il piano a 5 stelle

vi riporto un commento di vito petrocelli che troverete anche appunto come commento al piano regionale dei rifiuti, ma che riporto in chiaro per maggiore visibilità

grazie agli amici del 5 stelle per l’analisi, la discussione ed i suggerimenti di cui faremo tesoro e che speriamo presto di discutere insieme, a matera come in altri luoghi della nostra regione, per arrivare in tempi celeri ad una proposta forte ed organica 

vito petrocelli

  1. Il Movimento 5 Stelle Basilicata ha completato con una votazione la fase di analisi e discussione degli aspetti principali di “Un Altro piano regionale dei rifiuti”. Gli iscritti al Movimento 5 Stelle che hanno partecipato a questa fase hanno votato all’unanimità in favore della condivisione del Piano, della sua diffusione sul territorio e della presentazione di alcuni suggerimenti.

    Vi riporto in basso la sintesi della discussione conclusasi lunedì scorso.
    A presto. Vito

    INDICAZIONI DEL GRUPPO OPERATIVO AMBIENTE
    A tutti gli iscritti al Movimento 5 Stelle Basilicata. Chi vuole approfondire potrà farlo; noi abbiamo lavorato per riassumere i punti essenziali (a nostro parere) del Piano e ve li riportiamo in modo che possiate, informati, decidere per il Sì o per il No.
    Se la maggioranza si esprimerà a favore della condivisione del Piano, useremo alcune di queste ipotesi sia nell’intervento a Sasso di Castalda (area Matera città), sia nell’organizzazione dell’assemblea pubblica con i No-Oil’s :-) per discutere del Piano, con cittadini e amministratori comunali (di sta cippa :-P ). I tempi sarebbero da definire prima tra noi e poi con loro.

    Al momento abbiamo preparato uno schema descrittivo della gestione rifiuti nel Comune di Matera, recuperando i dati di smaltimento RSU e relativi costi dal 1998 al 2008. Ho chiesto ai No-Oil’s se hanno dati anche per il 2009 e aspetto risposta. Nell’intervento a Sasso di Castalda, se non ci sarà anche un video sulla situazione nella discarica di La Martella, illustreremo la situazione attuale e come potrebbe trasformarsi avviandosi il Comune di Matera verso “Rifiuti Zero”. Lo faremo non con le chiacchiere da bar, ma con i numeri attuali, quelli che trovate qui sotto, e quelli che si prospetterebbero, risparmi economici compresi, se i nostri sciagurati amministratori adottassero un Altro sistema di gestione RSU.

    Buona lettura.
    Antonio, Gianrocco, Giuseppe, Saverio e Vito

    Siamo d’accordo con un Altro Piano Regionale dei Rifiuti?
    Nel caso la risposta sia positiva avremo l’obbligo di suggerire modifiche o integrazioni, poiché il Piano è un documento open source e in divenire, da modificare con l’integrazione di tutte le realtà locali che lo condivideranno, lo adatteranno al proprio Comune e lo proporranno alle amministrazioni locali (fatti e non chiacchiere… da bar).
    Crediamo che la maniera più efficace per sintetizzarne gli elementi principali fosse quella di mettere in evidenza i principali punti di forza ed i punti deboli di questa proposta, i rischi a cui andiamo incontro con l’attuale gestione del ciclo dei rifiuti e le opportunità che questo Piano offrirebbe qualora fosse realizzato

    PUNTI DI FORZA DEL PIANO
    - descrive tutto il quadro della normativa vigente (da pag. 3 a pag. 15)
    - c’è un’analisi accurata della situazione attuale: quantità di rifiuti raccolti, costi, sistema gestionale-tecnologico, tassazione, smaltimento differenziato (da pag. 19 a pag. 28, da pag. 35 a pag. 76)
    - avanza la proposta concreta della creazione di un Consorzio Obbligatorio Regionale dei rifiuti, organismo pubblico che gestirebbe tutto il ciclo dei rifiuti (da pag. 28 a pag. 29)
    - dichiara chiaramente gli obiettivi che potrebbero essere raggiunti (da pag. 29 a pag. 35):
    a) recupero del 100% di materie seconde dai rifiuti
    b) raccolta differenziata al 75-80% in due anni e in contemporanea la riduzione a monte della produzione di rifiuti
    c) esclusivamente raccolta porta a porta spinta
    d) no all’incenerimento
    e) ritorno occupazionale dai risparmi effettuati
    - quantifica i ricavi dalla vendita delle materie seconde (frazioni differenziate)
    - descrive il bilancio economico e sociale del sistema gestione rifiuti (da pag. 77 a pag. 78)

    PUNTI DI DEBOLEZZA DEL PIANO
    - è sottovalutata l’opzione del compostaggio domestico (pag. 51)
    - può essere proposta meglio la riduzione a monte della produzione di rifiuti (pag. 42) e la differenziazione domestica (pag. 43), con altre modalità operative
    - nella sezione dedicata alle campagne educative (pag. 41) si possono tenere in considerazione le migliori esperienze già avviate in Italia e all’estero (rete dei comuni virtuosi, rete del nuovo municipio, ecc.)
    - non si mette in relazione (salvo qualche accenno) il ciclo di gestione dei rifiuti e il relativo Piano con il diritto dei cittadini ad essere informati sulla qualità dell’ambiente in cui viviamo, quindi ad altri strumenti che le amministrazioni virtuose devono attivare (Rapporti sullo stato dell’ambiente, Piani di gestione ambientale del territorio)

    RISCHI DELL’ATTUALE GESTIONE RIFIUTI
    - le norme vigenti hanno equiparato di fatto i rifiuti ad una qualsiasi merce
    - la tendenza dell’amministrazione regionale è verso l’incenerimento dei rifiuti; la raccolta differenziata sembra finalizzata solo alla produzione di CDR da avviare agli inceneritori o agli impianti a biomassa (esistenti e da costruire) perché il CDR è stato equiparato alla legna ecologica
    - saturazione entro 1,5-2 anni delle discariche esistenti
    costi di gestione sempre maggiori

    OPPORTUNITA’ OFFERTE DA UN ALTRO PIANO
    - gestione dei rifiuti completamente pubblica, vista la sua rilevanza sociale (mi è venuto in mente che si potrebbe usare lo slogan dei comitati acqua pubblica: “Rifiuti bene comune”)
    - riciclare spinto per risparmiare veramente energia
    - raccolta e smaltimento differenziati efficaci, misurabili attraverso: % raccolte e smaltite, efficienza del funzionamento, vantaggi economici per gli enti locali e per i cittadini, diminuzione degli impatti ambientali relativi, generazione di cicli di processo virtuosi

    La fonte dei dati attuali di gestione dei RSU sono i Conti Consuntivi del Comune di Matera dal 1998 al 2008 consultabili sul sito del Ministero dell’Interno, Direzione Centrale della Finanza Locale a questa pagina

    http://finanzalocale.interno.it/sitophp/home_finloc.php?Titolo=Certificati+Consuntivi

    Consultare i Quadri 1, 2, 4A, 4B, 4C, 13

    Nei prossimi giorni dovremmo capire come si evolverà la gestione del passaggio di consegne da AIMERI al Consorzio Nazionale Servizi. Dovremmo chiedere all’assessore Falcone come intende procedere visto che solitamente AIMERI ha vinto le gare di appalto con un ribasso dello 0.01% e, se così fosse, come diceva Gianni, anche la seconda ditta classificata nella gara di appalto potrebbe essere bocciata dal Consiglio di Stato.
    Dovremmo parlare con gli assessori di Montalbano e Montescaglioso per capire le difficoltà che incontrano dovendo fare la raccolta differenziata senza poter usufruire dello smaltimento differenziato.
    Dovremmo parlare con l’assessore Giovanni Bonelli della provincia a seguito delle sue ultime dichiarazioni: “Su un possibile nostro futuro da immondezzaio nazionale, una parziale risposta negativa l’ha per ora data il vicepresidente della Provincia di Matera, nonché assessore all’ambiente, Giovanni Bonelli, che ha negato la realizzazione di un inceneritore nel materano, ha bocciato la centrale a biomassa di Tricarico, non risposto su quella enorme di Acinello e ha affermato che per il virtuoso materano in tema di rifiuti, verrà dato un impulso alla differenziata con la realizzazione di un impianto di compostaggio in tempi brevi nel Metapontino. Operazione quanto mai necessaria per non collassare e inibire la raccolta differenziata partita così bene anche a Matera città. L’impianto per compost verde sarà utilizzato da cinque comuni: Montalbano, Montescaglioso, Pisticci, Bernalda e Scanzano Jonico e consentirà il percorso virtuoso che potrà dare nuova spinta fertile anche ai terreni agricoli del Metapontino, dichiarato proprio di recente da una direttiva europea come area nazionale vulnerabile ai nitrati e, dunque, obbligata a rifertilizzarsi.” (da http://www.olambientalista.it/index.php/compost-metapontino/).
    Quindi chiedergli dell’impianto di compost verde, della gestione commissariale dell’ATO unica e come mai il sindaco di Matera fa accordi con i cittadini sulle discariche quando il comune non ha nessuna competenza sugli impianti di smaltimento.

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esaurita questa fase di intensa attività che mi tiene un po’ lontano dal blog, tra brevissimo ritornerò a mettere al centro dell’attività tutte le analisi critiche che svelano una regione “venduta” e “vendibile” al peggior offerente e presentano qualche soluzione per venirne fuori…per il momento vi attendo oggi a tramutola per la presentazione del nostro piano rifiuti regionale, sperando che la parola nostro si allarghi sempre di più oltre i confini di comunità lucana…buona domenica a tutti

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