gente che sta fuori!!!

copincollo dal sito istituzionale l’ennesima prova che la camicia di forza è necessaria per costoro (e dire che ero e sono un convinto fautore della legge basaglia!):

 

SIMONETTI (PRC)-NARDIELLO (PDCI) SU “REGIONI PETROLIFERE”

 
22/12/2008 10.44.49
[Basilicata]
(ACR) – “Mentre abbiamo dato un’ennesima prova di responsabilità in Consiglio Regionale trasformando l’”emendamento stop estrazioni” in ordine del giorno, il Consiglio dei Ministri nella seduta del 18 dicembre scorso ha impugnato la Legge regionale n. 14 contro il Centro Oli, approvata dal Consiglio regionale abruzzese lo scorso 30 settembre, che di fatto bloccava la realizzazione del Centro Petrolchimico di Ortona fino al 31 dicembre 2009 e nuove trivellazioni e contestualmemte ha approvato anche un documento di indirizzo che individua Basilicata e Abruzzo come “regioni petrolifere”. Questo significa che il Governo Berlusconi vorrebbe avere carta bianca sulle nuove ricerche petrolifere”. Lo hanno sostenuto in una dichiarazione congiunta i capigruppo del Prc Emilia Simonetti e del Pdci Giacomo Nardiello firmatari dell’”emendamento Erminio Restaino”. “Come si ricorderà a novembre la Camera dei Deputati aveva approvato il Disegno di Legge 1441-ter che toglie la competenza alle regioni per la Valutazione di Impatto Ambientale, per cui in pratica i permessi di ricerca e le concessioni per l’estrazione di idrocarburi potranno essere rilasciati con un procedimento unico in capo all’Amministrazione dello Stato. Adesso il cosiddetto documento di indirizzo che – hanno aggiunto Simonetti e Nardiello – siamo in attesa di leggere nel testo completo, ancora non presente nel sito ufficiale del Consiglio dei Ministri, di fatto contribuirà ad esautorare la Regione Basilicata da ogni funzione e competenza in tema di autorizzazioni preventive. E’ evidente che si impone la necessità di attrezzare un’adeguata iniziativa per contrastare in tutte le sedi istituzionali il comportamento del Governo sino al ricorso al Consiglio di Stato. L’atteggiamento del Governo Berlusconi è ancora più grave perché non è solo un atto di forza contro la Regione Basilicata in una fase delicata per l’inchiesta Total in corso ma perché è contro la Conferenza dei Presidenti delle Regioni che ha accolto, nei mesi scorsi, la proposta del presidente De Filippo per riaffermare il principio-diritto delle Regioni in materia di gestione e titolarità delle risorse del proprio sottosuolo, senza per questo non rispettare la normativa nazionale in vigore. Uno degli argomenti di propaganda elettorale del Pdl che in Abruzzo durante la campagna elettorale aveva affermato di essere contrario al Centro Oli, come pure aveva più volte ribadito il neo presidente Gianni Chiodi – concludono Simonetti e Nardiello – rischia di ripercuotersi sugli interessi della comunità lucana oltre che abbruzzese”.

dopo le buffonate e le pagliacciate dell’emendamento strumentale ritirato e voci che dicono che lo stesso ordine del giorno lo sia stato (ritirato), questi si accorgono solo ora che esiste un disegno di legge simile e si mettono pure a dar consigli all’abruzzo (cosa che se fossi abruzzese mi farebbe infuriare molto…visto come stanno le cose da noi, con quale faccia si parla d’altri?)…la confusione dunque regna sovrana nelle teste di costoro e se poi aggiungiamo che la proposta di legge regionale della simonetti è un guazzabuglio legislativo senza nè capo, nè coda, e che persino nell’incipit si fa riferimento a normative europee e nazionali che contraddicono proprio la sostanza della proposta (è emblematico che venga nominata la direttiva “seveso 2″ e seguente “seveso 3″ che toglie dall’elenco dei plessi soggetti alle restrizioni proprio i pozzi di estrazione di idrocarburi, semmai lasciando solo il centro olii di viggiano), cosa ne concludiamo?..che questa è gente che sta fuori!!!…come fuori stanno le segreterie regionali dei rispettivi partiti!!!…come mai infatti sia il prc che il pdci non si rivolgono a ciò che resta dei loro partiti nazionali (che “erano” in parlamento e che probabilmente non ci ritorneranno mai più), chiedendo alle rispettive segreterie di farsi interpreti di queste istanze locali, ma neanche troppo locali visto il tema?…forse perchè non contano davvero più nulla le federazioni locali di questi due partiti fin troppo compromessi l’uno con balletti di entrata ed uscita e poi di probabili rientri nelle maggioranze regionali, l’altro poichè si è talmente “stretto” (come dice nardiello) a de filippo da averne preso lo stesso odore, forse perchè hanno perso di legittimità persino rispetto alle basi di militanza più fedeli con comportamenti di stile convenzion-bulgaro-pecoreccio, forse perchè l’espressione dei ”ceti dirigenziali” (dirigente mi pareva davvero troppo) locali non rappresenta più un percorso degno di attenzione da parte delle segreterie e dei direttivi nazionali, di fatto poco importa e francamente non ce ne importa nulla…l’appello va semmai alle persone oneste che sono nella base di questi partiti (e vi assicuro che ce ne sono tantissime) ad agire di conseguenza ed a fare in modo che simili processi di disgregazione locale di partiti che pur rappresentavano (almeno il prc) una istanza di onestà intellettuale trasversalmente riconosciuta dall’intero arco costituzionale, si fermino prima di portare alla scomparsa di voci che dovrebbero essere fonte di critica propositiva e di denuncia oggettiva…non ho davvero altro da aggiungere e francamente ritornare a parlare di costoro mi parrebbe come sparare sulla croce rossa!!!