il cocktail…

31/01/2014

credo che siano in molti a chiedersi come mai quando piove ormai è emergenza continua…

certo innegabili cambiamenti climatici che si abbattono repentinamente in quelle che sono state ribattezzate all’americana “bombe d’acqua”, ma qualcuno ha mai riflettuto su qualche anno di tagli ai bilanci ordinari degli enti in cui sono comprese le spese di manutenzione?…

bene metteteci anche quella che viene chiamata la crash economy (il far soldi sui disastri) e condite anche con la banalità disarmante degli amministratori che ormai sono più assorbiti da twitter che dal lavoro ed il gioco è fatto…

patto di stabilità, business dei disastri ed idiozia conclamata, il cocktail dell’italia del secondo decennio del terzo millennio!!!

miko somma

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nuova allerta meteo…

Massima allerta per il versante tirrenico (bacini Agri, Sinni e Noce) e per l’area del materano e del metapontino, anche se i fenomeni interesseranno significativamente l’intero territorio regionale

L’Ufficio Protezione Civile Regionale rende noto che è stato emesso dal Dipartimento Nazionale l’avviso di criticità idrogeologica per il territorio della Basilicata: in particolare per il versante tirrenico (bacini Agri, Sinni e Noce) e per l’area del materano e del metapontino è prevista la massima allerta (elevata criticità), anche se i fenomeni interesseranno significativamente l’intero territorio regionale. Nel comunicare che il messaggio di allerta è già stato inviato a tutti gli Enti interessati per mezzo degli usuali mezzi di comunicazione, si fa presente che l’Ufficio Protezione Civile ha disposto l’apertura della Sala Operativa Regionale in H24 da oggi venerdì 31 gennaio 2014 fino al termine dell’allerta. Si invitano gli Enti preposti e in particolare i Comuni ad adottare i provvedimenti di propria competenza allo scopo di garantire la pubblica e privata incolumità, in osservanza di quanto previsto nei propri Piani di Protezione Civile.
Si coglie l’occasione per richiamare le principali norme comportamentali da tenere in queste situazioni, facendo riferimento ai consigli riportati sul sito della protezione civile nazionale e disponibili anche cliccando qui.
In particolare è necessario evitare di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle; evitare i sottopassi perché si possono allagare facilmente; non passare sotto scarpate naturali o artificiali, non scendere nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte. In ogni caso occorre seguire le indicazioni della protezione civile del Comune di appartenza.

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31/01/2014

pare che de rosa (5 stelle) si sia lasciato andare ai suoi giudizi sulle parlamentari pd per via del “fascista” che gli era stato rivolto, avendo un nonno che si era rifiutato di passare dall’esercito italiano a quello nazista…
così gli è venuto fuori l’epiteto in una concatenazione logica davvero bizzarra tra politica ed attitudini sessuali…
ma se il nonno ha rifiutato l’ingresso tra i nazisti – chapeau – lui non ne sarà diventato proprio un ufficiale di quell’esercito in versione 2.0?
 
miko somma
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era ora…

(ANSA) – ROMA, 31 GEN – “Presentiamo oggi un disegno di legge che indica che per il governo il presidente di un ente pubblico nazionale deve essere fatto in esclusiva e non in regime di conflitto di interessi“. Così il premier Letta, precisando che “c’e’ un regime di incompatibilità sancito per le più alte cariche dello Stato, ma non per cariche in enti pubblici nazionali”. Su questo “buco normativo clamoroso” il governo interverrà con un ddl “per incarichi in esclusiva per grandi enti come Inps o Istat”.

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e sarebbe anche ora di allargare le previsioni di simile ddl o qualsiasi altro strumento si vorrà proporre anche in sede parlamentare di ratifica, anche alle autonomie regionali e locali e così alle loro agenzie o sub-enti strumentali, alla sanità e più in generale a tutti gli enti pubblici, perché i multi-incarichi sono una vera vergogna di un paese che pure deve definirsi democratico…

infine male non sarebbe rinforzare in ogni modo il regime di divieto di svolgere incarichi privati per chiunque occupi postazioni amministrative pubbliche e l’incompatibilità tra l’esercizio di professioni e le principali cariche elettive…

e dispiace però che ci si ricordi di simili ”eventi” solo in occasione di temi estorti al gran silenzio delle convenienze reciproche che regna ancora sulle troppe zone di prossimità tra incarichi pubblici e potestà politiche!!! 

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cambiali ai consorzi?…

(ANSA) – POTENZA, 31 GEN – Recupero dei crediti ed efficienza dei servizi, per avere un quadro nuovo e funzionale del Consorzio unico di Bonifica che nascerà dalle ”ceneri” dei tre precedenti Consorzi. Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale all’agricoltura, Michele Ottati. Il nuovo consorzio sarà guidato da un commissario, Nino Falotico, ”sindacalista con un curriculum di eccellenza, che saprà gestire con esperienza anche l’aspetto occupazionale”, ha spiegato l’assessore.

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bene sull’esperienza di nino falotico come sindacalista non eccepisco, ma eccepisco molto invece sulle sue qualità gestionali che sarebbero tutte da verificarsi ed invece curiosamente vengono verificate direttamente sul campo, con un incarico delicato che richiederebbe invece qualità pregresse che non credo sia opportuno si sperimentino sulla “pelle” delle strutture consortili da riportare non solo in amministrazione unica, ma in quella efficienza e funzionalità che, se pure hanno mai avute, da simili strutture ci si aspetterebbe…

ora, fatte salve le qualità indubbie della persona, ritengo la nomina del tutto immotivata, persino bizzarra quando si accenna agli aspetti occupazionali che la sua esperienza nel settore aiuterebbe a tutelare, esperienza che, pur tra le altre, è  addotte anche a motivazione dell’incarico, considerazione questa che avrebbe a buon ragione potuto coinvolgere anche altri sindacalisti che evidentemente sono ritenuti meno “competenti” in questa delicata materia…

mi aspetterei così che falotico si sospenda almeno dall’incarico di segretario cisl, cosa che se non avvenisse, potrebbe facilmente e presto derapare in quei sospetti di “protezionismo” di sigla sindacale ed iscritti all’interno delle strutture commissariate che sono, a mio avviso dietro l’angolo della sua nomina…come minimo…

il sottoscritto purtroppo deve considerare che questa nomina potrebbe anche essere vista da tanti commentatori come una delle cambiali che il presidente pittella paga per la sua elezione, essendo del tutto impossibile pensare che l’assessore abbia agito in totale autonomia in un contesto che ancora poco conosce!!!

e per maggior comprensione, posto di seguito il comunicato sulla conferenza stampa…  

Consorzi di Bonifica, conferenza stampa dell’assessore Ottati 

31/01/2014 14:35Illustrati ai giornalisti i dettagli del provvedimento approvato ieri dalla Giunta regionale

AGR La nomina del commissario straordinario unico per i tre Consorzi di Bonifica di Basilicata rappresenta il primo atto di un più articolato programma di risanamento che interesserà anche Arbea e Alsia. Un’azione forte per i Consorzi di Bonifica era tra i punti del presidente Pittella per i primi cento giorni del suo governo e con tale atto abbiamo onorato tale impegno, per incamminarci verso la nascita di un solo Consorzio. Cosi l’assessore all’Agricoltura, Michele Ottati, nel corso di una conferenza stampa, convocata questa mattina in Regione, per illustrare i dettagli del provvedimento approvato ieri dalla Giunta regionale. “Con questa delibera – ha detto ancora Ottati – la Giunta regionale intende garantire agli agricoltori, nel più breve tempo possibile, servizi più efficienti. Per questo motivo abbiamo anche previsto che, nel corso dell’attività di analisi che il commissario straordinario dovrà attuare per formalizzare la proposta di riorganizzazione, lo stesso potrà scegliere, a costo zero e pescando tra gli esperti dell’Amministrazione regionale o dei Consorzi stessi, un suo delegato per ogni Consorzio. Terremo conto – ha detto ancora Ottati – delle specificità territoriali e delle funzioni particolari svolte da ogni singola struttura e auspichiamo che, dopo questa azione, possa nascere un’organizzazione ancor più radicata in ogni ambito territoriale e in grado di offrire agli agricoltori servizi efficienti”.

La scelta di Nino Falotico- ha detto il Portavoce del presidente Pittella Nino Grasso – rappresenta un segnale di forte discontinuità che la Regione ha voluto imprimere nei processi di governance. Falotico – ha aggiunto Grasso – è stato più volte voce critica nei confronti delle politiche agricole regionali e sicuramente la sua attività sarà connotata da qualità ed esperienza”.

A margine della conferenza stampa il Portavoce del Presidente Pittella Nino Grasso ha anche anticipato i sette punti di riforma dell’Arpab. Tali azioni riguardano in particolare: l’innalzamento dell’efficacia dell’Agenzia, la definizione di obiettivi di qualità dei servizi, il rafforzamento delle interrelazione con la Regione, i modelli di programmazione strategica, la codifica delle attività e dei servizi, la capacità di autofinanziamento, l’orientamento del personale sulle attività di “core business” dell’Agenzia.

Questi invece sono i dati economici e strutturali attuali dei tre Consorzi di Bonifica resi noti dall’assessore Ottati.

Consorzio di bonifica Alta Val d’Agri: 110 dipendenti, 40 lavoratori avventizi (maggio-ottobre). Costo annuo complessivo per gli stipendi di 3,45 milioni di euro. Fabbisogno economico medio per assicurare la stagione irrigua 1,1 milioni di euro.

Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto: 70 dipendenti, 120 lavoratori avventizi (maggio-ottobre). Costo annuo complessivo per gli stipendi di 6,41 milioni di euro. Fabbisogno economico medio per assicurare la stagione irrigua 2,2 milioni di euro.

Consorzio di Bonifica del Vulture Alto Bradano: 35 dipendenti, costo annuo complessivo per gli stipendi di 2,2 milioni di euro. Fabbisogno economico medio per assicurare la stagione irrigua 2,5 milioni di euro.

Questi invece i costi lordi annui complessivi degli organi amministrativi dei tre Consorzi che, in caso di accorpamento, potrebbero ridursi ad un terzo. Presidenti 78 mila euro, vice presidenti 39 mila euro, comitati coordinamento (12 unità) per complessivi 102 mila euro, presidenti collegi revisori dei conti 39 mila euro. collegio revisori dei conti (6 unità) complessivi 51 mila euro. Il tutto per un totale di 309 mila euro. Per i 60 consiglieri è invece previsto un gettone di presenza a seduta di 50 euro.

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mani libere…

31/01/2014

la situazione su potenza ed il prossimo voto alle amministrative è tale che se non si mette in campo una opzione programmatica di segno nettamente inverso alla “follia” amministrativa e gestionale di questi ultimi 5 anni (quindi anche i nomi papabili avranno il loro peso specifico), il sottoscritto si manterrà le mani libere

miko somma

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trovatevi un fidanzato…

è che l’idiozia è strettamente collegata all’inadeguatezza ai ruoli ricoperti…es. se sei un meccanico, nessuno si stupirebbe o ti condannerebbe per interpretazioni errate del dettati costituzionali, dei principi del diritto o della mancanza di una coesione logica tra ciò che voti e ciò che dici, ma se sei un parlamentare…aggiungo che l’idiozia è anche molto trasversale!!!

www.youtube.com/watch?v=qn_Zl8UHS-U

miko somma

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30/01/2014

anche dopo aver ascoltato stasera da santoro il quadrumviro-bambino di maio e la evanescente contorsionista della conoscenza “un tanto al chilo” giulia sarti, la mia impressione è che pericolosi germi di nazionalizzazione delle masse (o se volete nazional-fascistizzazione) abbiano contagiato le coscienze di questi ossessionati giovani-vecchi che confondono ciò che non gli piace politicamente (legittimo) con ciò che è illegale…
mi rimane sempre il dubbio se la nascita di tali piccoli untori non sia stata anticorpo per reagire alle sporcizia ed all’ignoranza di tanti politicanti…

miko somma

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lucani brava gente?

(ANSA) – POTENZA, 30 GEN – A inizio 2013 i cittadini stranieri residenti in Basilicata erano 14.728 (7.861 in provincia di Potenza e 6.867 in quella di Matera) con un’incidenza del 2,6 per cento sul totale della popolazione. Il dato emerge dal Rapporto Immigrazione 2013 di Caritas e Migrantes, presentato oggi e nel quale è anche sottolineato che ”sul territorio regionale si registra un’elevata presenza di lavoratori stranieri stagionali in condizioni di grave sfruttamento”.

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il decreto bankitalia…ecco cosa dice davvero

vediamo di spiegare cosa comporta questo contestato decreto che pare essere stato il vulnus della bagarre parlamentare di questi giorni e di cui i tanti che ne parlano, spesso non lo hanno neppure letto…

il decreto riordina l’assetto dell’azionariato della banca d’italia, che nonostante quanto si creda è un ente di diritto pubblico ed il primo passo per la trasformazione è stata proprio la rivalutazione del capitale rimasto ancora fermo alla cifra di 300 milioni di lire, versata nel 1936 quando fu costituito l’istituto (valore che convertito nel 2001 assomma a 156.000 euro, una cifra evidentemente ridicola rispetto a quello versato da analoghi istituti europei che hanno adeguato il capitale nel corso degli anni)… 

il decreto propone la rivalutazione dei 156 mila euro di capitale a circa 7,5 miliardi, una cifra definita sulla stima interna che alcuni funzionari di banca d’italia hanno elaborato con la collaborazione di franco gallo, giurista e trentaseiesimo presidente della corte costituzionale, già ministro delle finanze nel governo ciampi, andrea sironi, professore ordinario di economia degli intermediari finanziari e rettore presso l’università bocconi  e lucas papademos, economista, primo ministro greco dal novembre 2011 al maggio 2012…ecco forse alcuni nomi si sarebbe potuto evitarli tra questi saggi, particolarmente papademos, ottimo economista, ma forse “esposto” per via della sua presidenza della grecia durante il “massacro” della trojka 

la rivalutazione è minima rispetto al patrimonio complessivo ed è relativa alla parte di capitale legata al cosiddetto signoraggio, cioè battere moneta e farla circolare, attività originaria dell’ex istituto di emissione che in questi anni è stata molto esagerata nei suoi effetti per motivi spesso strumentali, mentre le attività istituzionali di politica monetaria, erano e sono fuori dal capitale rivalutato considerato dal decreto…

al momento della costituzione il capitale bankitalia, era suddiviso in 300 mila quote nominative da 1000 lire ciascuna (convertite ovviamente in 0,56 euro) ed era stato distribuito presso enti finanziari pubblici (assicurazioni, enti previdenziali, banche e casse di risparmio) divenute poi aziende private dopo la trasformazione delle banche pubbliche prima in società per azioni e poi privatizzate nei primi anni ‘90, aziende che quasi sempre si sono fuse tra loro per motivazioni di migliore resistenza sui mercati finanziari e del credito (ed ecco perché alcune tra esse, intesa sanpaolo e unicredit, dopo aver inglobato per acquisizione o fusione molti istituti hanno quote così rilevanti del capitale bankitalia, risultando di fatto questo privato)…

così nel tentativo di impedire partecipazioni dominanti nello stesso capitale il decreto prevede un tetto del 3% al possesso consentendo che sia la stessa banca centrale ad acquisire la quota eccedente, e dopo un possesso temporaneo di 3 anni, rimetterli sul mercato in maniera controllata e con una sorta di potere di veto dello stesso istituto…

i partecipanti avranno comunque diritto ad un dividendo per le loro quote da 25 euro ciascuna, discutibile nella sostanza e forse anche nel merito, ma misurato sull’andamento del valore dello stesso titolo, e questi non avranno alcuna voce sull’attività istituzionale della banca…

ma allora se c’è qualcuno che guadagna da questa operazione, chi guadagna?

risolvere il problema delle quote e del capitale farà comodo alla banca nel nuovo assetto, ma anche lo stato avrà benefici in termini di imposte sulle plusvalenze che le banche azioniste dovranno versare proprio in base alle quote possedute e rivalutate…

certo queste banche beneficeranno della rivalutazione che rafforzerà i rispettivi patrimoni e allargheranno la base attiva, sostanzialmente i prestiti all’economia, legata appunto all’ammontare del capitale, parametro questo al quale ogni istituto è tenuto sia nel capitale sociale, che nel fondo rischi, che nelle riserve legali, ma non potranno farlo a valere sul bilancio 2013…

quindi è certo una scusa stupida quella che molti politici dabbenisti usano per difendere un decreto comunque controverso, quella cioè che serva per superare meglio gli stress-test della bce prima dell’avvio dell’unione bancaria, ma operando logicamente sul bilancio 2014 da tali test è esclusa la materia di cui trattasi al decreto…

e certo, nonostante tutte le riserve sulle banche italiane e l’operato delle stesse nella gestione della crisi, che certo la loro chiusura nella erogazione di prestiti al sistema economico non ha aiutato, e nonostante a molti appaia un regalo alle banche, al paese serve comunque avere banche solide per acquisire maggior forza contrattuale proprio in vista dell’unione bancaria…

personalmente avrei però tenuti separati i due decreti per non ingenerare confusioni e semplicemente avrei detto chiaramente che si tratta in una certa misura di un “favore” alle banche, ma che tale favore ha un suo peso immediato nella gestione di questa crisi economica sanguinosa per il paese…

in altri termini, in parlamento siate meno cialtroni, maggioranza ed opposizioni!!!  

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il fascismo di nutre di inadeguatezza…

30/01/2014

mah, ho visto il video dell’intervista a di battista…un uso delle categorie di giudizio del tutto fuori dal razionale…si mischiano argomenti senza alcun nesso logico nella convinta volontà di “usare” la pancia delle gente come strumento per le prossime europee e si inneggia a sanculotte giustizie popolari, autocitandosi con savonaroliana enfasi…si questo è decisamente fascismo poiché il fascismo si nutre e nutre di irrazionalità, di esempi popolari di virtù stoiche e di richiami ad un’etica surreale che non impegna nel quotidiano…il problema è che il fascismo si nutre anche della debolezza e della stoltezza della politica e questo parlamento di nominati è davvero inadeguato

miko somma

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30/01/2014

recita l’art. 90 della costituzione, al secondo comma che il presidente della repubblica è messo in stato di accusa dal parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri…
appare allora del tutto strumentale alla propaganda dei grillini questa pagliacciata del deposito della richiesta per capi di accusa assurdi ed indimostrabili ed i cui numeri sono del tutto improponibili…
il dato di fatto è che questo movimento nazional-social-populistico non funziona se lavora con serietà, funziona se urla alla pancia della gente in una operazione continua di dislocazione del senso logico…

miko somma

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i grillini chiedono la messa in stato di accusa di napolitano…

Il Movimento 5 Stelle “ha formalmente depositato in entrambi i rami del Parlamento la denuncia per la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. Lo rende noto un comunicato del gruppo del Senato,  Vincenzo Maurizio Santangelo.

“Alle ore 11.30 in Sala Nassirya al Senato – prosegue il comunicato – conferenza stampa dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle per presentare l’atto di messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica. Parteciperanno: Luigi Di Maio, vicepresidente Camera dei Deputati, Federico d’Incà, capogruppo Movimento 5 Stelle Camera Vincenzo Maurizio Santangelo, capogruppo Movimento 5 Stelle Senato, Paola Taverna, cittadina al Senato – Movimento 5 Stelle Vito Crimi, cittadino al Senato – Movimento 5 Stelle”.

Le accuse del movimento sono mancato rinvio alle Camere di leggi incostituzionali; abuso del potere di grazia; grave interferenza nei procedimenti giudiziari relativi alla trattativa Stato-mafia

Quella presentata a Montecitorio, formata da Federico D’Incà, è lunga meno di dieci pagine, e viene trasmessa al presidente della Giunta per le Autorizzazioni Ignazio La Russa. (ANSA).

Speranza, capogruppo pd alla camera “La richiesta di M5S di mettere sotto accusa il Capo dello Stato rappresenta un atto scellerato volto solo a far saltare le fondamenta del nostro sistema democratico…Il presidente Napolitano è il cardine principale della tenuta della nostra democrazia, fedele custode e interprete dei principi sanciti dalla Carta costituzionale. Il comportamento violento messo in atto nelle ultime ore dai parlamentari di Grillo rappresenta il più triste esempio di sovvertimento di quelle regole che sono alla base delle nostre istituzioni. Il partito democratico si adopererà in ogni modo per difendere lo Stato di diritto”, conclude Speranza. (ANSA).

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30/01/2014

avevo ricominciato a mandare comunicati a basilicatanet, sperando nella fine del regime…sospendo subito l’invio dei prossimi comunicati!!!

MIKO SOMMA

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30/01/2014

sapete cosa penso dei grillini, nazi-fascistoidi che usano nelle fiere plebee della loro comunicazione unghia di drago e bava di angeli come rimedio per la sciatica, ma in ogni caso lo schiaffo del deputato questore dambruoso (scelta civica) alla deputata grillina lupo è esecrabile almeno quanto le offese al capo dello stato del deputato sorial…basta con queste barbarie in parlamento!!!

miko somma

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