la pista nera dietro i delitti del mostro di firenze?

ansa – Per i delitti del mostro di Firenze ci sarebbe una nuova pista che legherebbe gli 8 duplici omicidi alla ‘strategia della tensione’, a una ‘pista nera’. Il pm che ha sempre indagato sui delitti del mostro, Paolo Canessa, ora procuratore capo a Pistoia, avrebbe indagato secondo quanto scritto sui quotidiani locali, un ex legionario, Giampiero Vigilanti, 86 anni, residente a Prato. L’inchiesta sarebbe condotta in collaborazione con il procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco. L’uomo, secondo quanto spiegato, conosceva Pietro Pacciani: come lui nel 1951 abitava a Vicchio, nel Mugello, quando quest’ultimo uccise l’ex rivale sorpreso con la sua ragazza. Vigilanti sarebbe stato sentito da Canessa più volte negli ultimi mesi e condotto nei luoghi dove vennero uccise le coppiette. Era già stato coinvolto marginalmente dalle indagini. La pista nera era stata già emersa 30 anni fa e poi ripresa dopo un esposto dell’avvocato Vieri Adirani, legale dei familiari di Nadine Mauriot, una delle vittime del mostro.

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voci senza ascolto…

ansa – Il gip di Siracusa, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo di due impianti industriali: lo stabilimento Esso e gli stabilimenti Isab Nord e Isab Sud del polo petrolchimico siracusano. E’ un provvedimento senza precedenti, se si considera che il polo petrolchimico siracusano resta uno dei più importanti d’Europa.

L’inchiesta scaturisce dai numerosi esposti e dalle denunce di cittadini, movimenti ambientalisti ed enti e istituzioni che lamentavano la cattiva qualità dell’aria. Un pool di sostituti, coordinati dal capo della Procura Francesco Paolo Giordano, al termine di un’indagine scattata due anni fa, ha accertato un “significativo contributo al peggioramento della qualità dell’aria dovuto alle emissioni degli impianti”. Nel suo provvedimento il gip subordina la restituzione degli impianti “all’imposizione di prescrizioni per consentirne l’adeguamento alle norme tecniche vigenti”.

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e mi chiedo perché da noi, in lucania, le voci di chi denuncia sono così poco ascoltate?…

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una strategia nazionale antincendio…

L'immagine può contenere: cielo e aeroplano

foto miko somma

il costo orario di volo di un canadair (ovvero un viking air 415, portata effettiva di acqua circa 5.000 litri per prelievi da invasi) si aggira dai 6 ai 14.000 euro, quindi facile immaginare i costi complessivi dell’esercizio antincendio per le amministrazioni dello stato e per gli enti locali, il costo dell’aereo è di circa 27 milioni di euro (l’aereo di renzi ne è costato circa 300)…

in italia ne operano 16…

non è probabilmente il mezzo più efficace per spegnere piccoli incendi (ogni incendio grande parte da uno o più piccoli), ma forse occorre cominciare a pensare ad una strategia nazionale antincendio che ne metta in esercizio qualcuno in più, insieme ad aerei più piccoli, elicotteri ed operatori, tanti operatori in più

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non hanno perso tempo…

(ANSA) – MATERA, 17 LUG – La Giunta regionale della Basilicata ha autorizzato il riavvio delle attività del Centro Olio Val d’Agri di Viggiano (Potenza) dell’Eni. Lo si è appreso a Matera a margine della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’esecutivo lucano ha acquisito i pareri favorevoli degli organismi competenti sugli interventi di Eni finalizzati alla messa in sicurezza dell’impianto, che è chiuso dallo scorso 15 aprile in seguito alla scoperta di una fuoriuscita di petrolio. La riapertura è comunque “subordinata al rispetto di prescrizioni”.

(ANSA) – POTENZA, 18 LUG – Dopo “la ricezione della delibera di Giunta della Regione Basilicata”, l’Eni “ha cominciato oggi le operazioni di riavvio del Centro Olio Val d’Agri (Cova) di Viggiano” chiuso da tre mesi in seguito alla scoperta di una fuoriuscita di petrolio. In un comunicato è specificato che “la ripresa delle attività operative dell’impianto fa seguito ai pareri positivi emessi dagli Enti competenti a valle degli accertamenti e delle verifiche che hanno confermato l’integrità dell’impianto e la presenza delle condizioni di sicurezza. Le diversi fasi operative per il riavvio e la messa a regime dell’impianto, durante le quali potrebbero verificarsi eventi limitatati e controllati di visibilità della fiaccola, saranno condotte assicurando la massima salvaguardia della salute delle persone e rispetto dell’ambiente circostante. A tal proposito i parametri di qualità dell’aria saranno costantemente monitorati sia da parte delle centraline del sistema di monitoraggio Eni, sia da parte delle centraline di proprietà Arpab”.

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lo spettacolo di plutone

Le montagne di Plutone fotografate dalla sonda New Horizon della Nasa (fonte: NASA/JHUAPL/SwRI/Paul Schenk and John Blackwell, Lunar and Planetary Institute) © AnsaFOTO
Le montagne di Plutone fotografate dalla sonda New Horizon della Nasa (fonte: NASA/JHUAPL/SwRI/Paul Schenk and John Blackwell, Lunar and Planetary Institute) © ANSA/Ansa
 

ansa scienza – Maestose montagne innevate accanto ad enormi crateri, valli, fossati, canyon e vasti altipiani ghiacciati: ecco le sommità di Plutone e Caronte viste dall’alto, così come mostrano i due video pubblicati dalla Nasa, realizzati grazie alle dettagliatissime immagini raccolte negli ultimi due anni dalla sonda New Horizons, nei suoi passaggi radenti compiuti intorno al pianeta nano e la sua luna più vicina.

Dopo le prime immagini inviate nel luglio 2015 dalla sonda della Nasa, i video soddisfano la curiosità di quanti si chiedevano come sarebbe stato osservare Plutone e Caronte attraverso i voli ravvicnati dalla New Horizons. Il risultato è una nuova spettacolare prospettiva del pianeta nano e della sua luna.

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Nel primo video si vedono, inizialmente, gli altipiani a Sud-Ovest della grande distesa chiamata Sputnik Planitia, un bacino largo 1.000 chilometri e profondo circa 4.000 metri che contiene ghiaccio di azoto, di metano e di monossido di carbonio. Il volo prosegue ai margini occidentali del bacino, che confina con la pianura di crateri Cthulhu Macula, per poi spostarsi oltre i frastagliati altipiani di Voyager Terra e, più a sud, di Pioneer Terra, con le sue vaste e profonde cave, prima di terminare a est nella pianura di Tartarus Dorsa.

Il secondo video invece si concentra su Caronte, la luna più vicina e grande di Plutone. Nel suo volo New Horizons discende prima su Serenity Chasma, parte di una vasta fascia equatoriale di voragini, per poi muoversi verso nord, sorvolando il cratere di Dorothy Gale e Mordor Macula, la vasta area che si trova al polo nord di Caronte. Il volo prosegue infine sul terreno più a nord della Terra di Oz, per poi terminare nelle pianure equatoriali del Vulcan Planum e le montagne Clarke Montes.

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poteva essere preso vivo…ma poi poteva parlare e allora…

(ANSA) – ROMA, 18 LUG – Osama Bin Laden poteva “assolutamente” essere preso vivo: parola dell’ex comandante delle Forze Speciali Usa, l’ammiraglio William McRaven, che ha pianificato l’operazione Lancia di Nettuno, finita con l’uccisione del leader di Al Qaida in Pakistan nel maggio del 2011. Intervistato dal programma Newsnight della Bbc, McRaven ha detto che la missione e’ andata “praticamente come avevamo pianificato, con una eccezione”: “come sa – ha proseguito parlando con il suo intervistatore – abbiamo perso un elicottero nel compound ad Abbottabad”. Tuttavia, “si pianifica sempre per lo scenario peggiore, quindi avevamo un Piano A e un Piano B e un Piano C e un Piano D: il Piano A e’ andato un po’ storto quindi siamo saltati immediatamente al Piano B, ma abbiamo preso il nostro uomo”. Ma Bin Laden poteva essere preso vivo?, gli ha chiesto il giornalista della Bbc. “Assolutamente”, ha risposto McRaven, aggiungendo: “Penso che molti hanno la sensazione che fosse una missione ‘kill only’, ma questo non era il caso”.

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un carico di odio…

Come prevedibile ispra ha dato semaforo verde per il centro olio, ma non basta, serve un atto deliberativo di giunta per revocare la chiusura…

il punto ora è se la giunta regionale se la sente di caricarsi l’odio che gli sarà riversato addosso dai lucani

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migranti, l’Italia all’u.e: ‘situazione grave’…ipotesi blocco porti

ansa – ROMA – Passo formale dell’Italia con la Commissione Europea sul tema dell’immigrazione. A quanto apprende l’ANSA, il governo avrebbe dato mandato al Rappresentante presso la UE, l’ambasciatore Maurizio Massari di porre formalmente al commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos il tema degli sbarchi in Italia. Messaggio consegnato dall’Italia alla Commissione: la situazione che stiamo affrontando è grave, l’Europa non puo’ voltarsi dall’altra parte. È insostenibile, viene spiegato a motivare il passo italiano, che tutte le navi che fanno operazioni di salvataggio approdino in Italia. Altrimenti – sottolineano fonti diplomatiche del nostro Paese – si potrebbe arrivare a negare l’approdo nei porti per le navi che non battono bandiera italiana e non facciano parte di missioni europee.

Nelle ultime 48 in Italia si stanno facendo sbarcare 12 mila migranti, da 22 navi, molte di queste di organizzazioni non governative.

Il governo italiano sta valutando la possibilità di negare l’approdo nei porti italiani alle navi che effettuano salvataggi dei migranti davanti alla Libia ma battono bandiera diversa da quella del nostro Paese. Lo si apprende da fonti governative secondo le quali è ormai “insostenibile” che tutte le imbarcazioni che operano nel Mediterraneo centrale portino le persone soccorse in Italia.

L’Italia, sottolineano le fonti, continuerà a salvare vite in mare come sempre ha fatto in questi anni, ma non è più sostenibile che tutto il peso dell’accoglienza debba gravare sul nostro Paese. Salvataggi e accoglienza non possono essere disgiunti e dunque il contributo dell’Ue non dovrà limitarsi alle operazioni di soccorso in mare. L’eventuale blocco dei porti italiani riguarderebbe non solo le navi delle Organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo centrale ma anche le unità navali inserite in Frontex, l’Agenzia cui spetta il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, e in Eunavformed, l’operazione che ha il compito di contrastare nel canale di Sicilia i trafficanti di esseri umani, alla quale partecipano 25 nazioni europee. 

“Se il fenomeno dei flussi continuasse con questi numeri la situazione diventerebbe ingestibile anche per un Paese grande e aperto come il nostro”, ha evidenziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando con il primo ministro canadese Justin Trudeau ad Ottawa. Il capo dello Stato spiega che si tratta di “un fenomeno epocale che non si può cancellare alzando muri ma occorre governarlo con serietà”. Per Mattarella, il fenomeno migratorio “va governato assicurando contemporaneamente la sicurezza dei cittadini”.

“In queste ore siamo alle prese con la difficile gestione dei flussi migratori. Possiamo parlare delle soluzioni, delle preoccupazioni ma voglio ricordare che è un Paese intero che si sta mobilitando per gestire questa emergenza, per governare i flussi, per contrastare i trafficanti”. Così il premier Paolo Gentiloni, al congresso Cisl: “Non per soffiare sul fuoco – aggiunge – semmai per chiedere all’Europa, ad alcuni Paesi europei che la smettano di girare la faccia dall’altra parte perché questo non è più sostenibile”.

“Dall’Italia arriva un grido d’allarme, un sos, non una richiesta di soldi: non possiamo lasciarla sola”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani al telefono con l’ANSA. “Ho parlato con Juncker, un colloquio positivo in cui ha ribadito che l’Ue non può voltare le spalle all’Italia”, ha aggiunto. “Dopo la chiusura della rotta dei Balcani, è indispensabile chiudere anche quella del Mediterraneo centrale, non si possono avere più ritardi nella soluzione del problema”.

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conoscete bene quello che penso sull’immigrazione, soprattutto su quella di necessità irrinunciabile (profughi), ma credo che il passo fosse non solo necessario, ma in ritardo, in grande ritardo perché è evidente che senza un evidente e netto contributo degli altri paesi ue sulle riallocazioni dei profughi, l’italia non può e riesce più ad accollarsi da sola l’ospitalità di quella che sta diventando una marea inarrestabile, un flusso continuo che ogni giorno porta centinaia, migliaia di profughi con il sacrosanto diritto di essere accolti e giudicati se aventi diritto all’asilo, un flusso che ormai è diventato visibile persino nei più piccoli centri del paese e che alla lunga potrebbe portare a fenomeni di resistenza, anche eterodiretti dai soliti “soffiatori di fuoco” delle destre sociali e leghiste…speriamo che la commissione, ma soprattutto i paesi membri, principalmente quelli dell’est che non possano pensare che la ue sia solo diritto allo sviluppo con fondi europei, dovendo costoro anche “rassegnarsi” alla solidarietà con un problema che riguarda un paese come l’italia la cui posizione geografica la trasforma in un approdo comodo…pericoloso, ma comodo, per quelle bestie che su questo fenomeno epocale stanno lucrandoci, sulle vie del deserto e sulle coste libiche, ma anche a casa nostra…

e voglio solo ricordare che la mia piccola regione, la basilicata, attualmente ospita la maggior percentuale di richiedenti asilo rispetto alla sua popolazione, circa un migrante ogni 200 abitanti, forse troppi anche per una comunità accogliente come quella lucana…   

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addio, stefano rodotà…

addio, caro stefano rodotà…saresti stato un ottimo presidente della repubblica

Risultato immagine per rodotà

E’ morto Stefano Rodotà. Il giurista, politico, accademico, Garante della Privacy aveva 84 anni. Era nato a Cosenza il 30 maggio 1933. 

Risultato immagine per rodotà

Nel 2013 Rodotà è stato candidato, non eletto, per l’elezione del Presidente della Repubblica: è stato votato dal Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia Libertà, alcuni parlamentari del Pd.

Vicepresidente della Camera dei deputati 30 aprile 1992 – 4 giugno 1992

Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali 1997 –2005

Presidente del Partito Democratico della Sinistra 1991 –1992

Deputato della Repubblica Italiana legislature VIII, IX, X, XI

Gruppi parlamentari Misto (1979-1983), Sinistra indipendente (1983-1992), Comunista-PDS (1992-1994)

Collegi Catanzaro (1979-1992), Firenze (1992-1994)

Incarichi parlamentari

VIII legislatura: Componente della I commissione affari costituzionali

Componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l’assassino di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia

IX legislatura:

Componente della I commissione affari costituzionali

Componente della commissione parlamentare per le riforme istituzionali

Membro dell’assemblea parlamentare del consiglio d’Europa

X legislatura:

Componente della I commissione affari costituzionali

Componente della delegazione parlamentare italiana presso le assemblee del consiglio d’europa e della ueo

XI legislatura:

Vicepresidente della Camera dei Deputati

Componente della I commissione affari costituzionali

Componente della commissione parlamentare per le riforme istituzionali

Componente della delegazione parlamentare italiana presso le assemblee del consiglio d’europa e della ueo

 

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ecco cosa dice, in sintesi ed in esteso, lo ius soli…

Saranno cittadini italiani per nascita i figli, nati nel territorio della Repubblica, di genitori stranieri almeno uno dei quali abbia un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo. Servirà la dichiarazione di volontà di un genitore, o di chi ne esercita la responsabilità, all’ufficiale dello Stato civile del Comune di residenza del minore, entro il 18esimo anno.
 
In assenza di tale dichiarazione potrà essere il diretto interessato a richiederla, entro il 20esimo anno. Altrimenti, per gli stranieri nati e residenti in Italia legalmente, senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza sale a due anni dalla maggiore età.
 
 
Possono ottenere la cittadinanza i minori stranieri nati in Italia, o entrati entro il 12esimo anno, che abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli presso istituti del sistema nazionale di istruzione, o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali.
 
La frequenza del corso di istruzione primaria deve essere coronata dalla promozione. La richiesta spetta al genitore, cui è a sua volta richiesta la residenza legale, o all’interessato stesso, entro due anni dalla maggiore età. Le nuove norme valgono anche per gli stranieri in possesso dei nuovi requisiti ma che abbiano superato, all’approvazione della legge, il limite di età dei 20 anni per farne richiesta. Al Viminale 6 mesi per il rilascio del nulla osta.
 
ed ecco cosa dice in esteso il testo del disegno di legge al senato
 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

(Modifiche alla legge
5 febbraio 1992, n. 91)

1. Alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 1, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:

«b-bis) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia titolare del diritto di soggiorno permanente ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, o sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286»;

b) all’articolo 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

«2-bis. Nei casi di cui alla lettera b-bis) del comma 1 la cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell’interessato, da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza del minore, da annotare a margine dell’atto di nascita. La direzione sanitaria del punto nascita ovvero l’ufficiale dello stato civile cui è resa la dichiarazione di nascita informa il genitore di tale facoltà. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza.

2-ter. Qualora non sia stata resa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2-bis, i soggetti di cui alla lettera b-bis) del comma 1 acquistano la cittadinanza se ne fanno richiesta all’ufficiale dello stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età»;

c) all’articolo 4, comma 2, le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti: «due anni»;

d) all’articolo 4, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:

«2-bis. Il minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età che, ai sensi della normativa vigente, ha frequentato regolarmente, nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale triennale o quadriennale idonei al conseguimento di una qualifica professionale, acquista la cittadinanza italiana. Nel caso in cui la frequenza riguardi il corso di istruzione primaria, è altresì necessaria la conclusione positiva del corso medesimo. La cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell’interessato, da un genitore legalmente residente in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza, da annotare nel registro dello stato civile. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l’interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza.

2-ter. Qualora non sia stata espressa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2-bis, l’interessato acquista la cittadinanza se ne fa richiesta all’ufficiale dello stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età»;

e) all’articolo 9, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:

«f-bis) allo straniero che ha fatto ingresso nel territorio nazionale prima del compimento della maggiore età, ivi legalmente residente da almeno sei anni, che ha frequentato regolarmente, ai sensi della normativa vigente, nel medesimo territorio, un ciclo scolastico, con il conseguimento del titolo conclusivo, presso gli istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione, ovvero un percorso di istruzione e formazione professionale triennale o quadriennale con il conseguimento di una qualifica professionale»;

f) all’articolo 9-bis, comma 2, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il contributo non è dovuto per le istanze o dichiarazioni concernenti i minori.»;

g) all’articolo 14, comma 1, le parole: «se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana» sono sostituite dalle seguenti: «non decaduto dalla responsabilità genitoriale, acquistano la cittadinanza italiana se risiedono nel territorio della Repubblica»;

h) dopo l’articolo 23 sono inseriti i seguenti:

«Art. 23-bis. — 1. Ai fini della presente legge, il requisito della minore età deve essere considerato come riferito al momento della presentazione dell’istanza o della richiesta da parte del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale.

2. Ai fini della presente legge, si considera legalmente residente nel territorio dello Stato chi vi risiede avendo soddisfatto le condizioni e gli adempimenti previsti dalle norme in materia d’ingresso e di soggiorno degli stranieri in Italia e da quelle in materia di iscrizione anagrafica. Per il computo del periodo di residenza legale, laddove prevista, si calcola come termine iniziale la data di rilascio del primo permesso di soggiorno, purché vi abbia fatto seguito l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente. Eventuali periodi di cancellazione anagrafica non pregiudicano la qualità di residente legale se ad essi segue la reiscrizione nei registri anagrafici, qualora il soggetto dimostri di avere continuato a risiedere in Italia anche in tali periodi.

3. Ai fini della presente legge, si considera che abbia soggiornato o risieduto nel territorio della Repubblica senza interruzioni chi ha trascorso all’estero, nel periodo considerato, un tempo mediamente non superiore a novanta giorni per anno, calcolato sul totale degli anni considerati. L’assenza dal territorio della Repubblica non può essere superiore a sei mesi consecutivi, a meno che essa non sia dipesa dalla necessità di adempiere agli obblighi militari o da gravi e documentati motivi di salute.

4. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 1, comma 1, lettera b-bis), si considera in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo anche lo straniero che, avendo maturato i requisiti per l’ottenimento di tale permesso, abbia presentato la relativa richiesta prima della nascita del figlio e ottenga il rilascio del permesso medesimo successivamente alla nascita.

5. Gli ufficiali di anagrafe sono tenuti, nei sei mesi precedenti il compimento del diciottesimo anno di età, a comunicare ai residenti di cittadinanza straniera, nella sede di residenza quale risulta all’ufficio, la facoltà di acquisto del diritto di cittadinanza ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera b-bis) e dell’articolo 4, commi 2 e 2-bis, con indicazione dei relativi presupposti e delle modalità di acquisto. L’inadempimento di tale obbligo di informazione sospende i termini di decadenza per la dichiarazione di elezione della cittadinanza.

6. Nel caso di persona interdetta in via giudiziale, gli atti finalizzati all’esercizio dei diritti previsti dalla presente legge, inclusa la dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza, sono compiuti, nell’interesse della persona, dal tutore, previa autorizzazione del giudice tutelare. Nel caso di persona beneficiaria di amministrazione di sostegno, il giudice tutelare dispone se tali atti possano essere compiuti dall’amministratore di sostegno ovvero dal beneficiario con l’assistenza dell’amministratore di sostegno ovvero se il beneficiario conservi per tali atti la capacità di agire. Ove gli atti siano compiuti dal tutore o dall’amministratore di sostegno, non si richiede il giuramento di cui all’articolo 10.

Art. 23-ter. — 1. I comuni, in collaborazione con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, promuovono, nell’ambito delle proprie funzioni, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, a favore di tutti i minori, iniziative di educazione alla conoscenza e alla consapevolezza dei diritti e dei doveri legati alla cittadinanza e una giornata dedicata alla ufficializzazione dei nuovi cittadini».

Art. 2.

(Disposizioni di coordinamento e finali)

1. Dopo il comma 1 dell’articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è inserito il seguente:

«1-bis. Le istanze ai sensi del comma 1 si presentano al prefetto competente per territorio in relazione alla residenza dell’istante o alla competente autorità consolare».

2. L’articolo 33, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è abrogato.

3. Al comma 2 dell’articolo 6 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, dopo le parole: «carattere temporaneo» sono inserite le seguenti: «, per i provvedimenti inerenti agli atti di stato civile».

4. Con regolamento, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede a coordinare, a riordinare e ad accorpare in un unico testo le disposizioni vigenti di natura regolamentare in materia di cittadinanza.

5. Il regolamento di cui al comma 4 è adottato previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere nel termine di quarantacinque giorni. Il termine per l’espressione del parere del Consiglio di Stato è di trenta giorni.

Art. 3.

(Disposizione sull’ambito di applicazione)

1. Resta ferma l’applicazione delle disposizioni della presente legge agli stranieri che abbiano maturato prima della data della sua entrata in vigore i diritti in essa previsti e non abbiano compiuto il ventesimo anno di età.

Art. 4.

(Disposizioni transitorie)

1. Le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, introdotto dall’articolo 1, comma 1, lettera d), della presente legge, si applicano anche allo straniero che, in possesso alla data di entrata in vigore della presente legge dei requisiti previsti dalle citate disposizioni, ha superato il limite d’età previsto dall’articolo 4, comma 2-ter, della citata legge n. 91 del 1992, introdotto dal medesimo articolo 1, comma 1, lettera d), purché abbia risieduto legalmente e ininterrottamente negli ultimi cinque anni nel territorio nazionale.

2. Nei casi di cui al comma 1, la richiesta di acquisto della cittadinanza è presentata entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. L’ufficiale dello stato civile che riceve la richiesta, verificati i requisiti di cui all’articolo 4, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, introdotto dall’articolo 1, comma 1, lettera d), della presente legge, sospende l’iscrizione e l’annotazione nei registri dello stato civile e provvede tempestivamente a richiedere al Ministero dell’interno il nulla osta relativo all’insussistenza di provvedimenti di diniego della cittadinanza per motivi di sicurezza della Repubblica ovvero di provvedimenti di espulsione o di allontanamento per i medesimi motivi adottati ai sensi della normativa vigente. Il nulla osta è rilasciato entro sei mesi dalla richiesta dell’ufficiale dello stato civile.

3. Le richieste di cui al comma 2 sono soggette al contributo previsto dall’articolo 9-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come modificato dall’articolo 1, comma 1, lettera f), della presente legge.

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libera nos a malo…

i grillini non votano lo ius soli, accampando scuse che non stanno in piedi e che, oltre al solito elettoralismo, denotano una tendenza destra di un movimento che pur di raccattare voti ovunque, anche nelle pieghe del peggior visceralismo, sarebbe disposto a qualsiasi cosa …vergognatevi!!!…

la legge non è delle migliori (dopotutto la capacità di scrivere leggi dei renziani è limitata, mentre con le balle vanno meglio), ma a legislatura ormai al termine, non era forse il caso di dare qualche certezza, rimettendoci poi mano nella prossima, ad 800.000 persone che vivono qui da anni ed anni, parlano italiano e sono italiane a tutti gli effetti?…

dio della democrazia, se ci sei, liberaci da renziani e grillini

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augurissimi, gillo…

(ANSA) – MILANO, 16 GIU – È iniziato con una standing ovation a Gillo Dorfles l’omaggio all’artista e critico di 107 anni che è uno dei momenti clou della Milano Arch Week.
    All’arrivo Dorfles ha preso un caffè con il sindaco Giuseppe Sala, il direttore della Triennale Andrea Cancellato e il direttore artistico della Arch Week Stefano Boeri al bar della Triennale. Poi salito al primo piano nell’aula magna ha ricevuto l’applauso scrosciante del pubblico venuto alla presentazione del libro ‘Paesaggi e personaggi di Gillo Dorfles’. Il direttore gli ha dato il bentornato “a casa” in Triennale, dove solo lo scorso anno si è tenuta una mostra con i suoi ultimi disegni…

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sosteniamo la lott contro la centrale enel a biomasse del pollino

il mio amico ferdinando laghi mi informa che il forum “stefano gioia” ha lanciato una raccolta fondi on line per sostenere le iniziative per la chiusura della centrale enel a biomasse nel parco nazionale del pollino.
https://www.eppela.com/it/projects/13601-no-centrale-enel-mercure (ci sono tutti i particolari)
ricordo che la centrale è in territorio calabrese per pochissimi metri (la strada traccia il confine) e le “criticità” poste dalla centrale sono tantissime e tuttora irrisolte (a cominciare dalle sue dimensioni che richiedono quantità di legna non presente nel raggio chilometrico indicato dalla legge)…diamogli una mano, anche solo condividendo e diffondendo l’iniziativa…
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se un precario su 7 statali vi sembran pochi…

ansa – Nella Pubblica amministrazione si contano quasi mezzo milione di precari su un totale di lavoratori che sfiora i 3,5 milioni. E’ quanto emerge dai primi risultati del censimento permanente dell’Istat sulle istituzioni pubbliche. “Al 31 dicembre 2015 sono attive 12.874 istituzioni pubbliche che impiegano 3.305.313 lavoratori dipendenti, di cui 293.804 a tempo determinato, pari all’8,4%, e 173.558 non dipendenti (collaboratori, altri atipici e lavoratori temporanei)”, spiega l’Istat. Quindi in tutto tra contratti a termine ed atipici nella P.a. ci sono 467.362 lavoratori precari.   

Oltre la metà degli occupati nella P.a. è donna ma sono ancora poche quelle che ricoprono le posizioni più alte. Lo rileva l’Istat diffondendo i primi risultati sul censimento permanente delle istituzioni pubbliche. La presenza femminile è pari infatti al 56% ma negli organi di vertice “è limitata e pari al 14,4%”, sottolinea l’Istat…

e tanto per sfatare qualche mito, vi fornisco altri dati…

IN ITALIA 58 IMPIEGATI OGNI 1.000 ABITANTI. Un recente studio dell’Eurispes ha reso noto che in Italia si contano 58 impiegati nella Pa ogni 1.000 abitanti contro i 135 della Svezia, i 94 della Francia, i 92 del Regno Unito, i 65 della Spagna e i 54 della Germania. Inoltre, segnala sempre il rapporto, negli ultimi 10 anni l’Italia ha visto diminuire i propri dipendenti pubblici del 4,7%, mentre tutti gli altri hanno assunto: +36,1% in Irlanda, +29,6% in Spagna, +12,8% in Belgio e +9,5% nel Regno Unito.

In Italia i dipendenti pubblici ‘pesano’ per l’11,1% del Pil. In Danimarca il dato è pari al 19,2%, in Svezia e Finlandia al 14,4% mentre Francia, Belgio e Spagna spendono, rispettivamente, il 13,4%, il 12,6% e l’11,9% del Pil.

Distribuiti principalmente al Nord – con 409 mila addetti la Lombardia è la Regione con più dipendenti pubblici, seguita da Lazio e Campania.

INSEGNANTI E VIGILI DEL FUOCO: Raffrontando i salari di insegnanti e vigili del fuoco italiani con i loro omologhi britannici, il quadro che viene fuori è tutt’altro che esaltante. Nel primo caso, scrive Perotti (economista e docente alla Bocconi di Milano), «le remunerazioni medie degli insegnanti sono più basse in Italia, sia in termini assoluti che in rapporto al Pil pro-capite».
Nel nostro Paese lo stipendio di un docente delle scuole elementari, nel quale sono incluse le indennità e le spese accessorie, è di 24.849 euro contro i 37.400 (in media) degli inglesi. Stesso discorso vale per gli insegnanti della scuola superiore: 28.547 euro è ciò che percepiscono i nostri, 41.930 quelli di Sua Maestà.
Non va diversamente se l’analisi si sposta sui vigili del fuoco. «Anche in questo caso», sostiene l’economista, «le remunerazioni britanniche sono nettamente maggiori, sia in valore assoluto sia in rapporto al Pil. In questo caso la differenza, sia assoluta sia percentuale, aumenta con il grado».

Perotti ha però confrontato le retribuzioni dei vertici di quattro ministeri italiani (Politiche agricole, Esteri, Economia e Salute) con quelle degli omologhi britannici. Nel primo caso, l’Agricoltura, guidato da Martina, un capo di gabinetto italiano guadagna 275 mila euro contro i 192 mila del permanent undersecretary britannico: una differenza del 43%.
Al dicastero guidato dalla Lorenzin, invece, un direttore di dipartimento percepisce circa 294 mila euro, il 45% in più del permanent secretary inglese (192 mila)….

«I dirigenti di vertice italiani sono troppi, e iperpagati», sottolinea Perotti. «Non esiste alcuna giustificazione per remunerazioni così alte. Semmai, ci si aspetterebbe l’opposto»

 

 

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