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Risorse schema Basento-Bradano, Pittella: scongiurare ‘scippo’

02/01/2014 14:26

AGR “Non possiamo accettare la decisione del Governo tesa a finanziare l’Expo 2015 di Milano sottraendo alle aree del Mezzogiorno, ed alla Basilicata in particolare, le risorse economiche a suo tempo assegnate dal Cipe per  il completamento dello schema idrico Basento-Bradano, attrezzamento del settore G”. E’ quanto dichiara il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.  “Si tratta di un importo di 69,3 milioni di euro, concesso sotto forma di contributo pluriennale a fronte di un mutuo già contratto dalla Regione, per realizzare opere pari a 85,7 milioni di euro, anche grazie ad economie di gara rivenienti da altri tre progetti della Legge Obiettivo di complessivi 16,4 milioni di euro. Su mia richiesta, già nella giornata di oggi,  il Commissario del Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano, d’intesa con i competenti Uffici della Regione Basilicata, provvederà a trasmettere ai parlamentari lucani la documentazione necessaria per avvalorare anche sul piano giuridico, oltre che su quello politico, la necessità di cassare la norma contenuta all’articolo 13 del decreto legge n. 145 del 23 dicembre scorso, titolato ‘Destinazione Italia’, che con un colpo di spugna cancella appunto il finanziamento Cipe del 2006. Voglio ricordare che da oltre un anno e mezzo sono pervenute al Consorzio di Bonifica le domande di partecipazione e le offerte inviate da 18 aziende interessate a realizzare i lavori di attrezzamento del settore G, nell’ambito dello schema idrico Basento-Bradano. Esse hanno tra l’altro prestato le prescritte fidejussioni, sopportando i relativi costi di particolare onerosità, per cui è evidente che sussiste un interesse legittimo qualificato alla conclusione dell’iter di aggiudicazione propedeutico alla realizzazione dell’opera. Recentemente, inoltre,  il Commissario del Consorzio, dopo aver  approvato i bilanci di previsione-esercizi finanziari 2012 e 2013, nonché i pluriennali 2012-2014 e 2013-2015,  ha posto in essere i necessari adempimenti tecnico-amministrativi che hanno consentito di nominare la Commissione aggiudicatrice, alla quale sono stati assegnati 60 giorni per l’espletamento dell’incarico. Sarebbe assurdo, ora, buttare tutto alle ortiche. La Basilicata non se lo può consentire. Occorre scongiurare assolutamente il rischio di definanziamento dell’intervento per il grave nocumento che subirebbero il territorio interessato e l’intero tessuto produttivo coinvolto, vanificando gli sforzi sin qui compiuti sia dalla Regione che dal Consorzio. Sono sicuro  – continua Pittella – che, ancora una volta, così come è recentemente accaduto con la vicenda della metanizzazione del Cilento che si sarebbe voluta finanziarie con le royalty petrolifere lucane, l’intervento dei nostri parlamentari sarà determinante, in sede di conversione del decreto legge, per evitare un nuovo, dannoso “scippo” a danno della Regione Basilicata. Per quanto mi riguarda – ha concluso il governatore – vigilerò perché i tempi di aggiudicazione dei lavori e della successiva realizzazione delle opere dello schema idrico Basento-Bradano procedano con la celerità necessaria, per rispondere alla domanda di lavoro e di sviluppo delle popolazioni lucane”.

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ed è già il secondo “scippo”, di cui però ci accorgiamo a decreti fatti o quantomeno da convertire ancora in legge, tanto da farmi chiedere ancora se questo governo “ci fa o ci è”…

perché due sono le cose o siamo di fronte ad un governo che brancola nel buio e raggrenella risorse ovunque esse siano, anche sottraendole ad opere di altra natura (non dico più importanti, perché reputo l’expo una grande occasione di rilancio del paese) nella speranza forse che nessuno se ne accorga o siamo di fronte ad un governo che scientemente ha deciso di sottrarre risorse alle regioni (soprattutto a quelle più piccole come la nostra) perché forse ha già deciso che alcune regioni vadano “cassate” ed accorpate ad altre…

peccato per loro che questo si possa fare solo con riforma costituzionale e non nei numeri di una maggioranza di governo…attenzione però, la partita non è tra un governo cattivo e “distratto” e le povere regioni, la partita è tra una visione del mondo che vuole ricentralizzare quanto illo tempore decentrato in termini di potestà su energia ed infrastrutture (e guarda un po’ è proprio la materia del II comma dell’art. 117 cost., insomma una parte determinante del titolo V riformato per volere proprio del centro-sinistra di allora), e quanti invece ritengono o dovrebbero ritenere che il percorso di decentramento vada rivisto, corretto e riformulato, visti i mostri che finora ha prodotto, ma che fondamentalmente le potestà regionali non si debbano toccare in questo clima e con questi numeri parlamentari…

ed ovviamente i tanti che sull’onda degli scandali regionali gridano ormai all’inutilità delle regioni secondo voi lettori da che parte stanno?…ma questo è altro discorso, che riguarda quell’invito che ad auguri di inizio anno ho fatto a tutti, cioè imparare a guardare più lontano e possibilmente pensare con la testa e non con la pancia…

speriamo bene allora, perché il completamento di quello schema è fondamentale per tirare fuori dalle secche dell’agricoltura estensiva in crisi, migliaia di ettari di buon terreno che potrebbe produrre altro ed assicurare un futuro ad una parte importante della nostra regione…

occorre forse che i lucani debbano cominciare a difendersi da questi scippatori?