il bivio…

Il voto in uscita dal 5stelle diverrà più consistente con l’affermarsi di salvini come vero leader dell’alleanza di governo – conte ridotto a pupo, di maio accecato dalla sua evidente bramosia di potere personale, non hanno reali mezzi di contrasto alla tattica di salvini e dovranno accettarne la guida pur di mantenere in piedi un governo formalmente a maggioranza grillina…

una certa parte destrorsa dell’elettorato finirà in casa lega, in una tendenza già in atto, un’altra non avrà sponde e finirà nell’astensione, nel mantenersi degli stessi gruppi dirigenti a sinistra che li hanno allontanati in passato…

la sinistra tutta è ad un bivio, o rinnova vocabolario ed uomini o rimarrà residualmente non competitiva…

voglio essere più chiaro…o le attuali classi dirigenti di pd, leu, rifondazione e tutto l’universo mondo che rappresenta o crede di rappresentare una qualche sinistra, si mettono da parte, di lato – insomma un po’ distanti dalle stanze dei bottoni o se volete “fora di ball” – o il paese sedimenterà a destra

la finanza fideistico-creativa

bagnai, prima mentore economico dei grillini, oggi senatore della lega, sottosegretario in pectore, dichiara che la flat tax parte dal 2019 per le imprese, dal 2020 per le famiglie…

non dice però che l’iva sarà fatta aumentare al 25% per recuperare 10 -12 miliardi occorrenti per sterilizzarla (clausole di salvaguardia) e finanziarla in parte (il resto in deficit?), in attesa di un gettito aumentato dall’emersione dal sommerso (che non ci sarà) che “dovrebbe” poi consentire la tassa piatta anche alle famiglie che però l’aumento dell’iva lo pagano da subito per un ammontare stimabile tra 250 e 400 euro sull’anno per nucleo (ricordo che grava quasi per intero sui consumatori finali)…

finanza fideistico-creativa, signori questo è il liberismo

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