piccole storie di ordinaria maleducazione

piccole storie di ordinaria maleducazione (ovvero l’educazione che i genitori non insegnano ai ragazzi)…antefatto, quasi ogni sera dei ragazzi prendevano a calci la porta del mio studio-sede e poi scappavano…li ho inseguito una sera, ma l’età ed il loro vantaggio era troppo perché potessi raggiungerli…

fatto…questa sera, ancora una volta…fuggiti lungo il solito vicolo che prendevano dopo il calcione alla porta, sono stati traditi forse dalla certezza che, rassegnato, non li avrei inseguiti…ed invece, nonostante i miei anni, una corsa veloce mi ha permesso di raggiungerli e prenderne uno, il più alto e grosso, età 18-19 anni al massimo…si è urinato addosso dalla paura e che pur potendolo “fraccare” di botte (gli altri sono fuggiti senza neppure tentare di aiutarlo) l’ho invece lasciato andare, impietosito da quel suo farfugliare scuse da bamboccio piuttosto che ammettere la colpa di una ragazzata idiota…

avrebbe chiamato il padre mi ha detto, quasi come una minaccia, come alcuni fanno per i loro professori-martiri…

bene, io spero di conoscerlo quel padre per dirgli serenamente che con quel suo ragazzone ha sbagliato tutto e che ne ha fatto un codardo, un vigliacco ed un pusillanime…

e se per caso, su questa pagina, tu, padre, leggessi queste righe sappi che sarà mio piacere dirtelo di fronte ad un caffè nella speranza che, tornato a casa, tu gli dia quello che merita in termini di biasimo per aiutarlo a crescere, rispettando il prossimo…

ma non toccarlo, non vorrei si defecasse addosso

lo schiaffo

(ANSA) – POTENZA, 17 LUG – Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), resta ai domiciliari: la decisione è stata presa dal gip di Matera Angela Rosa Nettis …

io non mi esprimo sulla faccenda giudiziaria – la conferma degli arresti implica la possibilità di inquinamento delle prove o reiterazione del reato – ma la sua candidatura questo punto è uno schiaffo all’idea stessa di politica

cambiare o il cambiamento sommergerà tutti e tutto

faccio un ragionamento politico semplice, nel tempo che scorre rapido…il clima politico si è avvelenato di un noi e loro che non ammette divisioni, anche e soprattutto nel sistema elettorale regionale che dice chiaramente che solo uniti si vince e si governa…
la sostanza è che o il centrosinistra tutto si presenta coeso intorno ad un programma reale di cambiamento che sia attrattivo verso la delusa società lucana o si rischia la lega, ovvero un branco di erinni assetate di potere…
per realizzare ciò occorre che i partiti facciano un passo di lato, prima accettando un programma di svolta, indi rinunciando ad esprimere candidati alla presidenza in favore di qualcuno che sappia essere interprete coerente dello stesso…
in termini pratici un chiaro programma antiliberista, nei limiti delle potestà dell’istituzione e dell’ordinamento regionale, che sappia “creare” lavoro subito, poi un candidato presidente, fuori dai partiti ma non fuori dalla politica, fuori dalle stanze, un candidato di specchiata onestà pratica ed intellettuale che sappia infondere entusiasmo e che sia riconoscibile dalle persone come testimone della volontà di cambiare il passo di questa terra
per una volta amate la vostra regione e non le vostre sigle, gli assetti, le consorterie perché abbiamo bisogno tutti di cambiare o il cambiamento sommergerà tutti e tutto

Pubblicato in Blog