la puglia impugna…la basilicata disimpegna…

eccovi il testo ed il link relativo…

www.regione.puglia.it/?page=pressregione&opz=display&id=18527

La Regione impugna davanti alla Corte Costituzionale il Decreto Sblocca Italia

“Continuiamo a mettere in campo tutte le iniziative politiche e tecnico-giuridiche necessarie per assicurare che i territori abbiano voce quando si decide del destino delle loro risorse naturalistiche e bellezze paesaggistiche”.

 Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ha commentato la decisione, adottata nella odierna seduta della Giunta Regionale, di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale il decreto “Sblocca-Italia”.

 “L’impugnazione – ha proseguito Vendola – è stata decisa ritenendo che si possano assicurare tempi certi e rapidi alle decisioni strategiche, senza estromettere i territori e senza contraddire i principi di partecipazione e leale cooperazione che costituiscono i cardini di un sistema decisionale democratico. Ciò peraltro in relazione a materie delicatissime che non includono solo le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e di stoccaggio di gas naturale, ma anche le infrastrutture ferroviarie (inclusa la tratta Napoli-Bari) e aeronautiche, il governo del territorio, le infrastrutture energetiche e i gasdotti, anche per quanto concerne i profili di valutazione dell’impatto ambientale”.

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l’assessore spieghi cosa è…

AGR La Regione Basilicata ha stanziato a favore della Asp, per l’investimento di adeguamento strutturale e tecnologico dell’Azienda e il potenziamento del parco tecnologico del Presidio Ospedaliero di Villa d’Agri, la somma di 1 milione e 281 mila euro. Nello specifico, la delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso 29 dicembre assegna 1.220.000 euro per l’acquisto di un impianto di risonanza magnetica da 1,5 tesla e 61 mila euro per l’acquisto di apparecchiatura per esami urodinamici tesla.

Ma le azioni del governo regionale e del Dipartimento Politiche per la Persona, a favore dell’Ospedale di Villa d’Agri non si fermano qui. Il disegno di legge di Stabilità, infatti, in fase di discussione e approvazione in Consiglio Regionale, assegna all’Azienda sanitaria locale di Potenza, per l’attivazione del Centro di Medicina Ambientale, un finanziamento in conto capitale di 750 mila euro nell’anno 2015, e uno in conto corrente per gli anni 2015, 2016 e 2017 di euro 300.000 annui.

“Si tratta – spiega l’assessore Flavia Franconi – di risposte concrete e operative a sostegno di un’area importante per la Basilicata qual è la Val d’Agri, alla luce della esigenza, da sempre perseguita dalla Regione, di tutelare la salute dei cittadini e di salvaguardare l’ambiente. Contemporaneamente – aggiunge – veniamo anche incontro alle legittime attese di quei comitati che, in questi giorni, attraverso la stampa, hanno ritenuto di farsi portavoce di proposte ed osservazioni costruttivamente improntate al bene comune delle popolazioni dell’area”.

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bene, era uno dei punti sui quali occorreva pressione, pressione si è fatta e qualche risultato pure si è ottenuto…perché in politica contano anche e soprattutto i soldini che si mettono sulle poste in bilancio per renderle attive e fattive…ma ora, cara assessora (vorrà farsi chiamare anche lei così o preferisce il più asettico ed asessuato assessore?), esaurita la fase del pavoneggiamento della giunta, che a parer mio poco ed a volte molto male fa (due paroline sulla gara di assegnazione della redazione del piano rifiuti magari le dirò a breve), assecondando progettualità che sembrano nate molto fuori la nostra regione, ma che quando fa qualcosa di positivo pur occorre riconoscerla, forse sarebbe il caso di spiegare meglio alla gente (non la sua, perché lei non appartiene a questa regione, ma a cui comunque deve far riferimento oltre che al suo presidente) che cosa è e cosa dovrebbe fare il centro di medicina ambientale in val d’agri e quali sono i suoi compiti rispetto ad evenienze di tipo idrocarburico (chiamiamole così) che non credo siano negabili oltremodo…

perché altrimenti rimangono parole ed una posta in bilancio che non si capisce come funzionerà, ma soprattutto a cosa serve rispetto appunto alle estrazioni di petrolio ed ai suoi “eventuali” danni (qualcuno preferisce chiamarli appunto eventuali)…non vorrei, in altre parole che tutto rimanga uno slogan di cui si fregiano i fan più sfegatati del suo presidente!!!…attendo così sue spiegazioni sulla stampa che spieghino correttamente e coerentemente rispetto alle richieste, quali saranno i compiti, quale l’organico, quale la funzione, quale la filiera sanitaria nella certificazione di “eventuali” danni a salute ed ambiente, quali infine le azioni concrete di comprensione di un fenomeno che o è inserito all’interno di un percorso di puntuale monitoraggio con precisa e corretta trascrizione di dati epidemiologici o altrimenti sarà l’ennesima “cattedra” sulla quale si assiederà qualche baroncello trombato fuori e rientrato qui o qualche sperticato sostenitore della rivoluzione democratica in vitro che abbisogna del pagamento della sua cambiale…

…con o senza crocefisso, scelga pure lei :)  

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