a pomigliano…

tra marchionne e gli operai la sinistra doveva scegliere gli operai, dicono gli operai, e non è difficile capire perché non hanno votato a sinistra…perché la classe lavoratrice c’è ancora, eh?…punto

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l’argine?…ma anche no

ma chi ha detto che per le ormai prossime elezioni regionali tocca “arginare” i 5 stelle, tutti insieme infelicemente e mostruosamente, e non includerli invece in un percorso di rinascita lucana che è prima di tutto un percorso culturale che noi lucani dobbiamo fare?…

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forse ci siamo…

marte, oggi cratere gale, pendici del monte sharp – right navigation cameras (navcams) del rover curiosity sol 1986 (giorno di presenza sul pianeta del rover)…vi sembra che questa possa essere una superficie secca da milioni o anche solo migliaia di anni?…io credo che siamo vicini alla scoperta di qualcosa di sensazionale, atteso da tempo, eppure non ancora trovato, acqua che in condizioni particolari fluisce dal terreno (temperatura max attuale dell’aria – 8°, temperatura max attuale del terreno + 5°, registrate dal rover environmental monitoring station (REMS) al sol 1983)

L'immagine può contenere: spazio all'aperto, natura e acqua

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nessuno si permetta…

premesso che detesto ogni forma di revanche meridionalista viscerale e pecoreccia che il vuoto politico di questi anni ha resuscitato, nessuno si permetta di creare parallelismi sud=cialtroni per via del voto massiccio al 5stelle, che pure irrido e disdegno, quando non alla lega, che pur detesto e disdegno…

chiedetevi piuttosto quanto il sud sia stato periferico nelle agende politiche “nordiste” degli ultimi 25 anni per comprenderne il disagio profondo e la necessità di trovare sfogo

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il bivio…

credo che il 5 stelle sia arrivato al bivio dove l’urlo o diventa proposta concreta o diventa disillusione…dando per scontato, ma non troppo, che non si voglia ritornare al voto, due le alternative possibili che non richiedono infingimenti visti i numeri, o un governo con il pd, uscito renzi, o quella parte del pd che ci starà, spacchettandosi, più leu, o un governo con salvini…durata e compito di entrambe le possibilità di governo sono compito della proposta che il 5 stelle dovrà fare

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mentre si discute delle ragioni del voto…

(ANSA) – NEW YORK, 6 MAR – Jeff Bezos e’ il piu’ ricco del mondo, piu’ di Bill Gates e Warren Buffett. A incoronare il patron di Amazon e’ Forbes stilando la classifica dei miliardari del mondo: una lista che include 2.208 paperoni da 72 diversi paesi. Tra gli italiani Giovanni Ferrero è nella top-40: è al 37mo posto in classifica con una fortuna di 23 miliardi di dollari. In 45ma posizione si piazza invece Leonardo del Vecchio con i suoi 21,2 miliardi di dollari. Silvio Berlusconi è 190mo in classifica con 8 miliardi di dollari.
Un esercito di ricchi che vale complessivamente 9.100 miliardi di dollari, il 18% in piu’ rispetto all’anno scorso, e con in media 4,1 miliardi di dollari ciascuno. La classifica include il primo miliardario dell’Ungheria e il primo dello Zimbabwe.

 © ANSA
Bezos con i suoi 112 miliardi di dollari e’ il piu’ ricco al mondo, strappando il trono al fondatore di Microsoft. Bill Gates e’ secondo con ‘soli’ 90 miliardi di dollari, mentre Warren Buffett e’ terzo con 84 miliardi di dollari.

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ecco, mentre tutti a sinistra discutono delle ragioni del voto che sembra averla annullata (ma certo il pd non si può definire ormai un partito di sinistra), sembra ci si dimentichi la perfetta corrispondenza tra i mega-ricchi che diventano sempre più ricchi ed i poveri, quelli proprio poveri e quelli via via sempre più poveri, perché naturalmente è proprio  l’impoverimento progressivo, frutto della globalizzazione a senso unico che crea enormi accumuli finanziari foraggiati dall’evasione fiscale “legalizzata” e portata a sconto di una supposta creazione di lavoro (sempre più precario, sempre più schiavo, sempre più cottimizzato, sempre meno umano) e dai paradisi fiscali che servono da ben protette casseforti per cifre che sono fuori dall’umana comprensione, che ha creato le condizioni per una rabbia popolare che alla prima occasione si è dimostrata fatale per una rappresentanza politica sempre più fine a se stessa ed ai suoi interessi individuali e di casta, una rappresentanza “cameriera” degli interessi forti…riflettete!!!…
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punto dirimente…

punto dirimente che la sinistra proprio non comprende è che il superamento della globalizzazione non può essere lasciato alle destre…vi ripropongo un mio ragionamento di qualche tempo fa

www.comitatonooilpotenza.com/?page_id=13349

se il link non funziona, accedete alla pagina dal banner in alto

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non guardare al passato

Una pattuglia parlamentare è pur sempre qualcosa, ma LeU paga secondo me la tardiva uscita dal pd di troppi e le troppe “vecchie ciabatte” (lo dico con affetto) che lo hanno rappresentato sui media, certo non adatte a connettersi ad una antropologia del consenso mutata…ora il discorso sulle regionali, che dovrà essere conseguente e non guardare al passato

e chi vuol capire, capisca

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il mio appello al voto per LIBERI e UGUALI

Risultato immagine per liberi e uguali

allora ci siamo, poche ore al silenzio elettorale ufficiale, due giorni ancora all’appuntamento che, almeno in teoria, fotografa gli umori ed i voleri degli italiani rispetto ai 5 anni precedenti ed ai 5 anni (forse) che seguiranno ed è perfettamente inutile che mi dilunghi con considerazioni sui “valori” espressi dalle forze politiche in lizza per questo appuntamento elettorale, come è del tutto inutile che mi soffermi sul disvalore democratico di quella massiccia astensione dal voto che ancora una volta si profila all’orizzonte (ma poi chissà, il referendum costituzionale insegna) e che, se da un lato ben fotografa la miriade di componenti antropologiche dell’umore attuale degli italiani (delusione, frustrazione, rabbia silente che sfociano nella disillusione verso lo strumento democratico più importante per i cittadini, ossia il voto, ma anche disinteresse post-ideologico e quella curiosa forma anarcoide personalistica che a tutti gli effetti sembra una scoria del liberismo sfrenato che ha trasformato i cittadini in consumatori che possono decidere di “non acquistare” più il prodotto democrazia),  dall’altro lato illustra la rassegnazione della politica, che  qualcosa avrebbe pur dovuto tentare almeno su una comprensione delle fenomenologie della stessa astensione per tentare di recuperarla con comportamenti attivi, ma anche una certa acquiescenza della stessa che preferisce concentrarsi solo sui soggetti sociali che “rispondono”, a costo di trasformarli in blocco, o di accettare che si trasformino, in clientes

non mi dilungherò oltre su questi temi che andrebbero trattati a parte e non certo negli ultimi giorni di campagna elettorale, preferendo invece andare dritto al punto…invitare i miei corregionali ad un voto ragionato ed allo stesso tempo espresso con il cuore…

ecco il punto…noi lucani siamo pochi, 572.000 su oltre 60 milioni di italiani (le percentuali di aventi diritto al voto seguono il ragionamento, fratto una percentuale di iscritti all’aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, decisamente maggiore di altre regioni), quindi essendo meno di un centesimo della popolazione, ne consegue che la nostra rappresentanza parlamentare è percentualmente ciò che la demografia ci consegna, poco meno di un centesimo, con un numero di deputati uguale a 6 ed un numero di senatori che l’art. 57 comma 3 della costituzione fissa a 7 (Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette…), decisamente pochi per affermare quella nostra specificità territoriale e quella storia in forma di un’azione parlamentare capace di produrre risultati basandosi sui numeri, a volte bastevoli se invece la capacità di creare empatia attraverso relazioni è praticata con il fine di produrre un risultato utile per questa regione e non un interesse personale o di cordata o di clan…

vale a dire che sarebbe bello, bellissimo, se a roma noi lucani potessimo mandare 6 deputati e 7 senatori che, oltre le ovvie e normali distinzioni partitiche, fossero invece ultra-coesi quando si tratta della terra da cui provengono e che rappresentano…e così forse sarebbe – lasciatemelo sperare – se avessimo una legge che consenta agli elettori di scegliersi gli eletti con le preferenze e non invece, per la seconda volta e dal 2006, una legge elettorale che ti lascia un’unica possibilità, votare in blocco una lista di persone senza poter scegliere le persone più degne di rappresentare il bene che continuo a credere un popolo sia capace di esprimere, ma anche il male, i vizi, i buchi neri collettivi che quello stesso popolo porta nella sua coscienza di massa come componente culturale…purtroppo non è così e alle elezioni si recita solo un prendere o lasciare che significa il dominio dei partiti o dei costruttori di interessi dentro i partiti che quelle liste bloccate compongono a piacimento e troppo spesso rappresentano solo numeri compiacenti ai voleri di un capo e di un interesse…

e quel prendere o lasciare significa che non ci sono più questo o quello da indicare come nostro rappresentante all’interno dei partiti, ma solo una lista che vogliamo illuderci ci rappresenti una volta a roma, dimenticando che sempre quel centesimo ci restituirà la rappresentanza nei singoli partiti, a meno in un partito non si sia affermata una personalità dirigente e di peso che amplifica quella rappresentanza in forma di un interesse empatico che è capace di costruire…

e se consideriamo che l’unica forza politica in cui ciò è possibile è LIBERI e UGUALI, all’interno della quale il ruolo di roberto speranza è apicale e di peso, ma non marginale quello di vincenzo folino e di filippo bubbico, che istituzionalmente vanta un curriculum notevole, ecco una prima indicazione utile…

votare LIBERI e UGUALI significa avere un lucano che è legato alla propria terra in una posizione apicale in un partito che, anche se al momento nessuno è in grado di prevedere lo scenario di lunedì prossimo, in teoria potrebbe diventare l’ago della bilancia in ipotetici governi che, tolto di mezzo il bomba di rignano dall’implosione del pd, tentino di ricostruire qualcosa a sinistra di cui il paese ha più che mai bisogno e ci tentino a partire dal comprendere cosa debba essere oggi la sinistra, se un’appendice pseudo-decisionale di un liberismo padrone ormai dei destini del paese, quale finora è stata inseguendo le derive post-blairiane tradotte in politiche dei centri decisionali, spesso allocati altrove che negli interessi reali del paese, o un innesco di un discorso che porta a ricostruire un soggetto politico capace di farci sortire tutti insieme da un sistema mostruoso a partire dai territori e dalle loro necessità…

ma ovviamente ciò non basta, né come azione da attendersi, né come appello verso le persone, perché tanti errori sono stati fatti in nome di una unità ed una capacità supposta di riuscire a dialogare in un partito che dal 2014 era già proprietà del bomba di rignano e dei suoi boiardi, e perché appunto non possiamo scegliere tra questo e quello, ma solo accettare in blocco una lista, ed allora occorre andare ad un’altra considerazione…

come ebbi modo di dire in un’affollata assemblea di LIBERI e UGUALI in un intervento che fu tra i più applauditi (ma insomma, lo sapete che sono empatico e con le parole ci so fare perché mi vengono da dentro e non da qualche calcolo e credo che la gente se ne accorga), la campagna elettorale di questa lista (ricordo che non è ancora un partito, anche se spero la direzione intrapresa porti presto alla sua formazione per i discorsi fatti sopra sui destini della sinistra in questo paese) nella nostra regione non poteva non essere il preludio di quella campagna elettorale che culminerà a novembre nelle elezioni regionali, dove il peso delle nostre istanze è tutto nelle nostre mani di lucani, e che a quella campagna elettorale occorreva sin da subito dedicarsi con tutta la passione e la più ferrea e forte volontà di un cambiamento netto e percepibile dai lucani della direzione intrapresa dalla nostra terra…

e credo che quel mio appello sia stato ascoltato e si cominci a praticarlo già da ora, se è vero come è vero che lo slogan di questa campagna elettorale di LIBERI e UGUALI è stato ed è DIFENDI LA BASILICATA, con ciò dichiarandosi sin da subito che se il compito a livello nazionale sarà la difesa della nostra terra, e potete contarci che sia roberto, sia vincenzo sia filippo che cristiana coviello, se eletti, la difenderanno poiché sono parte di quella resilienza innamorata che contraddistingue noi lucani,  a livello locale quel compito sarà difenderla, prima liberandola dalle post-feudali baronie odiose che l’hanno finora svenduta, poi, immediatamente dopo dotandola di obiettivi programmatici in grado di farle traguardare il futuro senza abbandonare le proprie radici e la propria migliore cultura, quella, per usare un’immagine cara a tanti di noi, di ostinati ed instancabili contadini che con fatica e sacrificio curano un orto ricavandone ortaggi buonissimi che sanno di una genuinità antica, quasi archetipa, tanto buoni da ripagarti di quella fatica…

e quella delle regionali sarà una partita nuova, dove conto di esserci e di recitare il ruolo e le intenzioni che tutti voi lettori, e siete tantissimi come testimoniano le presenze quotidiane che in ogni istante testimoniano il vostro interesse, conoscete per leggermi da tanti anni (eh si, questo blog esiste da ben 11 anni, tanto da essere diventato monumentale), quello dell’instancabile sognatore che vuole farli diventare reali quei sogni, e vuole che la propria regione diventi un esempio per il mondo…

così il mio appello è a voi lettori ed a quanti vorrete estenderlo…

vi chiedo di votare LIBERI e UGUALI a queste elezioni politiche, pur tra critiche, distinguo, memorie che sono legittime, per esprimere un segnale di cambiamento reale nel destino che vogliamo determinare per questa terra,

vi chiedo di votare LIBERI e UGUALI, come se votaste per il sottoscritto e per la sua capacità di amare la propria terra dentro ed oltre l’orizzonte del visibile,

vi chiedo di votare LIBERI e UGUALI perché se amate la vostra terra ed il progetto di darle fiato per le generazioni a venire con un programma innovativo ed includente, ed a novembre spero lo testimonierete con altrettanta forza in un contenitore politico che non potrà non essere aperto ai lucani ed alle forze culturali, politiche, associative, locali che ne compongono l’essenza migliore, da un punto occorre iniziare, liberare questa terra, amandola per ciò che è e non per ciò che qualcuno, svendendone i destini, vorrebbe sia…

ed a quelle elezioni il sottoscritto ci sarà ed è per questo che vi chiedo di sostenermi sin da ora, sostenendo LIBERI e UGUALI come sosteneste COMUNITA’ LUCANA i cui amici e simpatizzanti invito al voto…

Risultato immagine per liberi e uguali

so di poter contare su di voi…grazie a tutte e tutti

miko somma

  

 

 

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addio al grande gillo dorfles…

(ANSA) – MILANO, 2 MAR – Il mondo dell’arte piange Gillo Dorfles, teorico e critico d’arte attivo anche come artista, morto nella sua casa a Milano. Nato a Trieste nel 1910, Dorfles avrebbe compiuto 108 anni il 12 aprile. Si era dedicato all’arte dopo essersi laureato in medicina con una specializzazione in psichiatria ed arrivando ad insegnare Estetica nelle Università di Milano, Cagliari e Trieste.

Aveva pubblicato numerosi libri, tra i quali “Il divenire delle arti” (1959), “Ultime tendenze dell’arte d’oggi” (1961), “Il kitch” (1968), “Le oscillazioni dal gusto” (1970), “Il divenire della critica” (1976), “Elogio della disarmonia” (1976), “Il feticcio quotidiano” (1988), “Conformisti” (1997). Come pittore, attività che ha proseguito insieme a quelle di docente e scrittore, è stato, nel 1948, tra i fondatori del MAC (Movimento Arte Concreta), che fu un caposaldo dell’astrattismo. Nel gennaio 2017 aveva inaugurato alla Triennale di Milano la mostra ‘Vitriol, Disegni di Gillo Dorfles, 2016′, una summa del suo pensiero artistico.

È morto Gillo Dorfles, aveva 107 anni

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la strage

antonio, 28 anni, di potenza, è morto stritolato da una macchina per la selezione dei rifiuti, uno degli oltre 1000 morti l’anno sul lavoro in italia…

e chi parla di sicurezza, perchè non parla di questa strage continuata che afferisce non alla fatalità – becchime per allocchi – ma ad un sistema economico che considera il lavoro umano e la sua sicurezza come un costo da tenere al minimo?…

le mie condaglianze alla famiglia ed ai suoi affetti

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3×1

come fare un 3×1 per arginare la destra-centro, stoppare la ciambotta alla savonarola dei grilli e non favorire il bomba?…semplice, votare LeU che aggancia il paese ad una sinistra di valori e progetti ed ha alla sua base la nostra costituzione…elementare, watson

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caiata fuori dalla chiesa 5 stelle…

Di Maio: ‘Caiata escluso da M5s per sue omissioni’

Il patron del Potenza calcio è indagato nell’ambito di una indagine per riciclaggio a Siena

ansa – Linea dura del Movimento cinque stelle sul patron del Potenza calcio, candidato nelle liste pentastellate ma che risulta indagato nell’ambito di una inchiesta per riciclaggio. ”Al di là delle sue eventuali responsabilità penali – scrive Luigi Di Maio in un post su Facebook – che sarà la magistratura ad accertare, per le nostre regole omettere un’informazione del genere giustifica l’esclusione dal MoVimento 5 Stelle”. Così il leader M5s Luigi Di Maio in un post su Fb.

Il presidente del Potenza Calcio Salvatore Caiata, è indagato nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio a Siena, dove l’imprenditore è titolare di diverse attività. A darne notizia, oggi, tre quotidiani (Corriere della Sera, La Stampa e Il Messaggero) che spiegano come l’indagine riguardi passaggi di fondi nell’ambito dell’acquisto di bar e ristoranti. Nel capoluogo toscano, Caiata, 46 anni, è piuttosto famoso per essere titolare di diversi locali molto frequentati da turisti.

La sua candidatura alla Camera è stata ufficializzata lo scorso 29 gennaio dal capo politico pentastellato, Luigi Di Maio, nella conferenza di presentazione della squadra.

Sono totalmente convinto della mia buona volontà, della mia buona fede e della mia innocenza ma non voglio che il M5s abbia alcun danno da questa vicenda perché nulla c’entra. Per questo metto totalmente a disposizione tutta la documentazione che possa servire per chiarire questo attacco che mi viene rivolto e mi autosospendo dal Movimento“. Lo annuncia in un post il candidato M5s Salvatore Caiata.

“Il mio assistito ha ricevuto, agli inizi del 2017, una richiesta di proroga d’indagini preliminari su un fascicolo aperto a metà 2016 per fatti relativi al trasferimento fraudolento di valori in materia di riciclaggio. Da allora, nonostante la nostra piena disponibilità a chiarire qualsiasi contestazione, non abbiamo ricevuto nessuna convocazione”. Lo ha detto all’ANSA Enrico De Martino, legale di Salvatore Caiata (M5S).

 ”Per me stamattina non è stato un buon risveglio, perché mi sono trovato coinvolto in questo ciclone mediatico che mi lascia sbalordito, triste, dispiaciuto, furibondo, con chi senza pietà e senza sapere distrugge la vita di una persona che si è sempre comportata per bene” scrive Caiata su Fb dove si difende: “Sono una persona perbene e mio figlio può essere orgoglioso di suo padre perché ha sempre fatto tutto in modo onesto”. “E’ sicuramente sorprendente la tempestività con cui una notizia vecchia di due anni venga riportata oggi, da tutti i media nazionali, a meno di dieci giorni dal voto” aggiunge il patron del Potenza che conclude: “L’affetto e le dichiarazioni di stima che ho ricevuto da migliaia di persone mi danno la forza per essere più determinato di sempre a voler contribuire al cambiamento di questo Paese”.

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ed ora inizia la campagna acquisti…perché la candidatura rimane valida e così il presumibile seggio che il presidente del potenza calcio, che a mio avviso mai avrebbe dovuto accettare quella candidatura nella chiesa a 5 stelle, pure occuperà, ma a quanto pare non più nelle fila del 5 stelle…chissà se rimarrà un indipendente di destra (la sua naturale vocazione) o diverrà un responsabile?

e le ipotesi a questo punto sono solo due…

dal momento che le liste sono cristallizzate e dispongono di una esistenza oggettiva oltre le disponibilità di chi le compone dopo la loro accettazione (tar puglia 12 marzo 1998, sentenza n. 265), l’esclusione di caiata dal 5 stelle o diviene una corsa personale del presidente del potenza con un simbolo che poi non rappresenterà in parlamento ed i grillini dovranno votarlo per non disperdere numeri generali del movimento, pur sapendo che caiata non sarà un loro deputato o i grillini non dovranno votare all’uninominale della camera, sabotando la loro stessa lista

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