abbiamo trovato un tesoro

NAVE VELENI, ANFORE ROMANE AL POSTO DI FUSTI RADIOATTIVI
 
16/11/2009 17.13.27
[Basilicata]
(AGR) – Nessuna presenza di fusti con sostanze tossiche. Al loro posto anfore di età romana. E’ il risultato dell’attività di indagine condotta dal 9 al 16 novembre dalla nave “Mare Oceano” a largo di Maratea e Palinuro. In particolare, il risultati dell’indagine sono stati illustrati questo pomeriggio, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione, Vito De Filippo, il vicepresidente della Giunta e assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, e Federico Crescenzi, Capo del Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto presso il ministero dell’Ambiente.
Con l’ausilio di diapositive, Crescenzi ha illustrato tutte le fasi dell’Operazione Maratea. L’attività di esplorazione del fondale marino è stata condotta su una superfice di circa 90 chilometri quadrati e fino a 800 metri di profondità attraverso moderne tecnologie istallate sulla nave Mare Oceano. In particolare, la rilevazione è stata effettuata su una coppia di coordinate indicate dalla Procura della Repubblica di Lagonegro. Alla missione ha collaborato la Geolab con tecnici e ingegneri scozzesi, inglesi ed egiziani.
L’indagine dei fondali effettuata dalla “Mare Oceano” ha consentito di identificare, a 550 metri di profondità, uno scafo di circa 20 metri, probabilmente una imbarcazione da diporto affondata per un incendio a bordo. L’imbarcazione non reca segni di identificazione né il naufragio risulta segnalato nei registri dei sinistri marittimi delle Capitanerie di Porto territorialmente competenti. Inoltre su un’area di 80 metri per 20, a 600 metri di profondità, è stato identificato un vero e proprio “giacimento” di antiche anfore, circa 200, probabilmente di epoca romana, del III – IV sec. a.C. Hanno dato esito negativo anche i rilievi di radioattività. L’attività della nave “Mare Oceano” è cominciata in seguito alle indagini delle Procure calabresi e lucane su presunti affondamenti di imbarcazioni che trasportavano illecitamente rifiuti tossici.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione, Vito De Filippo, per i risultati dell’indagine e per l’opportunità offerta dal ministero dell’Ambiente. “Una collaborazione proficua – ha detto De Filippo – perchè ci ha consentito di sgombrare il campo da ogni dubbio circa la possibile presenza di rifiuti tossici nel nostro mare. Il ritrovamento delle antichissime anfore, al contrario, conferma la qualità del nostro mare e la ricchezza del nostro patrimonio culturale”.
“Abbiamo vissuto giorni che sembravano lunghissimi, ma ora possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo”, ha detto Santochirico. Ed ha aggiunto: “Da sottolineare che il risultato è arrivato nell’arco di appena 2 mesi. Come già era avvenuto qualche anno fa con le voci su possibili discariche abusive su terraferma, anche in questa circostanza il governo regionale ha saputo reagire con fermezza e determinazione avviando subito le indagini esplorative per dire una parola chiara e precisa alla comunità. Queste indagini – ha concluso Santochirico – ci consentono di tornare a proporre con forza al ministero dell’Ambiente la istituzione di una riserva marina a Maratea”.

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CHE MERAVIGLIA!!!…inutile ogni commento, no?

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ecco il testo della nota inviata oggi alla stampa ed avente ad oggetto….

Nota stampa di comunità lucana – movimento no oil 

Audizione in commissione provinciale ambiente  Domani, martedì 17 novembre dalle ore 11.00, in seguito a nostra domanda di audizione in Commissione Ambiente della Provincia di Potenza in merito al Piano Provinciale dei Rifiuti, il presidente della stessa commissione, Robortella ed i suoi membri all’unanimità hanno concesso audizione a Comunità Lucana – Movimento No Oil, nella persona del suo coordinatore regionale Miko Somma, allo scopo di condividere le nostre proposte ed osservazioni a riguardo dello stesso piano. 

Potenza, lì 16/11/09 

Comunità Lucana – Movimento No Oil

Ufficio Stampa

proposte ed osservazioni che ovviamente fanno parte di un percorso condiviso con altri gruppi ed associazioni…daremo conto di tutto domani in un articolo specifico

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mi scuso per i pochi articoli di questi ultimi giorni, ma gli impegno oramai si rincorrono con una frequenza impressionante e non sempre riesco ad essere materialmente sulla notizia…recupererò!!!

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gli amici degli amici non sono miei amici

OPEN DAYS, TRAPASSO (OCSE): PMC MEGLIO DELLE METROPOLI
 
30/10/2009 12.38.48
[Basilicata]

(AGR) – Nel corso dell’incontro degli Open Days è intervenuto anche Raffaele Trapasso, economista dell’Ocse di Parigi che ha disegnato le prospettive dei network territoriali per le medie e piccole città.
“Nell’economia globalizzata – ha detto Trapasso – gioca un ruolo importante la cosiddetta classe creativa. Molte cose stanno cambiando nel mondo anche considerato che le metropoli stanno vivendo un momento difficile. Infatti, le recenti statistiche dicono che più la città è grande più diminuisce la produttività e, quindi, più diminuisce la ricchezza dei singoli cittadini. Anche la Cina, da alcuni anni, sta cambiando strategia prendendo come esempio il modello europeo di urbanizzazione”. E allora, cosa bisogna fare per crescere, essere piccoli e ricchi? “Bisogna – ha aggiunto Trapasso – aumentare l’efficienza e le capacità di innovare avendo chiari i propri limiti strutturali. Inoltre, bisogna specializzarsi in settori che hanno a che fare con il territorio. In Basilicata, la specializzazione del manifatturiero high tech, che rappresenta il 40 percento delle imprese, può rappresentare una delle opportunità su cui investire”.

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bene, primo quanto è costata la marchetta tuttobenista di trapasso, secondo dove sta questo 40% di imprese manifatturiere hi-tech, visto che la buona parte di questo settore è assorbita dal gruppo fiat-sata?…avrebbe dovuto citare, il professore, o il sito basilicatanet, se le percentuali erano numeriche, e non ci siamo affatto, dai dati delle camere di commercio lucane, o puramente basate sul volume di affari (vogliamo dire pil?) prodotto?…tutto cambia a seconda dei punti di osservazione….il resto sono banalità, si reali, ma pur sempre banalità

2 Commenti a “ancora gli open days”

  1. un amico
    evidentemente non c’eravate. Trapasso ha mostrato un dato OCSE sulla specializzazione regionale in cui risulta che la specializzazione della basilicata in settori che l ocse definisce high-tech è più alta delle regioni meridionali (la pubblicazione è OECD- regions at a glance 2009). Il messaggio è mal riportato nell’articolo. I messaggi principali sono:
    – no a infrastrutture che devastano il territorio
    – si ad una governance più inclusiva che include i cittadini nelle scelte strategiche.

    Tra l’altro il vostro commento all’articolo è a rischio querela..

    Un amico.

  2. admin
    ringrazio l’amico, che però non firmandosi non gode del beneficio dell’attenzione che si dedica agli amici veri…che ci si denunci pure!!!…nello specifico…certo che non c’eravamo…la citazione del sito basilicatanet afferisce direttamente alla fonte da cui è stata tratta la notizia…la parola marchetta dal dizionario italiano non è riferibile direttamente ad una prestazione sessuale (cosa che potrebbe dare origine a dubbi di moralità…la prostituzione non è reato, ma lo è lo sfruttamento della stessa ed a quanto pare ultimamente è considerato tale, ma sanzionabile solo in via amministrativa come illecito, anche la conjunctio carnalis che da esso deriva), ma la parola marchetta si riferisce ad una controprestazione di natura non direttamente economica (tali nel passato si definivano i contributi per i lavoratori domestici)…insomma, facciamola breve…la vuoi sapere tutta?…io non sono un avvocato, tu non sei un amico, e le minacce di querela lasciano il tempo che trovano…secondo da una querela simile chi ne esce vincitore agli occhi della pubblica opinione?…e non parlo neppure del giudizio della magistratura…dammi retta, trovane altre!!!

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riporto il seguente commento ad un articolo vecchiotto alquanto (riportato anch’esso per correttezza), commento appena ricevuto da un sedicente amico, e la mia risposta…dai ragazzi, un po’ di fantasia, o credete davvero che dopo essermi preso minacce fisiche vere, mi possa spaventare di un “amico” che mi dice che sono a rischio querela?

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bersagli fermi

APOF-IL POTENZA: RAPPORTO ISTAT ISTRUZIONE-FORMAZIONE
 
16/11/2009 11.38.36
[Basilicata]

I dati relativi alla “Quarta indagine 2007 sui percorsi di studio e di lavoro dei diplomati”, realizzata dall’Istat, conferma i crescenti bisogni di formazione ed orientamento al lavoro dei giovani della provincia di Potenza, che hanno bisogno di risposte più efficaci.
E’ quanto sottolinea l’Apof-Il (Agenzia Provinciale per l’Orientamento, la Formazione e il Lavoro) di Potenza, evidenziando che il 12,4 per cento dei diplomati ha dichiarato di essersi iscritto ad un corso di formazione professionale e, di questi, più della metà vi ha partecipato per acquisire le competenze necessarie per trovare un lavoro (54,7 per cento). Nei tre anni successivi al diploma, il 74,7 per cento dei diplomati si è iscritto ad un solo corso di formazione professionale, mentre il restante 25,3 per cento ne ha frequentati almeno due. I corsi di formazione di tipo pubblico, ovvero gestiti, organizzati o finanziati da enti pubblici, sono frequentati da oltre la metà dei diplomati iscritti a corsi di formazione professionale (56,7 per cento), mentre più di un terzo sceglie un’attività formativa privata a totale carico del diplomato (35,5 per cento) e il 7,8 per cento ha svolto attività di formazione continua erogata dal datore di lavoro.
“Sono dati – commenta il presidente dell’Apof-Il Antonio Giansanti – che ci caricano di responsabilità perché, nel panorama degli enti e delle società che si occupano di formazione, la nostra Agenzia è considerata un “punto di riferimento” a cui rivolgersi con fiducia.
Inoltre, sempre secondo il Rapporto dell’Istat, il confronto tra l’età dello studente al momento del conseguimento del diploma e quella teorica di conclusione delle scuole secondarie di secondo grado permette di avere informazioni sulla regolarità dello svolgimento del percorso formativo: oltre il 73 per cento degli studenti consegue il diploma in età regolare o in anticipo (67,8 per cento e 5,7 per cento rispettivamente). Le percentuali più elevate di regolarità si registrano tra i diplomati dei licei (89,2 per cento) e degli istituti magistrali (83,3 per cento), tra le diplomate (che superano di quasi 15 punti le percentuali dei maschi), così come tra coloro che hanno ottenuto votazioni elevate all’esame di Stato (90-100 centesimi). La principale causa dei percorsi scolastici irregolari è il verificarsi di uno o più eventi di ripetenza. La soddisfazione degli studenti rispetto alle strutture scolastiche si presenta con accentuate differenze a livello territoriale, dai livelli alti (65 per cento) a scendere al centro-sud con percentuali che scendono in Basilicata intorno al 50 per cento, fino al 44 per cento in Sicilia, Calabria e Molise.
Sono tendenze estremamente utili – conclude Giansanti – in vista della definizione del Programma di Offerta Formativa dell’Apof-Il per il 2010 in attuazione del nuovo Piano di Formazione della Provincia”.

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allora chiarisco che sparare sull’apof-il è come sparare con un cannone da 105 mm. su un bersaglio fermo che ti sta a venti centimetri, tanta è l’inutilità conclamata della gestione e dei risultati di questo ente che ovviamente è utile però ad altri, considerando che ci sono circa 200 imprese formatrici che operano in questa regione (per carità, molte assolutamente serie, ma molte rientranti in quel sistemino formazione che abbiamo avuto modo molte volte di denunciare come un punto di convergenza degli affari del centrosinistra e del centrodestra)…ma stiamo ai fatti!!!…l’apof-il evidenzia sulla base di un rapporto istat del 2oo7 – ma si, questi sono i dati nuovissimi che trattano! – il 12, 4 % dei diplomati si è iscritto (o ha dichiarato, che pure è cosa diversa) ad un corso di formazione e di questi il 54,7% lo ha fatto per acquisire competenze professionali (quindi se la matematica non inganna che solo il 7% dei diplomati crede che iscriversi ad un corso significhi acquisire competenze, ma soprattutto che circa la metà degli iscritti lo fa evidentemente per guadagnare qualche soldino)…ma continuiamo…nei tre anni successivi i tre quarti (74,7%) dei diplomati non ha trovato alcun lavoro (e non è detto che lo abbiano trovato i restanti, frequenze universitarie a parte ovviamente) e si sono iscritti ad un solo corso (circa euro 2,50 per ora di frequenza), il restante quarto di studenti invece ha deciso di frequentarne di più (quindi tutti!!!…mah!!!), considerando la frequenza ai corsi forse un’occupazione poco redditizia, ma pur sempre “redditevole” (permettemi il gioco di parole)…sconsolante!!!…ma continuano all’apof-il…tra gli iscritti ai corsi, senza chiarire in merito alle due categorie temporali individuate, oltre la metà frequenta corsi gestiti da enti pubblici (quindi l’8% nel primo caso ed il 57, 4 % nel secondo caso, senza che si abbia un dato scorporato per gli anni), gli altri sono tutti in qualche modo a carico dei privati e delle loro attività formative…questo significa spalmare quantitativi notevoli di denaro per la formazione su soggetti privati…stiamo parlando di circa la metà della spesa per la formazione affidata ad enti terzi…le tendenze sono tendenze!!!

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vedremo!!!

RISULTATI INDAGINI MARATEA, OGGI CONFERENZA STAMPA
 
16/11/2009 13.43.39
[Basilicata]
(AGR) – Si terrà questo pomeriggio, alle ore 15.30, nella sala Verrastro della Giunta regionale, una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio i risultati del servizio di indagine condotto nel fondale marino di Maratea dalla nave Mare Oceano.
Alla conferenza stampa parteciperanno il presidente della Regione, Vito De Filippo, il vicepresidente e assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, e il comandante della nave Mare Oceano.

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vedremo quali mirabolanti comunicati stampa saranno emessi, tanto crediamo che più di tanto questa giunta non sia capace di produrre in tema di salvaguardia ambientale…dopotutto sulla nave abbiamo avuto modo di constatare la presenza di osservatori “indipendenti”, come recitava un articolo di qualche tempo fa in relazione ad alcune dichiarazioni in merito di santochirico e venneri, quelli dell’osservatorio ambiente e legalità della regione basilicata, gestito da legambiente (a breve magari diremo quantro costa) che in fatto di indipendenza dal sistema di potere, in questa regione, dà punti a tutti

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massima attenzione a salandra

riporto il comunicato ola

SALANDRA, OLA SU NUOVA CENTRALE TERMOELETTRICA

 
16/11/2009 10.27.41
[Scorie nucleari a Scanzano]

La Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – rende noto che la società Basento Ambiente Energia con sede a Milano, già appartente al Gruppo multinazionale Calpine-Forest Wheeler S.p.a., ha già depositato il progetto per la realizzazione di un centrale termoelettrica da 400 MW presso la Segreteria del Comune di Salandra (MT). Gli elaborati rimarranno depositati per la durata non inferiore a 20 giorni consecutivi, al fine di dare la possibilità a chiunque di prenderne visione ed avanzare osservazioni in merito all’opera e per eventuali osservazioni in merito alle operazioni di esproprio dell’area da assoggettare a vincolo di “pubblica utilità”. Le osservazioni potranno essere inviate a mezzo Raccomandata con Avviso di Ricevimento al Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per l’Energia Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica, Divisione II, Via Molise 2 –
00187 Roma, entro la scadenza del termine di 20 giorni dall’affissione all’albo pretorio del Comune di Salandra.

La Ola, nel preannunciare la presentazione delle proprie osservazioni, invita i cittadini di Salandra, quelli della Val Basento, nonché i partiti politici e le associazioni a fare altrettanto, in considerazione degli enormi nuovi rischi per l’ambiente e la salute dei lavoratori e dei residenti che si preannunciano in Val Basento.
“Rischi aggravati dall’inquinamento causato in passato dall’industria chimica e da quella energetica in Val Basento – sottolinea l’Organizzazione – che attende, ancora, la necessaria bonifica. La centrale termoelelettrica di Salandra sorge, inoltre, in un’area contigua ad altri stabilimenti esistenti considerati ad alto rischio ed è limitrofa alla prevista centrale di compressione per lo stoccaggio del gas della società russa Geogasstock, recentemente, autorizzata dal Ministero dell’Ambiente”.

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operazione dal sottoscritto già denunciata, accomunando questa centrale alla consorella da 800 mw che dovrebbe sorgere a pochi km, durante un dibattito televisivo per le elezioni provinciali di potenza nella scorsa primavera, pur trattandosi di progetti allocati nella provincia di matera…ed è anche a questo servono le elezioni, ad avere spazi di denuncia tutelati!!!

sottoscrivo in pieno l’appello e mi rivolgo alla partecipazione delle popolazioni locali…diamoci da fare!!!

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