una strategia nazionale antincendio…

L'immagine può contenere: cielo e aeroplano

foto miko somma

il costo orario di volo di un canadair (ovvero un viking air 415, portata effettiva di acqua circa 5.000 litri per prelievi da invasi) si aggira dai 6 ai 14.000 euro, quindi facile immaginare i costi complessivi dell’esercizio antincendio per le amministrazioni dello stato e per gli enti locali, il costo dell’aereo è di circa 27 milioni di euro (l’aereo di renzi ne è costato circa 300)…

in italia ne operano 16…

non è probabilmente il mezzo più efficace per spegnere piccoli incendi (ogni incendio grande parte da uno o più piccoli), ma forse occorre cominciare a pensare ad una strategia nazionale antincendio che ne metta in esercizio qualcuno in più, insieme ad aerei più piccoli, elicotteri ed operatori, tanti operatori in più

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non hanno perso tempo…

(ANSA) – MATERA, 17 LUG – La Giunta regionale della Basilicata ha autorizzato il riavvio delle attività del Centro Olio Val d’Agri di Viggiano (Potenza) dell’Eni. Lo si è appreso a Matera a margine della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’esecutivo lucano ha acquisito i pareri favorevoli degli organismi competenti sugli interventi di Eni finalizzati alla messa in sicurezza dell’impianto, che è chiuso dallo scorso 15 aprile in seguito alla scoperta di una fuoriuscita di petrolio. La riapertura è comunque “subordinata al rispetto di prescrizioni”.

(ANSA) – POTENZA, 18 LUG – Dopo “la ricezione della delibera di Giunta della Regione Basilicata”, l’Eni “ha cominciato oggi le operazioni di riavvio del Centro Olio Val d’Agri (Cova) di Viggiano” chiuso da tre mesi in seguito alla scoperta di una fuoriuscita di petrolio. In un comunicato è specificato che “la ripresa delle attività operative dell’impianto fa seguito ai pareri positivi emessi dagli Enti competenti a valle degli accertamenti e delle verifiche che hanno confermato l’integrità dell’impianto e la presenza delle condizioni di sicurezza. Le diversi fasi operative per il riavvio e la messa a regime dell’impianto, durante le quali potrebbero verificarsi eventi limitatati e controllati di visibilità della fiaccola, saranno condotte assicurando la massima salvaguardia della salute delle persone e rispetto dell’ambiente circostante. A tal proposito i parametri di qualità dell’aria saranno costantemente monitorati sia da parte delle centraline del sistema di monitoraggio Eni, sia da parte delle centraline di proprietà Arpab”.

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lo spettacolo di plutone

Le montagne di Plutone fotografate dalla sonda New Horizon della Nasa (fonte: NASA/JHUAPL/SwRI/Paul Schenk and John Blackwell, Lunar and Planetary Institute) © AnsaFOTO
Le montagne di Plutone fotografate dalla sonda New Horizon della Nasa (fonte: NASA/JHUAPL/SwRI/Paul Schenk and John Blackwell, Lunar and Planetary Institute) © ANSA/Ansa
 

ansa scienza – Maestose montagne innevate accanto ad enormi crateri, valli, fossati, canyon e vasti altipiani ghiacciati: ecco le sommità di Plutone e Caronte viste dall’alto, così come mostrano i due video pubblicati dalla Nasa, realizzati grazie alle dettagliatissime immagini raccolte negli ultimi due anni dalla sonda New Horizons, nei suoi passaggi radenti compiuti intorno al pianeta nano e la sua luna più vicina.

Dopo le prime immagini inviate nel luglio 2015 dalla sonda della Nasa, i video soddisfano la curiosità di quanti si chiedevano come sarebbe stato osservare Plutone e Caronte attraverso i voli ravvicnati dalla New Horizons. Il risultato è una nuova spettacolare prospettiva del pianeta nano e della sua luna.

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Nel primo video si vedono, inizialmente, gli altipiani a Sud-Ovest della grande distesa chiamata Sputnik Planitia, un bacino largo 1.000 chilometri e profondo circa 4.000 metri che contiene ghiaccio di azoto, di metano e di monossido di carbonio. Il volo prosegue ai margini occidentali del bacino, che confina con la pianura di crateri Cthulhu Macula, per poi spostarsi oltre i frastagliati altipiani di Voyager Terra e, più a sud, di Pioneer Terra, con le sue vaste e profonde cave, prima di terminare a est nella pianura di Tartarus Dorsa.

Il secondo video invece si concentra su Caronte, la luna più vicina e grande di Plutone. Nel suo volo New Horizons discende prima su Serenity Chasma, parte di una vasta fascia equatoriale di voragini, per poi muoversi verso nord, sorvolando il cratere di Dorothy Gale e Mordor Macula, la vasta area che si trova al polo nord di Caronte. Il volo prosegue infine sul terreno più a nord della Terra di Oz, per poi terminare nelle pianure equatoriali del Vulcan Planum e le montagne Clarke Montes.

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poteva essere preso vivo…ma poi poteva parlare e allora…

(ANSA) – ROMA, 18 LUG – Osama Bin Laden poteva “assolutamente” essere preso vivo: parola dell’ex comandante delle Forze Speciali Usa, l’ammiraglio William McRaven, che ha pianificato l’operazione Lancia di Nettuno, finita con l’uccisione del leader di Al Qaida in Pakistan nel maggio del 2011. Intervistato dal programma Newsnight della Bbc, McRaven ha detto che la missione e’ andata “praticamente come avevamo pianificato, con una eccezione”: “come sa – ha proseguito parlando con il suo intervistatore – abbiamo perso un elicottero nel compound ad Abbottabad”. Tuttavia, “si pianifica sempre per lo scenario peggiore, quindi avevamo un Piano A e un Piano B e un Piano C e un Piano D: il Piano A e’ andato un po’ storto quindi siamo saltati immediatamente al Piano B, ma abbiamo preso il nostro uomo”. Ma Bin Laden poteva essere preso vivo?, gli ha chiesto il giornalista della Bbc. “Assolutamente”, ha risposto McRaven, aggiungendo: “Penso che molti hanno la sensazione che fosse una missione ‘kill only’, ma questo non era il caso”.

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