l’orso non ha caricato

 
L’ORSO NON HA CARICATO NESSUNO
 
In relazione alle notizie apparse oggi sulla stampa circa l’asserita aggressione di un Orso Bruno Marsicano  a un gruppo di giovani la notte scorsa a Frattura, frazione di Scanno, l’Ente Parco precisa quanto emerso da testimonianze e rilievi e dagli accertamenti condotti dai Servizi di Sorveglianza (Guardie del Parco e CTA/CFS).
In realtà, verso la mezzanotte del 30 luglio scorso, un esemplare di orso ha fatto irruzione all’interno di un pollaio nella frazione di Frattura, provocando  la morte di 7 galline e di un gallo. Il proprietario del pollaio, accorso sul posto, si è imbattuto nel plantigrado che, allontanandosi, potrebbe aver “incrociato” qualche giovane che sostava ancora nei pressi del luogo  dell’incursione.
Bisogna ricordare, al riguardo, che la Frazione di Frattura è di superficie abitata estremamente ridotta. E’ comunque accertato, sia dalle Guardie che si trovavano nella zona, che da quelle che hanno effettuato il sopralluogo nella mattinata, che non c’è stato nessuna “carica” dell’orso nei confronti di persone.
Peraltro, nella mattinata odierna, un Reparto Guardie del Parco ha tempestivamente effettuato un sopralluogo nel pollaio, alla presenza del proprietario,  accertando i danni, che saranno  come di consueto regolarmente indennizzati dall’Ente. Il proprietario del pollaio ha  anche escluso qualsiasi atteggiamento aggressivo dell’animale nei confronti di persone.
Si riporta, inoltre, anche quanto dichiarato da un abitante di Frattura, peraltro vicino di casa del signore che ha subito il danno, che racconta di aver visto l’orso passare comunque non a distanza ravvicinata dal gruppo di giovani e andare diritto per la sua strada senza mostrare assolutamente segni di aggressività nei confronti degli stessi. Divulgare notizie non rispondenti al vero, creando un allarme ingiustificato, è sbagliato e pericoloso, oltreché ingiusto nei confronti del Parco e dell’orso medesimo.
Si ricorda che il Parco, da aprile, pattuglia continuamente la Valle del Sagittario, monitorando la presenza  dell’orso che, a questo punto,  è costretto a difendersi anche da tentativi di “speculazione e diffamazione” a suo danno.
http://www.parcoabruzzo.it/dettaglio.php?id=22905
Ufficio   di Presidenza Antonietta Ursitti  Tel. 0863.9113204  ufficiodipresidenza@parcoabruzzo.it
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pubblico per dovere di verità poiché l’orso marsicano è conosciuto per la sua mitezza e poiché è da qualche tempo che si sta scatenando una strana ridda di “false notizie” che andrebbero smentite subito…a chi giova dire che l’orso è pericoloso o che i parchi affamano le comunità?
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31/07/2013

coppi (avvocato e deputato pdl – così saprete chi li paga gli avvocati del berluska!!!) tiene l’arringa difensiva alla cassazione del processo mediaset…beh, spero che domani la sentenza la legga bartali

miko somma

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31/07/2013

è il semplice e sincero dialogo tra esseri umani che pare l’unico scenario di una nuova, possibile e fattiva interlocuzione politica per tentare di tirare fuori dal pantano questa povera regione

miko somma

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31/07/2013

ho imparato che la rabbia che schiuma rivoluzione di alcuni è inversamente proporzionale alla incapacità di proiettare se stessi in una dimensione fattiva in cui potere e volere praticare dei cambiamenti sociali e politici, così totemizzando comodamente un “male” per conviverci come con un coniuge che si odia, ma da cui non si ha il coraggio di staccare per paura di dover convivere con la propria solitudine

miko somma

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ansa – ”È questo un processo carico di aspettative e che suscita passioni ed emozioni esterne che sono manifestazione del libero dibattito e della vita democratica, ma aspettative e passioni devono rimanere confinate fuori dallo spazio dell’Aula giudiziaria”: questo l’inizio della requisitoria del sostituto procuratore generale della Cassazione, Antonio Mura, al processo Mediaset…

parole di grande saggezza le parole del procuratore, parole che tanti italiani sarebbe bene si ficcassero bene in testa, a cominciare dall’idea che anche il voto espresso da milioni di elettori non consente di derogare ad un semplice principio, quello che la legge è uguale per tutti e tutti sono uguali di fronte alla legge

miko somma

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chiediamo spiegazioni…

ansa – ”Si è concluso oggi il rimpatrio” negli  Usa ”di materiali nucleari sensibili di origine americana, che erano custoditi in appositi siti” in Italia ”per attività di ricerca e di sperimentazione”. Lo comunica Sogin. La spedizione – spiega la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi – è avvenuta ”in ossequio agli impegni presi dall’Italia in occasione del Vertice sulla Sicurezza Nucleare a Seoul nel marzo 2012” e ”si inquadra nell’Accordo internazionale tra Usa ed Euratom sull’utilizzo dell’energia nucleare a scopi pacifici”….

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questo l’estratto del comunicato ansa, ma noi chiediamo e pretendiamo spiegazioni chiare e semplici su fatti che non possono passare nel silenzio…non più!!!

 

 

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30/07/2013

credo che il primo compito della politica sia dare risposta ai cittadini…non alle istituzioni finanziarie, alle banche, ai gruppi privati/pubblici, agli interessi di bottega, alle corporazioni, ai salotti…la cosiddetta terzietà della politica non può esistere, dovendo essa avere come faro e riferimento esclusivo l’interesse pubblico

miko somma

…ed a breve un annuncio…

 

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27/07/2013

tutti parlano di cambiare il sistema basilicata, ma la regione la si cambia con un programma serio, con un volto convincente a rappresentarlo e curarne l’attuazione e con una intensa attività culturale che punti alla crescita civile dei cittadini

miko somma

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il brodo di coltura…

Una persona non ancora identificata ha lanciato un paio di banane all’indirizzo del ministro Cécile Kyenge mentre in serata parlava sul palco della Festa del Pd a Cervia, sul litorale ravennate.    I frutti non hanno raggiunto il palco, ricadendo tra la prima e la seconda fila di spettatori. Il ministro ha definito il gesto ”uno schiaffo alla povertà” e ”uno spreco di cibo”.

Manichini imbrattati di sangue contro la Kyenge – Alcuni manichini vestiti con giubbotti scuri e jeans, imbrattati sul petto di vernice color rosso sangue e corredati da cartelli e volantini con la scritta ”L’immigrazione uccide – No ius soli”, sono stati abbandonati la scorsa notte nella centrale piazza dei Salinari, a Cervia, sul litorale ravennate.    Il gesto, compiuto a poche ore dall’arrivo nella località rivierasca del ministro Cécile Kyenge per la festa del Pd, è stato rivendicato con una nota da Forza Nuova. ”Tutelare l’identità italiana – si legge tra le altre cose nella rivendicazione – deve essere di primario interesse, in quanto essa rappresenta la forza da cui trae linfa la vita stessa del nostro popolo”. I carabinieri della locale Compagnia hanno già identificato sei persone quali possibili autori del blitz.

Il Pd di Cervia ha espresso in una nota ”assoluto sdegno per l’atto di intimidazione” realizzato da ”un gruppo di estremisti nei confronti del nostro partito impegnato in questi giorni nella tradizionale festa democratica”. Sono stati espressi anche ”preoccupazione e stupore” per ”la presenza nella nostra città di vergognosi fenomeni di rigurgiti fascisti”. Il Pd ”combatterà con fermezza ogni manifestazione di intolleranza e di inciviltà”.    Dello stesso tenore le dichiarazioni del sindaco di Cervia, Roberto Zoffoli del Pd, che in una nota ha sottolineato che ”la città è felice di accogliere questa sera il ministro all’ Integrazione Cécile Kyenge. Siamo profondamente feriti dal gesto infame che Forza Nuova ha messo in atto alla festa del Partito Democratico: un gesto che condanniamo con forza e che non appartiene alla cultura di questa terra e di questa comunità, che è aperta al dialogo, ospitale, solidale e predisposta all’integrazione”.     L’accaduto, per Zoffoli, è ”sintomo di un clima di intolleranza, di violenza e di odio, che purtroppo” viene alimentato ”anche da certe forze politiche del nostro Paese, quando invece” andrebbero ”contrastate in tutti i modi”.

Rinvio a novembre per processo consigliere trentino - Rinvio al 14 novembre per il dibattimento del processo per direttissima al consigliere circoscrizionale trentino Paolo Serafini, accusato di diffamazione aggravata dall’odio razziale per le parole scritte sul ministro Cecile Kyenge sulla pagina di un social network, oscurata dopo poche ore d’indagini della polizia di Trento.    Serafini esortava Kyenge a ”tornare nella giungla” e la Procura aveva aperto immediatamente un fascicolo. In aula davanti al Giudice Guglielmo Avolio il pm Davide Ognibene ha visto una ventina di associazioni chiedere di costituirsi parte civile e i legali di Serafini, Nicola Benvenuto e Marco Vernillo, ottenere il rinvio. Tra le strade che sembrano balenare, quella del patteggiamento, con un risarcimento danni da parte del consigliere circoscrizionale, autista dei mezzi pubblici locali.

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premesso che non piacendomi il governo letta e la sua impostazione generale che influisce anche sulle attività dei singoli dicasteri, ma che il comportamento dei singoli ministri deve essere valutato caso per caso, ciò che sta accadendo contro la kyenge mi intristisce ed infastidisce, e così, dopo le manipolazioni di senso logico operate su frasi estorte ad un contesto fino a giungere ad una presunta difesa della poligamia da parte del ministro, dopo le frasi da suburra (o se volete da bar dello sport) di calderoli & soci, oggi abbiamo dei buontemponi spiritosi che lanciano banane e gente da klu-kux-klan “post sala da ballo” che mette in scena macabri rituali degni più che di un paese di razzisti, di un paese di dementi, quale purtroppo credo questo paese stia diventando…

e malgrado il paese stesso non sia certo rappresentato da gentaglia simile, più degna di rappresentare una rivista di psicopatologia del delirio quotidiano di menti a basso tasso di attività neuronale, che una propensione della generalità o quasi degli italiani, queste cose cominciano a divenire preoccupanti, sobbollendo già in un brodo di coltura razzistico, omofobo, sessista, indignista, anti-politico qualche pietanza orrida…

gente simile deve essere isolata ed allontanata da ogni contesto civile!!! 

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molto probabilmente parlando di genere dovremmo cominciare ad usare il termine di omo-affettività rispetto alla vetustà del termine omo-sessualità

miko somma

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26/07/2013

e che se il paese ha bisogno di uscire finalmente fuori dal XX° secolo (senza dimenticarlo, però!!!), da noi dovremmo ancora uscire dal XII° secolo…

miko somma

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26/07/2013

una nuova legge elettorale è come uscire con un ombrello all’approssimarsi di nuvole cariche di pioggia…magari non pioverà, ma se dovesse…

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(ANSA) – ROMA, 25 LUG – Sono oltre 100 mila i morti dall’inizio del conflitto in Siria. Lo ha affermato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon sollecitando, nel suo incontro con il segretario di Stato Usa John Kerry, nuovi sforzi per organizzare la conferenza di pace.

non si può ignorare oltre questa tragedia immane…

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