, petizione regionale in partenza, referenti della stessa in tutta la regione, basi del progetto dell’identità dialogante…niente male come programma…direi che sarebbe il caso che tutti ci mettessero mani e bocca e naturalmente un bel po’ di neuroni…oggi pomeriggio ore 18.00 sede wwf in scalinata IV novembre a potenza riunione del comitato…non mancate!

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consulenze, tra clientele, precarietà, privilegi di casta e sistema coloniale

Naturalmente il ministro Brunetta non ci è molto simpatico e, ne siamo sicuri, quelli come noi non sono molto simpatici a lui, ma l’operazione trasparenza, messa in atto sulle consulenze e gli incarichi esterni conferiti dalle pubbliche amministrazioni, non possiamo che condividerla, ovviamente le intenzioni del ministro sono tutt’altro che condivisibili e sicuramente strumentali a politiche di privatizzazione di stampo liberista, in questo momento però non è questo che ci interessa sottolineare, anche perchè la trasparenza sull’uso delle risorse pubbliche dovrebbe essere cavallo di battaglia di tutt’ altra parte politica di quella rappresentata dal ministro. Vi è da considerare ad esempio che nella jungla delle convenzioni ci sono situazioni diversissime tra di loro, ci sono situazioni di ultra precarietà e di assenza di diritti sindacali che colpiscono migliaia di giovani accanto a casi di personaggi di diretta emanazione della “casta” che percepiscono non si sa bene perchè decine di migliaia di euro. Stiamo ovviamente anche noi iniziando a spulciare gli elenchi che riguardano la nostra regione, segnaliamo ad esempio un paio di casi: quello dell’ esimio ex sindaco di Potenza Rocco Antonio Sampogna che intasca per una consulenza presso la direzione generale della provincia di Potenza una cifra complessiva di 97.000 euro e quello del responsabile della cosiddetta “task force” sull’ occupazione presso la regione Angelo Pietro Nardozza che viene ricompensato con la modica cifra di 136.000 euro, niente male per chi ha avuto l’ingrato compito di avere a che fare con i lavoratori lucani che rischiano di trovarsi in mezzo ad una strada. Vi è da approfondire la lettura dei dati soprattutto per alcune consulenze che la regione Basilicata ha affidato anche a varie società, andando a scavare siamo certi che si può avere uno spaccato interessante di quel sistema “affaristico-politico” che contribuisce a “colonizzare” la nostra regione e ad alimentare il sistema clientelare.
Gli elenchi si trovano su www.innovazionepa.gov.it
nicola

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l’identità lucana dialogante e solidale

dall’apparizione del comitato no oil potenza, nato nel novembre dello scorso anno sull’onda dell’allarme per il pozzo di monte grosso, posto a cavallo del confine amministrativo tra brindisi di montagna e potenza, abbiamo rivificato un tema che sembrava sepolto nel dimenticatoio od in qualche stanzino nascosto della coscienza comune, il tema delle estrazione di idrocarburi in basilicata, della invadenza di un sistema industriale che vanifica ogni altra attività o programmazione con quel suo inquietante 70% di territorio lucano vocato alla ricerca ed alla coltivazione di petrolio e metano, della colonizazione dell’intera regione agli interessi di altre, tante altre multinazionali, delle connivenze del sistema politico-affaristico locale con questa forma di odiosa e subdola presenza silente di bramosi ”appetiti altri” che trovano sempre una precedenza rispetto a ciò che i cittadini lucani pur avrebbero diritto di decidere riguardo la propria terra e le proprie vite, il futuro ed il rispetto…giorno dopo giorno, mese dopo mese, abbiamo così aperto una vertenza, la vertenza lucana, una vertenza che transita necessariamente attraverso un punto nodale, l’inizio di un percorso che conduce ad una presa di coscienza e di consapevolezza…questa terra c’è e resisterà perchè c’è un popolo che ci vive sopra, i lucani, questo popolo c’è e resisterà perchè c’è una terra sotto i suoi piedi, la basilicata, entrambi così intimamente legati da non permettere la sopravvivenza di questi senza la sopravvivenza di quell’altra

abbiamo sin da subito dovuto imparare a conteggiare tragicamente oltre al petrolio, tanti altri attacchi al nostro territorio ed al popolo lucano da parte di quelle ”caritatevoli” e “munifiche” multinazionali che una cattiva politica, che pur è una espressione di questo stesso nostro territorio e del nostro popolo, pur vivendo proprio quella cattiva politica di logiche che sembrano voler negare entrambi alla più elementare dignità, spaccia di continuo come occasione di uno sviluppo che pare piuttosto un’ara sacrificale per l’agnello di turno

quella dignità che il nostro popolo e la nostra terra meriterebbero per la loro generosità e per il loro sacrificio, quella dignità messa a dura prova da attacchi a volte devastanti ed evidenti, immediatamente denunciabili, altre volte silentemente subdoli, quasi inosservabili, ma non per questo meno pericolosi, attacchi che nelle forme a loro comuni evidenziano ciò che molti cittadini lucani conoscono ormai a menadito…nella nostra regione è in atto una colonizzazione massiva, fatta di sfruttamento indiscriminato delle risorse e di indifferenza alle sorti della popolazione lucana e del territorio su cui essa dovrà ancora vivere, quando finita la spremuta della terra, resterà solo il bicchiere, sporco e vuoto, di uno sviluppo illusorio e la stessa sete che tanti pur si erano illusi di dissetare con quella illusione…occorre che il popolo lucano prenda coscienza della menzogna ed occorre che cominci da subito a rispondere con i fatti a questa protervia aguzzina che spaccia sviluppo, lavoro e benessere come una magica polverina con cui addormentare i cittadini

ovviamente questa colonizzazione non nasce qui e non nasce oggi, figlia com’è di una certa idea del mondo, di un mondo che la globalizzazione delle economie (ma giammai dei diritti) non ha reso affatto migliore – anzi! - ma scoprire quanto il complesso, eppur così semplice meccanismo di sfruttamento delle risorse e degli uomini, un meccanismo fatto di azioni, induzioni, dissuasioni e controllo totale, agisca tanto in basilicata, tanto in iraq, tanto in somalia, tanto in colombia, di fatto proponendosi come una costante planetaria assoggettata a variabili locali, ben poco aiuta a trovare una via d’uscita alla “destinizzazione” imposta a territori e popolazioni da un sistema di potere totalmente votato alla creazione di enormi utili finanziari e strategici con il minimo spreco di tempo, risorse e democrazia

a fronte infatti della enormità tecnica, finanziaria e divulgativa messa in campo dai poteri forti, come potrebbero fragili economie locali, a cui troppo spesso corrispondono altrettanto fragili capacità critiche e democratiche delle rispettive società, porre alcun argine, quando addirittura non si induca con mostruose sodalità sviluppatesi storicamente negli ambiti locali alla “felicità” dell’essere rapinati, avvelenati, addormentati?…la voracità di questo sistema di uso e consumo immediato del mondo e delle esistenze che lo abitano si avvale infatti di collaudate reti locali politico-affaristico-mafiose che assogettando in via via sempre più misere complicità personali buona parte dei ceti dirigenti – quand’anche da dirigere ci fosse anche solo la piantagione di un singolo fagiolo - colui che dirige avrebbe il suo prezzo, colui che esegue la propria beata sostituzione di volontà, quando non addirittura l’imposizione tout court…

la società lucana, la sua economia sono deboli di fronte al sistema globale di cui petrolieri, commercianti di acqua e costruttori di villaggi turistici sono espressione…la società lucana non può resistere, debole com’è di povertà, occasioni mancate, emigrazione e soggezione ai poteri locali, ma la società lucana deve resistere a partire da una domanda…siamo lucani in quanto passivamente colonizzati e coscienti di una sconfitta collettiva ed individuale, o lo siamo, o meglio, lo diventiamo collettivamente ed individualmente nella risposta attiva a queste invasioni territoriali nocive all’ambiente, alla salute umana, animale ed abbrutenti l’economia, la democrazia e persino l’intelligenza?

in altri termini, vale più riconoscersi come appartenenti singoli ad una specificità comune posta in pericolo di esistenza dalla colonizzazione, quindi identificarsi come membri di una comunità che si auto-riconosce, per trovare nel mal comune quel mezzo gaudio fatalista che deposita rabbia da evaporarsi in disagio individuale reso a malapena più tollerabile da una tarantella, o vale molto più riconoscersi comunità, riconoscersi identità, per resistere alle aggressioni e magari proporre una propria strada valida qui ed ora e magari anche per il futuro?

se la generalizzazione massificante che veicola il singolo essere umano a confrontarsi solo con se stesso in una spirale di individualismo anti-sociale che conduce fino alla dissoluzione dell’unità dell’io (leggi che il se 55% degli italiani fa uso di anti-depressivi ansiolitici, ciò che è in pericolo è addirittura l’individuo stesso), potrebbe forse essere l’identità riconoscibile di un popolo il comune denominatore di una resistenza dell’individuo stesso e quindi della società intera ad un processo schiavizzante di sottomissione della terra, del popolo, della natura, della ragione stessa?

ma l’identità è cosa pericolosa se chiude in se stessa ogni passione e se stessa pone come riferimento esclusivo per ogni dialogo…sotto gli occhi di tutti è il leghismo padano becero ed egoista…mai e poi mai i lucani sarebbero e potrebbero essere capaci di tanto, se a guidarli fosse quello spirito mediterraneo includente e meticcio, fonte di quella ricchezza culturale che persino le chimere di modernità di scarto spacciate come panacea alla morte del sociale non sono riuscite a cancellare del tutto…ciò di cui i lucani potrebbero farsi interpreti è un’identità dialogante e solidale, che mentre respinge le aggressioni, attrae l’altro da sé, in un percorso collettivo che riconosce solo nell’identità umana e nell’equilibrio tra essa e la natura la matrice e la destinazione finale di ogni altra identità

costruire tra le comunità lucane una comune identità lucana in una vera comunità lucana dialogante e solidale

miko somma

p.s. ho scritto come al solito tutto di getto, perdonate errori che magari correggerò…buona notte a tutti!  

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il ritorno del miko

chiedo umilmente scusa a tutti per la lunga assenza dalla tastiera, ma l’esigenza di praticare ciò che predichiamo mi ha portato ad un lungo giro attraverso alcuni paesi lucani…nei prossimi articoli ve ne darò un resoconto…per il momento annuntio vobis il mio ritorno a ritirare su le letture del blog, che in questi giorni hanno dato una sterzata verso il basso che cercherò di controbilanciare a partire da questa sera…una sola considerazione per il momento…questa regione è un piccolo paradiso in terra, non possiamo permettere che venga trasformata in un inferno, non possiamo permettere che venga precipitata nelle foibe di uno sviluppo impossibile, dannoso, unidirezionale, cieco, ladro, insensibile, stupido, irresponsabile…una dura lotta ci attende, una lotta di comunità, una lotta di popolo…io sono pronto, e voi?

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hanno la faccia come ……………

in un articolo tratto dal sito dell’ Eni l’ipocrisia e le mistificazioni con cui le multinazionali, in maniera pervasiva e con la complicità delle istituzioni regionali tentano di creare quel “consenso”necessario al loro modello “coloniale”, da notare la sfacciatagine con cui parlano di “valore della diversità ambientale e culturale” , proprio quella diversità che ci stanno distruggendo.

nicola

  

Iniziativa Eni per le

scuole secondarie di

primo grado in Val d’Agri,

Norvegia, Australia e

Alaska

Venerdi 6 giugno a Viggiano alle 10 e in contemporanea a Darwin e Wadeye (Australia) e Hammerfest (Norvegia) vengono premiati i lavori migliori di ogni nazione.

Si conclude così l’iniziativa che Eni propone, da diversi anni, ai ragazzi delle scuole della Val d’Agri e della Val Basento per promuovere il dialogo tra gli istituti e approfondire tematiche relative al territorio lucano. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con la Regione Basilicata e l’Ufficio Scolastico di Basilicata.

Nell’anno scolastico 2007-2008 il tema proposto è “Il valore della diversità ambientale e culturale. Scopri e valorizza la specificità ambientale e culturale del tuo territorio”. Il progetto è stato esteso ad alcune scuole in regioni dove Eni opera nel mondo, ad Hammerfest, in Norvegia, a Darwin e Wadeye, in Australia e nel North Slope, in Alaska, Stati Uniti.

I ragazzi di queste regioni sono stati invitati a realizzare elaborati in formato elettronico per rappresentare la flora, la fauna, gli ecosistemi, la cultura e l’organizzazione sociale del loro territorio.

Tutti gli elaborati sono pubblicati sul sito web www.schoolnet.eni.it, che rappresenta anche una guida per scoprire nel mondo di internet documenti, ricerche e strumenti didattici sulla biodiversità e sulle specificità culturali. Inoltre, in un’area riservata, i ragazzi delle scuole che hanno aderito all’iniziativa, circa 800, possono dialogare su tutti i temi di loro interesse.

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le “balle” sulle “ecoballe”…..

tratto dal sito del movimento per la decrescita felice un  articolo che commenta una notizia ansa che i “main stream” dell’informazione nazionale si guardano bene dal sottolineare, i proprietari dei grandi mezzi d’informazione sono quanto meno contigui al complesso “affaristico -politico” che vuole puntare sulla realizzazione dei grandi impianti d’incenerimento , quindi non c’ è da meravigliarsi 

nicola

La Sassonia non getta negli inceneritori i rifiuti campani

di Matteo Incerti 

I rifiuti che dalla Campania vengono inviati in Sassonia ( Germania ) non vengono bruciati nei “mitici” inceneritori ma selezionati, separati, riciclati, compostati e trattati con sistema meccanico-biologico e l’unica parte secca viene utilizzata come combustibile sostitutivo in impianti industriali comunque esistenti, anziché negli inceneritori. La notizia l’ha data l’ANSA in data 21 maggio, riportando le dichiarazioni del portavoce del Ministro per l’Ambiente del Land della Sassonia, ma nessun telegiornale, “vate” giornalista, industriale o politico, si è degnato di raccontare in tutto e per tutto questa notizia, che smentirebbe clamorosamente chi propone di costruire costosissimi e dannosissimi inceneritori come panacea di tutti i mali. E nessuno tra i politici, ha ricordato che noi importiamo materie prime secondarie dalla Germania che magari provengono proprio dalla Campania… Tutti a citare i “67 inceneritori” tedeschi. Ma non ci si degna d’informare i cittadini che se nel 1992 la Germania bruciava il 36% dei suoi rifiuti oggi la media nazionale di combustione è in netto calo e (dati forniti da Enel nel 2008) nell’ultimo anno era la percentuale era scesa al 22%. Ben al di sotto delle regioni più ‘piromani’ d’Italia Lombardia ed Emilia Romagna che viaggiano oltre il 35% di quota incenerita ed hanno percentuali di differenziata nettamente inferiori della Germania. In Germania l’incenerimento è in calo mentre è in forte ascesa il Trattamento Meccanico Biologico. La normativa tedesca prevede infatti che possano essere avviati in discarica solo rifiuti pre-trattati. O tramite Trattamento Meccanico Biologico senza combustione o tramite incenerimento. Incenerimento e discarica sono inoltre tassati. L’opzione a “freddo” del Trattamento Meccanico Biologico in Italia appositamente non viene mai citata, per non indispettire e smentire le fortissime e trasversali lobby degli inceneritoristi. Già perché il T.M.B. come il Compostaggio, i Centri Riciclo e la raccolta Differenziata Porta a Porta comportano investimenti pubblici molto minori rispetto alla costruzione d’inceneritori che non stanno in piedi senza i contributi pubblici. Non sono quindi alternative appetibili a chi fa investimenti, appalti e “gioca in Borsa” con i soldi dei cittadini.

Alla faccia del libero mercato….

Riporto la notizia ANSA DEL 21 maggio

BERLINO, 21 MAG – I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all´industria. Il percorso dell´immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all´ANSA una portavoce del Ministero dell´Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore – ha proseguito – è stato trattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l´Italia, oltre a fornire l´immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest´ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.

(ANSA) CB21-MAG-08 17:09 NNN

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