attenti all’anti-politica…

“Ce l’ho a morte con i politici” urlando questa frase in strada, un uomo ha ferito alla testa alcuni passanti colpendoli con una mazza da baseball vicino Roma. Tra i feriti, tre o quattro persone, uno è in gravi condizioni. L’episodio è accaduto questa mattina a Torvajanica, sul litorale laziale. L’uomo è stato fermato dai carabinieri della locale stazione.

L’aggressore, un giovane di 24 anni, era sceso in strada questa mattina e sotto la sua abitazione ha cominciato a colpire i passanti. Uno dei feriti ha una grave frattura alla testa ed è stato operato con urgenza dopo essere stato trasportato in ospedale. I carabinieri della stazione di Torvajanica, dopo aver fermato e arrestato l’uomo, stanno ricostruendo con esattezza la dinamica dell’episodio. A quanto si è appreso dalle persone presenti, anche dopo il fermo, l’uomo continuava ad urlare frasi contro i politici.

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certo un episodio disunito senz’altro da qualsiasi collegamento con movimenti politici che proprio sul sentimento di odio per le nostre classi politiche hanno costruito le loro fortune…ma andiamo con calma e correttezza, cercando se possibile, di non continuare una brutta campagna elettorale che certo non fa onore proprio alla politica (compreso chi proprio la politica denuncia) di analizzare questo accadimento che a molti sarà sfuggito…un matto esce di casa e bastono al grido di “odio i politici” dei poveri passanti, colpevoli non di essere dei politici, ma di passare proprio nel posto sbagliato al momento sbagliato…

il punto non è però capire quale fossero le motivazioni di un simile gesto nella assoluta non collegabilità di questo episodio a nulla che anche solo vagamente appaia politico – chiaro che colpire persone a caso in mezzo alla strada, imprecando contro la politica ed i politici è pura follia – il punto è capire quanto questo clima assurdo di odio irrazionale (mentre del tutto razionale magari sono i motivi per i quali si è scatenato) verso la politica, ben oltre le intenzioni di chi lo fomenta, ed i cui obiettivi magari si fermano ad un qualche percento in più da guadagnare con le urla per coltivare i suoi progetti, oggi di fatto diventa un “oggetto” buono per ogni utilizzo, compreso quello di chi dovendo sversare rabbia, utilizza come “motivo” l’odio verso i politici…

badate bene, questo “fuori di brocca” esce in strada e bastona al grido di “odio i politici” esattamente come avrebbe fatto urlando ”forza roma, morte ai laziali” o “immigrati a casa” o qualsiasi ammenicolo di odio che oggi sembra diventato nella società italiana una sorta di indistinto sentimento che pervade qualsiasi condizione, età, stato sociale e condizioni mentali…si odia qualcuno o qualcosa per anestetizzare il proprio disagio, scaricandolo su altri che ne sarebbero i colpevoli, forse come risultante di una crisi che ha messo a dura prova prima la tenuta sociale, poi quella degli individui (forse le due cose insieme), si odia come segnale di riconoscimento di un gruppo, di una condizione, si odia come significante di un mancato amore per se stessi che trasferiamo sulle colpe altrui, e via discorrendo…

l’odio è così un sentimento che aiuterebbe a sopravvivere alcuni, a riconoscersi altri, a sfogarsi ancora per chi è probabilmente al limite della sopportazione e non trova altre valvole di sfogo che l’indistinto istinto di sopraffazione violenta che è in nuce nel sentimento di odio…l’odio come componente e significante sociale, insomma, come irrinunciabile parametro su cui misurare il proprio io contro un io indistinto, facile da rendere colpevole del proprio disagio…

insomma non ho intenzione di propinarvi alcun trattato sull’odio, quanto però di sottolineare che in un clima simile, quello della nostra italia, soffiare sul vento dell’odio verso la classe politica, trasformandola in un soggetto indistinto da poter e dover odiare, porta come possibile conseguenza anche comportamenti limite come questo, banalizzando fornisce una scusa per lo scoppio esattamente uguale a quella di una sconfitta della propria squadra del cuore su un soggetto debole o mille altri casi ancora… 

la nostra società non è composta da persone dalla sensibilità ed autocontrollo analoghi in ciascuno di noi, ma ovviamente prevede e comprende tante differenti sensibilità e capacità di resistenza alle “offese” del reale da prefigurare un vero e proprio calderone bollente di reazioni violentemente psicotiche agli stimoli forniti, verso cui occorrerebbe una maggiore attenzione da parte di chi determina comportamenti pubblici con l’espressione della propria opinione…

e se la tua opinione sulla quale è fondata la tua strategia prevede demagogicamente e qualunquisticamente un certo tot di odio verso qualcuno e qualcosa da spargere a piene mani per raggiungere quell’altrettanto folle minimo comune denominatore che farebbe riconoscere tra loro gli italiani come un vero popolo, cementandoli nell’unico sentimento che forse li accomuna davvero, l’odio ed il risentimento verso le proprie classi politiche, se puoi aspettarti successi elettorali che si costruiscono allora anche sull’odio, devi anche mettere in conto che su qualche “fuori fase” quell’odio propinato a mantra può trasformarsi in azione concreta dal risultato imprevedibile, come appunto questo…

attenti così ad usare l’anti-politica, perché prima ancora di generare totalitarismi o devianze democratiche (un rischio reale che ho paventato a volte in alcuni articoli, tentando spiegazioni post-storiche o demo-antropologiche nella nostra modernità) si corre il rischio di fornire innesco alle migliaia e migliaia di “scarti o sottoprodotti del consumismo” che genericamente chiamiamo matti, ma che ben ricordando il compianto franco basaglia, definirei piuttosto come i poveri ricettacoli terminali su cui si attaccano, degenerando drammaticamente, tutte le tensioni sociali di una società profondamente malata, finendo per divenire spugne del disagio collettivo…

e di materiale di scoppio qualcuno ne sta fornendo tanto, seminando un odio che ormai ha travalicato ogni realtà per divenire un incubo sociale da cui sarà difficile liberarsi!!!…