Semestre europeo, il flop di Matteo Renzi…

 
 
 
 
 
Semestre europeo, il flop di Matteo Renzi<br /><br />
E le promesse rimangono solo degli slogan

Semestre europeo, il flop di Matteo Renzi
E le promesse rimangono solo degli slogan

La presidenza europea dell’Italia si chiude con pochi risultati, nessun fuoco d’artificio e tanti errori. Spesso nati dal protagonismo del premier. Che ora sul Quirinale si gioca tutto

di Marco Damilano
 
Più che un semestre di presidenza italiana dell’Unione europea è stato un semestre bianco per la politica nazionale, in cui il Parlamento non poteva essere sciolto e il presidente della Repubblica non si poteva dimettere. E anche un semestre in bianco: «In Europa siamo riusciti a cambiare il vocabolario, ora aspettiamo le realizzazioni», ha ammesso il presidente di turno. Matteo Renzi. Atteso con il solito carico di enfasi che grava sugli eventi internazionali con l’Italia protagonista (in arrivo il prossimo: l’Expo 2015), il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea che sta terminando (il 13 gennaio ci sarà il rapporto finale di Renzi di fronte al Parlamento Ue) è destinato a non lasciare tracce di particolare rilevanza nel Palazzo Justus Lipsius a Bruxelles, sede del Consiglio….
 
 
e le conclusioni credo siano ovvie…quest’uomo è un errore doloso della storia!!!…o di chi tenta di scriverla “cambiandole verso” e truccando i giorni, le ore ed i minuti…
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libera il pensiero…

13/01/2015

era l’autunno del 1992, un periodo in cui, stanco dei ritmi di una roma che già mi sembrava impantanata, avevo deciso di starmene qualche mese in basilicata per disintossicarmi da troppa movida culturale e politica, quando realizzai il primo (o comunque uno dei primi, non ricordo) murales lungo i muraglioni in cemento grezzo di v.le dell’unicef (all’epoca ed ancor oggi meglio conosciuta dai potentini come fondovalle), un lavoro di pennelli e spray che portava come titolo e motivo grafico dominante del lavoro “libera il pensiero” (se trovo qualche foto magari la posto)…

e mi trovo oggi, dopo quasi 23 anni a continuare, ma in altra forma, quel murales e sempre con lo stesso titolo…

miko somma

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i convegni del css, gli assessori del css…

Ambiente e ciclo dei rifiuti: a Senise un tavolo di confronto

AGR “E’ possibile considerare i rifiuti una risorsa e un’occasione di sviluppo per la Basilicata? Se ne è parlato giovedì scorso a Senise, nell’ex sala consiliare in Via del Municipio, in un convegno dal titolo “Combustibile solido secondario: un’opportunità ambientale, energetica ed occupazionale per il territorio” promosso dalla Nep Italy srl. Un vero e proprio tavolo di confronto – spiegano gli organizzatori in una nota – a trecentosessanta gradi sugli aspetti normativi e ambientali legati al trattamento del combustibile solido secondario (CSS). Si tratta nello specifico di combustibile solido che si ottiene dal trattamento di rifiuti non pericolosi che viene utilizzato in impianti industriali (es. siderurgici, centrali termoelettriche e cementerie).

L’incontro, aperto alla comunità di Senise, alle istituzioni e ai comitati interessati, dopo i saluti dell’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Aldo Berlinguer, ha visto confrontarsi nel corso della giornata docenti universitari, esperti del settore, esponenti della Regione Lombardia e della Regione Basilicata e rappresentanti di FISE, AITEC, Assoambiente e Federambiente. Tanti i temi analizzati, dai benefici ambientali ed energetici del CSS alle ripercussioni economiche di quella che è una vera e propria filiera (filiera del CSS). Non sono mancati approfondimenti sugli aspetti normativi e sui possibili impatti ambientali di questo tipo di trattamento dei rifiuti. Inevitabile un confronto tra l’Italia e altri paesi europei in cui gli impianti per il trattamento del CSS sono una realtà consolidata. Simili impianti però – aggiunge la nota di Nep Italy Srl – non sono estranei nemmeno al nostro paese, anche se per ora sul tema siamo fanalino di coda. In provincia di Siena, ad esempio, esiste un impianto per il trattamento del CSS situato in una zona agricola in cui si producono vino e olio.

Segno che, grazie a tecnologie all’avanguardia e a rigorosi controlli, è possibile conciliare una corretta gestione del ciclo dei rifiuti con la tutela dell’ambiente e delle produzioni agroalimentari. Senza contare i benefici sul piano della creazione di nuovi posti di lavoro.

Per questa ragione l’invito era stato esteso a tutta la cittadinanza, alle istituzioni e ai comitati interessati anche se va registrata l’assenza al convegno delle amministrazioni locali e la reiterata non volontà dei comitati di confrontarsi“.

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e forse su questa iniziativa occorre focalizzarsi per comprendere meglio la strategia operativa che conduce dall’impianto di siena, citato nel lancio e di cui accludo il link per la sua conoscenza http://www.sienambiente.it/impianto/termovalorizzatore/ , all’impianto di senise, passando – guarda caso – attraverso l’assessore berlinguer, senese, di cui per maggior conoscenza vi accludo, preso dal sito istituzionale regionale, il link che dovrebbe consentire di conoscerne l’attività www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/department.jspdep=100435&area=1462505&level=2 , e da cui però se è molto semplice controllare il suo curriculum chilometrico di professore, esperto legale e consulente,

  CV

non altrettanto è possibile fare per Trattamento economico, patrimonio, incarichi e Importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici…

ma, come sapete, non è affatto mia intenzione affermare nulla al riguardo di voci che pure sarebbe importante conoscere in quanto ad eventuali partecipazioni societarie (è previsto dalla legge vigente in materia, che evidentemente qualcuno crede vi si sia ottemperato con link che non conducono ad alcuna informazione), quanto sollevare solo qualche curiosità su questa strana coincidenza che lega un impianto da costruire a senise, un impianto costruito a siena ed un assessore catapultato in basilicata dal presidente pittella, “il renziano della seconda ora”, assessore che a siena ha il suo centro di vita ed interessi e molto probabilmente ben conosce l’impianto di che trattasi

ciò detto, vorrei sia chiara una cosa, l’impianto di senise, che entrerebbe a pieno titolo nella programmazione regionale con la sua messa in esercizio, è del tutto fuori dalla stessa programmazione esistente, sia al piano regionale dei rifiuti vigente, sia a quello provinciale di potenza, mentre il nuovo piano dei rifiuti, ad oggi inesistente, quindi non vigente ai fini della costruzione di nuova impiantistica, è stato già messo a gara con postume e posteriori indicazioni di massima sulle sue finalità nella legge di stabilità…

indicazioni che sono a tutti gli effetti vuote dichiarazioni “estetiche” in tema di rifiuti zero, senza alcun contenuto concreto che indichi poi quella direzione tranne appunto qualche declaratoria “molto elastica” e che presuppone un certo gioco con le parole (rifiuti zero è qualcosa che ha a che fare con un recupero integrale della materia ed il suo riutilizzo, non con il preteso recupero energetico che se ne farebbe e che, gioverebbe dire, è una vera e propria bufala rispetto al recupero energetico che si farebbe riciclando materie prime)…lo sappia chi crede che davvero si vada verso rifiuti zero, lo sappia soprattutto il sindaco di melfi che pure si spertica in lodi ad un piano che non c’è, che quando ci sarà occorrerà capire perché costa tanto in rapporto a piani analoghi realizzati per regioni molto più grandi della nostra, dove conduce veramente nelle sue finalità oltre le chiacchiere sui rifiuti zero…

dichiarazioni rese ancor più elastiche alla luce  degli effetti ancora vigenti di un famoso documento propedeutico sul piano rifiuti, documento fortemente voluto nel 2012 dall’allora assessore all’ambiente wilma mazzocco, giunta de filippo, e costato 40.000 euro, i cui contenuti andavano dritti dritti verso la volontà di produrre css dai rifiuti, css che fino a prova contraria è materiale di incenerimento da rifiuti (non selezione per il successivo riutilizzo delle materie prime seconde che la selezione dei rifiuti dovrebbe, a logica di recupero degli stessi, produrre)…e se questi inceneritori sono fenice o un cementificio, poco importa, perché quei rifiuti trasformati in css andranno comunque bruciati da qualche parte, anche e soprattutto in questa regione, anche e soprattutto vista la centralità nella programmazione del ciclo dei rifiuti degli inceneritori all’art. 35 della legge 164/14 (la conversione in legge dello sblocca-italia, per intenderci), articolo molto spinto da matteo renzi che di inceneritori e di lobbies degli stessi qualcosa pur dovrebbe sapere…

e dal momento che si suppone che chiunque sia in cordata con il ”fonzie” di pontassieve abbia finalità uguali (per ingenuità tifosa, reale ignoranza o studiato calcolo), a fare due più due non risulta difficile capire il perché l’assessore partecipi a questo convegno-spot dove tutto è meraviglioso, innocuo ed introduce al mondo nuovo, piuttosto che partecipare ad occasioni di altro genere e finalità…

però, e mi rivolgo ai comitati locali, a simili occasioni occorre andare e contestare nel merito e con i fatti, non affidarsi solo alle parole ignoranti del primo masaniello che vuole liberare voi e tutta la basilicata, ma che è incapace di sostenere alcun contraddittorio…così è facile per questa gente avere partita vinta per assenza della squadra rivale…

 
 
 
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le chiusure…

13/01/2015

napolitano chiude un settennato di crisi con coda biennale di larghe intese nazarene e “sagge” riforme, renzi chiude un semestre di presidenza europea dei più stinti ed inutili (a meno di non pensare che la mogherini poi sia un risultato utile), speriamo di non dover chiudere anche il paese…

miko somma

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