il terremoto silente…

(ANSA) – POTENZA, 3 AGO – In Basilicata il 21,6% della popolazione ha oltre 65 anni, mentre l’”indice di dipendenza anziani” (il rapporto tra chi ha oltre 65 anni e gli attivi, fra 15 e 64 anni) è pari a 32,9. Sono i due dati principali pubblicati dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” in un’inchiesta sul “bilancio generazionale” in Italia. Il saldo naturale della popolazione (differenza tra nati e morti) nel 2014, in Basilicata è -1.841 unità. Il tasso di crescita naturale è -3,2, il tasso di crescita totale è -3,1.

questi fotografati dall’inchiesta del sole 24 ore sono i numeri di un terremoto silenzioso e continuo, il calo della popolazione lucana, dato che innegabilmente recita dell’allignare ormai cronico di alcune gravissime situazioni che si intrecciano tra loro, dal sottosviluppo di una terra che ancora non riesce a trovare una quadra tra presente e passato, tra clientele e merito, tra oggettività della disonesta e dell’incompetenza delle amministrazioni e necessità di un respiro nuovo e profondo, nell’elaborazione di un progetto coeso che indichi una direzione di marcia verso la fuoriuscita dal pantano economico e sociale in cui muoiono i suoi abitanti e deperisce il suo territorio, all’invecchiamento della popolazione, le cui cause sono tutte tra loro legate, in un filo continuo tra emigrazione giovanile, mancanza di “peso e spazio economico” ed impossibilità per i giovani alla creazione di famiglie…

la storia del sud, direte, eppure in questa nostra parte del sud, la nostra terra tanto ricca di possibilità, è forse il gravame della clientela e della stupidaggine beota ed arrogante delle sue classi dirigenti la causa prima del perdurare di condizioni che, a leggere anche altri dati più strettamente economici sul prodotto in terno lordo regionale, sulla produzione, sul lavoro, recitano di una situazione che, fatte le debite proporzioni con il resto del paese, potrebbe essere ancora quella post-unitaria….

colpe storiche delle classi dirigenti che, dato 100 come aiuto dello stato (ricordate la cassa per il mezzogiorno?) o come aiuto strutturale della u.e. nei vari programmi sociali ed economici, lautamente distribuivano 50 agli amici ed agli amici degli amici come pegno per il mantenimento di una filiera di consenso, senza verificare l’efficacia della spesa (e come avrebbero mai potuto?), abbandonando gli altri 50 alla casualità ed alla non organicità degli interventi che risultavano tutti a pioggia e senza alcuna strategia di fondo, finendosi per creare un circolo vizioso che depauperava la massa critica dell’investimento possibile e rendeva inutile la stessa spesa come pure concepita nell’elaborazione della richiesta allo stato ed alla comunità…

e mancando alcuna organicità, quei denari sono stati persi nell’arricchimento personale di alcuni e nelle sperpero dei fondi, dalla ricostruzione post-terremoto dell’80 fino ai fondi per l’agricoltura dei vari psr fin qui elaborati per “aiutare” tizio o spingere “caio” a realizzare agriturismi fantasma o frutteti costosi ed improduttivi, dalle risorse per l’industralizzazione alla forestazione che era e continua a rimanere, nonostante l’altisonanza del termine produttiva, del tutto improduttiva…ed a lungo potrei continuare…

colpa allora della malinconia triste, del fatalismo del sud e dei suoi abitanti, sempre pronti alla fuga ed al disimpegno, così poco portati per il collettivo ed il sociale, o colpa di classi dirigenti del tutto incapaci di dirigere alcunchè che il proprio meschino interesse che hanno finito per far sedimentare il pessimismo persino negli animi dei più giovani, quelli a cui è affidato il futuro?…

una popolazione con quei numeri di denatalità è presto destinata a scomparire o divenire del tutto inoffensiva rispetto all’interesse coloniale che il suo senso di vuoto stimola nell’appetito di petrolieri, signori dell’acqua e del vento, fornai di rifiuti, allocatori di scorie nucleari o anche più semplicemente di residui e reflui industriali…

e spiace constatare che l’unico programma serio per portare fuori dalla palude questa regione e per cominciare da subito a dare risposte proprio a quei giovani che mancano o che vanno via per disperazione, il programma che trovate da anni su questo blog, poco o nulla sia stato considerato…

 

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