category Blog admin 28 Gennaio 2012

(ANSA) - DAKAR, 27 GEN - Il Consiglio costituzionale del Senegal ha accettato la candidatura dell’attuale capo di stato Abdoulaye Wade alle presidenziali, mentre ha dichiarato irricevibile quella del cantante Youssou Ndour. Sono state accettate anche le candidature di tre ex premier del presidente Wade, diventati oppositori, Idrissa Seck, Macky Sall e Moustapha Niasse, come quelle del dirigente del Partito socialista, Ousmane Tanor Dieng.

peccato…hanno escluso l’unico che poteva dire qualcosa di sensato!!!

category Blog admin 27 Gennaio 2012

non sopporto le “giornate” di qualsiasi cosa, eucarestie che servono solo a incasellare nella speciale categoria dell’ipocrisia…6 milioni di ebrei, mezzo milione di zingari sinti e rom, centinaia di migliaia di omosessuali, di inabili psichici e fisici, milioni di prigionieri russi e tanto altro ancora non sono una categoria del ricordo, sono l’impegno a che non debba mai più accadere nella pratica coerente e giornaliera…

FUORI I FASCISMI ED I TOTALITARISMI DALLA STORIA!!!

miko somma 

category Blog admin 27 Gennaio 2012

per via di numerosi impegni (tra cui anche riunione di condominio nell’ufficio dell’amministratore che a volte trovate “commentato” su queste pagine in quanto “impegnato” a roma) l’aggiornamento della pagina odierna avverrà in serata…a dopo!!!

QUALCHE RIFLESSIONE SULLA ZTL.

category Blog Antonio Bevilacqua 26 Gennaio 2012

Favorevoli e contrari!!! Necessaria ed inutile!!! Svuotamento del Centro Storico della città e mossa per rendere vivibile il Centro Storico della Città!!! Potenza sembra si sia divisa in due fazioni… ovviamente, la cosa era prevedibile! E l’argomento ZTL sembra essere il tema dominante delle discussioni dei cittadini Potentini. E per quale motivo dovrei fare eccezione? La Piazza, virtuale o reale, è sempre uno stimolo per tutti. E la mia opinione è che “LA ZTL (ZONA A TRAFFICO LIMITATO) che è entrata in vigore dal 23 di questo mese, è la cosa più sensata che si potesse pensare di fare. Ma il plauso all’amministrazione comunale, comunque, non ci sarà e non per una questione di NO preconcetti o di posizioni “contro” a prescindere!!! Si poteva pensare di organizzare l’evento in maniera più completa e meno “arraffazzonata” rispetto a come la questione è stata, invece, messa sul piatto! Perché, Sindaco Santarsiero, è vero che il sistema di collegamenti verticali è pressoché completo, come si è premurato di puntualizzare nel suo intervento al TGR!!! Ma è altrettanto vero che il sistema di trasporto pubblico cosiddetto “integrato”, non si possa considerare tale!!! Proviamo a spiegarci un pochettino meglio: un sistema di scale mobili che collegano l’immediata periferia della città al centro cittadino è una realtà, non ci sono dubbi. Ma ci sono altre situazioni che vanno considerate! Abbiamo un sistema di trasporto urbano che consenta a chiunque (contrade in primis) di raggiungere questi  benedetti collegamenti verticali? E’ evidente che non  è così. Allora, a parte i residenti nelle immediate vicinanze delle scale mobili, gli altri residenti (o, magari, i pendolari o gli occasionali avventori dei comuni vicini), dovranno raggiungere tali collegamenti verticali con la propria auto. E sappiamo benissimo che la situazione parcheggi è quella che è: non proprio sufficienti alla bisogna. Senza contare che il parcheggio all’altezza del Ponte Attrezzato (scale mobili Santa Lucia), su Viale dell’Unicef, non è ancora completo! Pertanto,  mi trovo costretto a muovere una critica (con fini costruttivi, sia chiaro) al provvedimento. Non si poteva provare ad attendere ancora un po’ di tempo (almeno quello necessario ad ultimare i lavori di questo parcheggio) per dare il via all’iniziativa? Qual è il motivo per cui, come al solito, si è voluto partire in condizioni non proprio ottimali? Non è dato saperlo. Mi si dirà che vi erano stati già troppi rinvii!!! E cosa sarebbe cambiato, se vi fosse stato un ulteriore rinvio giustificatissimo dal fatto che un “Sistema integrato di trasporto pubblico urbano” non è ancora attuato? Prendiamo atto del fatto che si sia voluto procedere con l’avvio della ZTL in via sperimentale per un mese. Cosa si vuole ottenere da un mese di sperimentazione? Dei dati che possano ritornare utili al miglioramento del servizio? Ma se il servizio è già “zoppo” per i motivi sopra esposti, cosa ci si aspetta da questo “esperimento”? E lo dico da fruitore in prima persona di questi benedetti collegamenti verticali, perché il sottoscritto è da settimane che fa un regolare uso delle scale mobili e delle navette ed autobus. Ma voglio concludere questo mio comunicato con una riflessione: il fatto di aver utilizzato per un bel po’ di tempo le scale mobili e gli autobus mi ha messo di fronte ad una situazione a dir poco deprimente: la scarsissima frequentazione, da parte del cittadino Potentino, dei mezzi pubblici. Che tristezza, percorrere il Ponte Attrezzato e incontrare pochissima gente!!! Allora, sperando che questo mese di sperimentazione della ZTL possa portare quanti più cittadini ad usufruire di un servizio che io considero importante, auspico altresì che, in questo mese, si possano trovare strade (e risorse) per potenziare anche i collegamenti a queste importanti infrastrutture e che, trascorso questo mese, non si proceda ad una sospensione a tempo indeterminato della ZTL ma ad un vero e proprio servizio di trasporto pubblico integrato che consenta, a noi tutti, di lasciare, finalmente, l’auto a casa per poterci godere non solo il Centro Storico, ma l’intera città. Nel frattempo, la speranza è che questo mese serva anche ad accogliere le richieste non solo di commercianti ed esercenti del centro storico, ma anche di cittadini, Associazioni e movimenti politici. Perché il bene della Città passa per la collegialità delle decisioni! Noi siamo e saremo sempre disponibili a dare il contributo a qualsivoglia dibattito per il miglioramento del benessere cittadino.

Antonio Bevilacqua – Cordinatore di Comunità Lucana – Movimento no oil per la Città di Potenza.

un “altro” piano regionale dei rifiuti - il ritorno

category Blog admin 26 Gennaio 2012

presentiamo ai consiglieri regionali, agli operatori ed a tutti i cittadini che vogliono capire cosa significhi nella pratica portare a zero i rifiuti, annullare le discariche e smantellare per sempre gli inceneritori, il nostro piano regionale dei rifiuti, elaborato un anno fa e che ancora oggi rappresenta l’unica idea manifesta di elaborazione di un piano regionale di gestione del ciclo degli rsu verso “rifiuti zero” nella nostra regione…e si può fare!!!

lunedì 30 gennaio 2012, sala a del consiglio regionale- potenza

piano-rifiuti-copertina.jpg

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Arpab, Rosa chiede lumi su controlli e risultati25/01/2012 10:49Il consigliere del Pdl in un’interrogazione al presidente De Filippo chiede “quali sono i controlli in campo ambientale previsti dalle leggi che l’Agenzia avrebbe dovuto effettuare presso il Centro Oli di Viggiano e i risultati dal 2003 ad oggi”

ACR“Conoscere per deliberare, questa una massima del presidente Einaudi, uno dei padri della Repubblica Italiana, che non sembra essere particolarmente seguita in Regione Basilicata”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Pdl, Gianni Rosa evidenziando che “nel settembre 2011 ho richiesto la documentazione riguardante l’attività svolta dall’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata nel monitoraggio ambientale del Centro Oli di Viggiano. Il 13 gennaio è giunta la risposta, anche se la norma prevede massimo tre giorni, che testualmente recita ‘agli atti dell’ufficio Compatibilità Ambiente non vi sono dati relativi ad eventuali controlli effettuati da Arpab presso il Centro Oli di Viggiano in quanto la stessa Agenzia non era tenuta a trasmettere tali dati’. Ossia l’Agenzia preposta alla prevenzione ed al controllo ambientale in Basilicata non è tenuta a trasmettere i dati sull’ambiente alla Regione Basilicata”.

“L’Arpab – prosegue l’esponente del Pdl - è già nell’occhio del ciclone per altri ‘dati misteriosi’, quindi nasce spontaneo l’interrogativo: ‘ma quale sono i compiti precisi di Arpab?’. Nata con la Legge Regionale 27/1997, all’art. 3 troviamo elencati i compiti affidati dal legislatore regionale, lungo l’elenco tra cui ‘le attività di prevenzione e di controllo in materia ambientale, … organizzazione ed esecuzione degli interventi di prevenzione e controllo dei fattori fisici, chimici e biologici d’inquinamento acustico dell’aria, delle acque e del suolo … organizzare e gestire tutte le reti di monitoraggio ambientale …’, inoltre ‘elaborare, sulla base dei dati acquisiti, una relazione triennale sullo stato dell’ambiente regionale’. Quindi, è chiaro come il sole che l’Arpab è direttamente competente per l’attività svolta dal Centro Oli di Viggiano.
La risposta del Dipartimento Ambiente, pertanto, appare provocatoria, superficiale, omissiva, quasi vuol trasmettere che la Regione Basilicata e l’Arpab vivono due mondi diversi, senza alcun collegamento tra loro”.

“Pertanto – aggiunge Rosa - per meglio comprendere sono stato costretto a formulare una specifica interrogazione con la quale ho chiesto al presidente De Filippo quali sono i controlli in campo ambientale previsti dalle leggi, regolamenti ed altro che l’Arpab avrebbe dovuto effettuare presso il Centro Oli di Viggiano e, se i controlli sono stati effettuati, quali sono i risultati degli stessi dal 2003 ad oggi. Inoltre sia il Presidente che l’assessore Mancusi devono spiegare come mai il dipartimento Ambiente della Regione Basilicata è rimasto inerte rispetto al silenzio di Arpab e se hanno predisposto controlli e verifiche sull’attività che l’Agenzia ha fatto o avrebbe dovuto fare presso il Centro Oli di Viaggiano”.
“Non mi meraviglierei che nulla (o molto poco) sia stato fatto conoscendo la dinamicità a parole per la tutela ambientale e l’inerzia nei fatti. Per quanto riguarda tutti gli adempimenti per prevenire i rischi ambientali previsti dalle normative e regolamenti regionali – conclude il consigliere - ho anche richiesto un report dettagliato su quello che dovrebbe essere stato eseguito per il Centro Oli con l’identificazione dei soggetti responsabili e le relative informazioni presenti in Regione. Vorrei ricordare che seppur la vicenda Fenice non è più all’ordine del giorno tra le notizie in prima pagina, la stessa ha colpito ed interessa sempre l’opinione pubblica e i lucani non hanno dimenticano la triste storia dei dati ‘misteriosi’ e nascosti in qualche cassetto. Inoltre, il monitoraggio del Centro Oli assume oggi ancora maggiore valenza, proprio rispetto a quanto previsto dall’art. 16 dell’ultimo decreto Monti”.

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e se ne accroge solo ora, rosa?…sono anni che il sottoscritto ed altri ripetono i concetti che faticosamente lei oggi mette in fila in una interrogazione quasi inutile, seppur doverosa…la gente lucana crediamo abbia ormai capito tutto…solo una domanda, rosa…il suo partito è sempre stato favorevole all’estrazione di petrolio in val d’agri, sollevando semmai solo il tema di come le giunte di centrosinistra spendevano le royalties e salvo impostare la “boiata” del bonus benzina?…come mai vi svegliate solo oggi?…e come mai non era l’altro giorno all’audizione della commissione su fenice?…i temi, caro rosa, si vivono in prima persona e con passione, non si cavalcano per consenso spiccio!!!

category Blog admin 25 Gennaio 2012

riporto come informazione di servizio…

Cia: blocchi tir determinano prezzi ortofrutta alle stelle25/01/2012 16:01BAS   Le zucchine dal fruttivendolo sono schizzate di prezzo sino a 6 euro al kg (sui campi al produttore sono pagate ad 1 euro al kg); le arance anche a 2 euro al kg (sul campo 0,40 cents); l’insalata anche 4 euro (0,50 sul campo).
Analogamente i frutti stagionali come le arance sono rincarate del 100 per cento (da 1 euro a 2 euro al chilo). Le mele sono passate da 1,20 euro al chilo a 2,10 euro al chilo; mentre le pere sono cresciute da 1,30 euro a 2,30 euro al chilo. E’ l’effetto dello sciopero dei tir. E così la speculazione comincia a far da padrona. In queste ultime ore sono arrivati alle stelle soprattutto i prezzi di ortaggi, verdure e frutta. Questo l’allarme lanciato dalla Cia- Confederazione italiana agricoltori, fortemente preoccupata per uno scenario che rischia di avere effetti deleteri per le tasche e anche per la salute dei cittadini e per i produttori agricoli, impossibilitati a smerciare le loro produzioni e a sostenere costi sempre più onerosi.
“Siamo in presenza di una situazione assurda. E’ bastato un blocco di tre giorni dei tir –dichiara il direttore regionale della Cia Donato Sileo - per dare vita ad un’ondata speculativa che sta assumendo contorni drammatici. E questo è ancora più grave se si pensa che i pochi agricoltori che hanno la possibilità di trasportare i loro prodotti stanno vendendo agli stessi prezzi di un mese fa. Per gli agricoltori al danno si aggiunge così la beffa. Per questo motivo la Cia richiama l’attenzione delle istituzioni preposte a vigilare e a fare gli opportuni controlli, in modo da stroncare le manovre speculative che mettono in ginocchio i consumatori e provocano conseguenze negative all’intero sistema produttivo, a cominciare dall’agricoltura che, oltretutto, fa i conti con problemi complessi che riducono drasticamente l’attività imprenditoriale.
Che gli ultimi provvedimenti approvati in Parlamento colpiscono duramente tante categorie indiscriminatamente e senza equità, è una realtà ben nota anche al mondo agricolo duramente penalizzato con l’introduzione dell’IMU sui bene strumentali (come stalle, fienili, ricoveri attrezzi, strutture di stoccaggio, terreni, ecc…) nonché dalle accise sui carburanti e dall’aumento degli oneri previdenziali,  Bisogna però – dice Sileo – che si metta fine ai blocchi dei tir nell’interesse dei consumatori e dei produttori agricoli”.

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Concorso Arbea, Benedetto invoca trasparenza 25/01/2012 15:16Per il capogruppo di Idv “la partecipazione, da concorrenti, di esponenti politici, deve vedere un’attenzione maggiore da parte delle commissioni di concorsi pubblici per evitare di ingenerare dubbi e perplessità nell’opinione pubblica”

ACR  “La proposta di legge per la trasparenza nei concorsi pubblici, se ci fosse ulteriore bisogno, trova un’ulteriore conferma di validità ed urgenza nell’esito del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di 15 posti di istruttore tecnico cat. C1 all’Arbea che si è conclusa oggi con la prova orale dopo l’espletamento di quella scritta. Tra i 15 vincitori c’è anche il vicepresidente dell’Apea, Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente di Matera, già assessore provinciale di Matera e dirigente regionale e provinciale del Pd”.

E’ quanto sostiene il capogruppo di Idv in Regione Nicola Benedetto per il quale “nessuno intende mettere in discussione le capacità, le competenze professionali e la bravura del vincitore che alla prova scritta ha sbaragliato tutti gli altri concorrenti con il più alto voto in assoluto (9,25 su 10) ma dobbiamo prendere atto che si ripete il copione di un film già visto in occasione di altri concorsi….

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l’arbea…i concorsi…le postazioni dirigenziali…il processo a direttore (nominato dal presidente della regione) e funzionari a vario titolo…l’inutilità dell’ente…i ritardi nei pagamenti…la gestione allegra…ma stiamo scherzando?…ecco come funziona la regione basilicata!!!…tutto si risolve con un concorso

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Policoro, si è insediato il Commissario prefettizio25/01/2012 14:39

BAS Si è insediato ufficialmente in mattinata il Commissario prefettizio A. Gentile, subentrato all’Amministrazione comunale di Policoro dopo che lo scorso 23 gennaio undici consiglieri comunali su un totale di 21 hanno rassegnato le dimissioni ponendo fine anzitempo alla legislatura iniziata nel 2008. Il sindaco uscente, Nicola Lopatriello, in un cordiale incontro nel Palazzo di città ha illustrato al Dott. Gentile i risultati raggiunti nei tre anni e mezzo di legislatura e i progetti in itinere; e si è detto pronto a supportare l’operato del rappresentante dello Stato per contribuire al progresso della città sotto tutti i profili: infrastrutturale, di promozione del territorio, turistico e quant’altro.

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e che ha fatto costui, lo patriello, in questi anni di così importante oltre alle attività che hanno dato origine alle indagini per le quali è stato arrestato e sulle quali per carità non sono io a dover dire nulla, ma semmai a constatare che sono state formalizzate…lasciamo perdere, dai, come lasciamo perdere tutte le manovre di qualche ex pdl, poi pd, oggi non si sa cosa, che ha tentato di far sopravvivere il moribondo nell’accanimento terapeutico del “lopatriello non deve morire” (consentitemi la citazione filmica)…ci dica allora il commissario quando saranno uindette le nuove elezioni…saremmo leggermente interessati!!!

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Parco Appennino: rinviata al 2 febbraio conferenza stampa25/01/2012 12:39

BAS  A causa del protrarsi della protesta degli autotrasportatori, che rende difficili gli spostamenti e l’approvvigionamento di carburante, la conferenza stampa indetta dal commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Domenico Totaro, per domani giovedì 26 gennaio, è stata rinviata a giovedì 2 febbraio, alle ore 11.00, presso la sede del Parco a Marsico Nuovo.
Il commissario Totaro illustrerà ai giornalisti le attività svolte dall’Ente durante l’anno 2011. L’incontro con la stampa servirà a tracciare un resoconto sulle azioni più significative, sia nell’ambito della promozione che della gestione del Parco, messe in campo durante l’anno appena trascorso, segnato in modo particolare dalla decisione dell’Onu di proclamarlo quale Anno Internazionale delle Foreste.

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perchè sono state svolte attività di tale rilievo da rendersi necessaria una conferenza stampa e non il solito lancio tutt’appostista?…certo concorsi un po’ così e collaborazioni varie, sagre e progetti di taglio boschi di castagne per sostituirli con chissà quali cultivar, sono comunque attività…di un parco commissariato alla nascita, di un eterno commissario che ha infeudato l’ente, di una valle che muore di petrolio nel tutt’apposto general-generico con cui si ptetende di farlo convivere con un parco nazionale…rimetti il mandato commisariale, totaro!!!…per incapacità conclamata!!!

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Piano pluriennale lavoro, Autilio presenta mozione

25/01/2012 10:34

Il consigliere regionale dell’Idv chiede che “il Consiglio impegni la Giunta a definire una proposta di Piano pluriennale del lavoro da sottoporre al confronto con le forze sindacali e imprenditoriali e all’esame della Ccp competente”

ACR  Il consigliere regionale Antonio Autilio (Idv) con una mozione presentata oggi chiede che “il Consiglio impegni la Giunta a definire, in tempi brevi, una proposta di Piano pluriennale del lavoro da sottoporre al confronto con le forze sindacali e imprenditoriali e all’esame della Commissione consiliare competente per la rapida approvazione da parte del Consiglio”.

Autilio evidenzia che “a conclusione della scorsa legislatura la Giunta regionale ha approvato il piano triennale del lavoro 2009-2011, strumento di programmazione che risponde agli obiettivi di definire e di coordinare le azioni di politica attiva del lavoro, in materia dei servizi all’impiego, favorendone l’integrazione e il collegamento con i piani della formazione della istruzione e dell’orientamento professionale”. Secondo il consigliere di Idv “le azioni da mettere in campo per combattere la crisi, attraverso il rafforzamento di misure di inclusione sociale e l’immediata attivazione di misure finalizzate a mantenere i livelli occupazionali esistenti e ridurre l’impatto dei processi di espulsione dal mercato del lavoro, contenute nel Patto di Sistema Basilicata Obiettivo 2012, richiamano la necessità di dotarsi del Piano pluriennale del lavoro per sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema socio-economico regionale, attraverso azioni dirette all’incremento dell’occupazione, alle pari opportunità, all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità, allo sviluppo di aree e filiere produttive, alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla loro qualificazione e stabilizzazione; per qualificare e rafforzare il sistema regionale dell’offerta di istruzione e formazione; per strutturare e qualificare la governance delle politiche del lavoro e della formazione, favorendo l’integrazione tra gli attori coinvolti; per orientare le nuove azioni sulla competitività del nostro sistema produttivo all’offerta qualificata di lavoro, specie laureata e specializzata, che offre il nostro territorio”.

L’esponente dell’Idv, infine, sottolinea che “secondo quanto riferisce il bollettino ‘Excelsior’ di Unioncamere nel primo trimestre 2012, le assunzioni previste in Basilicata sono 1.140, molte delle quali coincidono con la riattivazione di contratti in scadenza a fine 2011 o con assunzioni in sostituzione di analoghe figure che hanno interrotto (anche solo temporaneamente) il loro rapporto di lavoro, con difficoltà segnalate per il reperimento di particolari figure professionali e di lavoratori specializzati”.

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sembra che costui dimentichi di essere stato assessore in quota idv alla formazione e che attualmente tale delicato incarico non sia ancora nelle mani del suo partito?…di che sta parlando autilio?…quel piano triennale era pieno di stupidaggini ad uso e consumo della imminente campagna elettorale (ed oltretutto pareva non considerare affatto una crisi che già c’era e che il vostro provincialismo vi ha fatto pensare fose roba d’altri - un po’ come il berluska-pensiero, per intenderci), stupidaggini a cui lei ha contribuito per la sua parte di redazione di quel piano e per il lancio di alcuni “provvedimenti” che sappiamo bene la fine che hanno fatto e che dovevavo fare, essendo solo l’ennesimo esempio di boutade elettorale che meglio faremmo a definire presa in giro delle aspettative di lavoro della gente che ancora e nonostante tutto continua a darvi fiducia…

certo un piano pluriennale serve, anche se oltre alle misure di mitigazione dell’impatto della crisi, servirebbe un’altra visione di quale sia lo sviluppo possibile in questa regione che qualcuno si intestardisce a voler industrializzare a tutti i costi…qualcuno a cui lei ed il suo partito vi associate in allegra copula da anni e che continua a portar fuori da ogni idea concreta una regione che non è nè la romania, nè la pianura padana…

basilicata 2012?…un titolo di un film comico!!!

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Anci: il direttivo discute di Poste e discarica Serra Arenosa

24/01/2012 18:01

 BAS  Il Direttivo Anci Basilicata, presieduto da Vito Santarsiero, nel corso della riunione svoltasi oggi a Potenza ha affrontato la questione Poste e quella della discarica Serra Arenosa di Caggiano.
In merito al primo punto, evidenziato con forza dal Sindaco di Brienza Pasquale Scelzo, il direttivo si è espresso sottolineando che “da Potenza ai piccoli Comuni della Regione si stanno vivendo condizioni di grave disagio per la carenza di personale e di sportelli. Si è tornati alla mancata consegna della posta, alla chiusura a giorni alterni, a file interminabili. Non è comprensibile né giustificabile quanto sta accadendo anche alla luce della specificità degli uffici lucani di Poste Italiane, che è destinataria di un finanziamento pubblico per garantire nella nostra regione l’attivazione della “carta idrocarburi”.
Annunciata una manifestazione pubblica dei Sindaci che si terrà a Brienza il 4 febbraio prossimo alle ore 10.30.
Sulla questione discarica Serra Arenosa di Caggiano il Direttivo Anci ha “condiviso tutta la preoccupazione espressa dai Comuni di Vietri di Potenza e di Caggiano per la individuazione di un sito del tutto inidoneo e per i gravi rischi ambientali che ne deriverebbero con effetti in una vasta zona della Provincia di Salerno e della Provincia di Potenza.
In merito il Presidente Anci Vito Santarsiero ha inviato una nota al Commissario Straordinario Emergenza rifiuti in Campania Dott. Annunziato Vardè chiedendo l’esclusione del sito da quelli programmati per ospitare una discarica.
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evidentemente costoro hanno dormito dal 2008, anno in cui prese corpo l’idea di quella discarica, quindi nulla che avesse a che fare con l’oggi, quanto con l’emergenza cronica della campania dei rifiuti e credo sia necessario che si vada oltre la solidarietà e la comprensione, occorrendo dure prese di posizioni sulla gestione di un affare, quello dell’eterna emergenza dei rifiuti campani, che non si può scaricare a due passi da un’altra regione, o meglio proprio al confine, pensando che una demarcazione geografica fermi gli effetti di una discarica del tutto fuori luogo…sorveglierò la cosa, perchè già a suo tempo mi ero impegnato a farlo, poi tutto sembrò sopirsi, ma oggi evidentemente i cattivi propositi di allora sono tornati…sulle poste che dire, se non confermare il disastro?

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Sciopero Tir e maltempo, per Lacorazza è rischio stop servizi

24/01/2012 17:49

 

BAS “La prosecuzione della protesta degli autotrasportatori ed il permanere dei blocchi autostradali che impediscono l’approvvigionamento dei beni di prima necessità, fra questi i carburanti per auto trazione, potrebbe nelle prossime ore saldarsi con l’emergenza neve annunciata su gran parte dell’Appennino meridionale e specificatamente sul nostro territorio provinciale“.
“Gli effetti di questo connubio potrebbero essere molto gravi per singoli cittadini ed intere comunità. È necessario agire affinché si rimuovano con urgenza blocchi e proteste, per scongiurare la paralisi totale dei servizi essenziali”.
Lo afferma il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza.
“Nelle precedenti 24 ore – aggiunge l’assessore alla Viabilità e ai Trasporti dell’Ente Nicola Valluzzi - i 66 mezzi, preposti allo sgombero neve per conto della Provincia di Potenza, hanno effettuato il pieno del carburante ed approvvigionato una piccola scorta che in presenza di abbondanti nevicate potrà garantire il servizio non oltre la mattinata di domani. Successivamente, in assenza di rifornimenti, non sarà possibile garantire in alcun modo il transito veicolare sull’intero reticolo stradale di competenza”. “Sempre nella mattinata odierna – prosegue – il Consorzio affidatario dei servizi di trasporto pubblico locale della provincia di Potenza (Cotrab) ha comunicato che le “imprese stanno trovando enormi problemi per l’approvvigionamento del carburante. In particolar modo non sono arrivati i rifornimenti per le cisterne aziendali, dovuto a detta delle imprese fornitrici al blocco delle raffinerie e sono ormai esaurite le scorte dei gestori delle aree di servizio di molti comuni del territorio. Quanto sopra per una doverosa informazione sui possibili problemi alla regolarità dei servizi di trasporto pubblico in regione che la protesta degli autotrasportatori può determinare già da subito per causa di forza maggiore e per una richiesta di intervento per cercare di rendere possibile il rifornimento almeno ai mezzi in servizio pubblico, laddove possibile””.
“In relazione alla suddetta segnalazione ricevuta - conclude Valluzzi - l’assessorato ai Trasporti della Provincia di Potenza ha tempestivamente rappresentato al Cotrab “la necessità di conoscere, con ogni urgenza, maggiori dettagli su quanti e quali collegamenti potrebbero non essere garantiti a causa dell’assenza di carburante, sul momento delle possibili interruzioni dei servizi, nonché sulle iniziative che si intendono adottare per limitare o mitigare i paventati problemi alla regolarità dei servizi””.

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quindi costui chiede agli scioperanti, anzi supplica, di lasciar almeno approviggionare i mezzi di soccorso?…ma siamo impazziti?…questo sciopero, per quanto ne riconosca in pieno la validità delle richieste - e dico in pieno - sta ormai travalicando la legittimità delle proteste stesse (ALMENO QUELLE CHE RISPETTANO LE LEGGI!!!)…esistono delle priorità pubbliche in tema di sanità, trasporti ed emergenze, fosse anche solo la neve che va letta sempre in rapporto al blocco che opererebbe sulle prime due, che dovrebbero consigliare ai trasportatori di fermarsi e far riprendere l’ordinario afflusso di merci, quali i carburanti, pena obbligo di precettazione e se necessario di intervento della polizia giudiziaria…esiste un prefetto per questo, assessore valluzzi e presidente la corazza…e se temete che qualcosa possa incepparsi, rivolgetevi a questi per l’emanazione di quanto di sua legittima competenza quale rappresentante dello stato…in altri termini, ricordatevi di essere uomini di istituzione (più che altro perchè ci siete entrati con delle elezioni alla lucana) piuttosto che gente che dovendo ricandidarsi mette in conto di non doversi alienare neppure un voto, fosse pure di un camionista che protesta…tornerò sull’argomento 

category Blog admin 25 Gennaio 2012

Benedetto (Idv) sul voto ai minori di 18 anni

24/01/2012 17:21

“Abbassare la soglia di età per il diritto al voto può rappresentare un esempio di investimento nei giovani ai quali dobbiamo dare risposte per aiutarli a realizzare i sogni del proprio futuro”

ACR  “La proposta di Tito Boeri, uno dei più celebri economisti italiani, di dare il voto anche ai minori di 18 anni, mi piace non tanto perché si darebbe una nuova possibilità di partecipazione civile a poco meno di 12.500 giovani lucani sedicenni e diciassettenni ma per il messaggio positivo che si lancerebbe alle giovani generazioni soprattutto di svecchiamento della classe politica che nel nostro Paese ha l’età più alta in assoluto”. E’ il commento del presidente del Gruppo Idv alla Regione, Nicola Benedetto.

“Non è infatti il numero limitato di nuovi elettori che conta quanto piuttosto – aggiunge – la chiara indicazione che il Paese intende finalmente occuparsi dei giovani e del proprio futuro. Un’indicazione che assume nuovo e particolare significato dopo l’esternazione, di cattivo gusto, del viceministro del Lavoro Michel Martone, che con il suo messaggio (‘se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato’) non si differenzia di molto dal ‘mandiamo i bamboccioni fuori di casa’ dell’allora ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Sono passati più di quattro anni tra le due esternazioni e la situazione è senz’altro peggiorata. La crisi economica ha accentuato un ritardo, quello dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, che i dati sulla disoccupazione giovanile, da vicina al 40 per cento, e con centinaia e centinaia di ragazzi che non studiano e non lavorano, rischiano di rendere drammatico. Per questo – dice Benedetto – penso che abbassare la soglia di età per il diritto al voto possa rappresentare un esempio di investimento nei giovani ai quali dobbiamo comunque dare risposte per aiutarli a realizzare i sogni del proprio futuro non più a casa dei genitori e senza lavoro. E chi sa che la nuova Giunta regionale che sta per nascere non istituisca una delega specifica alla questione giovanile oltre a definire un programma straordinario di misure eccezionali per il lavoro a laureati e diplomati”.

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non ci siamo affatto…il problema dei giovani non si risolve abbassando l’età del voto, ma intervenendo sul mercato delle opportunità che non sono solo il lavoro e la formazione, ma soprattutto l’educazione ai diritti civili e politici, un punto spesso trascurato…che tito boeri, sopravalutatissimo economista che a ballarò esterna i suoi pensieri liberal, che titolo ha per proporre ancora una volta un tema che molte volte è stato proposto in passato e sempre “addormentato” da una considerazione quasi ovvia…c’è sufficiente maturità per operare una scelta politica a quell’età?…ovvio che non è detto affatto che tale maturità ci sia a 60 anni, come l’esperienza ci insegna nell’italia dello” stadio politico” o nella basilicata del voto di relazione corta, ma certo a 16 anni si pone un problema reale non tanto di comprensione del mondo e della sua complessità che certo un ragazzo può aver già maturato, ma l’effetto di convincimento che su un ragazzo ancora dipendente dalle “casse familiari” possono avere i giudizi parentali…chiediamoci piuttosto se la cultura del diritto politico è qualcosa che stiamo insegnando nelle scuole o piuttosto è un qualcosa che abbiamo lasciato ai talk-show ed alle prime serate televisive!!!

Com. stampa Comunità Lucana-Movimento No Oil verso il partito della Comunità Lucana

category Blog admin 24 Gennaio 2012

a partire dal questo comunicato, non ne sarà inviata più copia al sito istituzionale di basilicatanet, vista l’opera di confusione che puntualmente viene messa in atto o per imperizia (e ci può stare visti i criteri) o per cosciente manipolazione bulgara (cosa molto più probabile) delle affermazioni dei comunicati, il cui senso non andrebbe distorto, ma semmai solo adeguato alle esigenze di spazio concessogli in ciò che dovrebbe essere una sorta di rassegna dei comunicati inviati

tale attività riprenderà solo a seguito delle scuse ufficiali del sito basilicatanet

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C’è da chiedersi come chiudere Fenice

  

Nella giornata di lunedì 23, siamo stati auditi presso la commissione consiliare di inchiesta su Fenice, ricalcandosi il quadro dei soggetti convocati presso la VIII commissione della Camera dei Deputati.

 

 

Nel ringraziare il presidente Pagliuca per l’ampia introduzione che ha chiarito i limiti della commissione e la specificità del suo ruolo nell’accertamento di ciò che non ha funzionato nelle relazioni istituzionali ed operative sull’inceneritore – chiamiamolo con il suo nome per rispetto della normativa europea che tali definisce questi impianti – il tutto volto all’acquisizione di dati utili a scongiurare in futuro il ripetersi di simili, sgradite esperienze, ci preme sottolineare la scarsità di consiglieri presenti all’audizione, fatti salvi il presidente ed il vice-presidente Benedetto, i consiglieri Singetta e Straziuso, ed in fase iniziale i consiglieri Navazio e Mollica che correttamente hanno salutato i presenti, ribadendo i motivi della loro non partecipazione ai lavori della commissione.

  

Ciò premesso a sottolineare scarso interesse dei consiglieri regionali da noi percepito, e che speriamo non stia a sottendere una non meglio espressa volontà dei partiti di riferimento di far calare un sudario sulla vicenda Fenice, nel corso di un intervento articolato abbiamo espresso come punto propositivo la necessità di procedere a profonde revisioni della catena di affidamento di ARPAB, sottolineando come sia diventato necessario che l’agenzia venga distaccata completamente dalla politica e come diventi il centro focale di un quadro di nuove relazioni la fiducia che i cittadini “debbono poter riporre” in essa al fine di non completare quei distacchi tra società e politica che l’affaire Fenice ha palesato.

  

A tal fine ci siamo riservati di inviare al presidente una precisa lista di suggerimenti che a suo tempo già inviammo al neo-direttore di ARPAB, senza riceverne alcuna risposta, nella più generale consegna di documentazioni che alcuni degli auditi hanno consegnato in quel puro stile di partecipazione che si auspica – e lo abbiamo palesato con chiarezza – diventi metodo di dialogo nella creazione di strutture permanenti di consultazione tra istituzione ed associazioni.

  

Siamo convinti che, nelle more di quel celere accertamento giudiziale sulla vicenda che auspichiamo senza furori giustizialisti, e nella considerazione che siano ormai d’obbligo quelle urgenti e necessarie considerazioni sui modelli di sviluppo e sulle realtà meritocratiche degli enti di controllo e di tutela che, vogliamo ricordare, non si pongono ad elemento terzo tra attività imprenditoriali e tutela di cittadini ed ambiente, ma sono strumento di questi nell’affermazione di alcune priorità di interesse generale, ci sia ormai lo spazio per una sostanziale riduzione delle “zone grigie” poste o createsi tra impresa e ruolo della politica e della burocrazia rispetto ai processi di sviluppo stessi.

  

E, nello specifico, se quella zona grigia ha agito rispetto ad una intrapresa inutile all’economia lucana, superabile, sia per quanto attiene il trattamento dei rifiuti solidi urbani, sia nel trattamento di masse di rifiuti speciali che la nostra regione non produce sebbene siano “elastici” dettati di legge a permetterne la circolazione e l’arrivo a Melfi, il problema da porsi per il futuro è quanto queste zone siano frutto del generale “cialtronismo”, quanto invece proprio quest’ultimo sia stato coltivato nelle filiere del consenso e di un generale atteggiamento che pone in antinomia occupazione e conservazione del territorio.

  

Atteggiamento che ci è parso di cogliere nelle parole di un consigliere (per sua dichiarazione mandato dal suo partito) che sembravano porre una sorta di “chi ha avut’, avut’,…” sul passato a contrappeso di un futuro più attento al territorio ed alla salute, una sorta di sottinteso do ut des nella ripetizione che la mancanza di dati sulle patologie tumorali, pur incrociata con la sostanziale assenza di registro tumori, nulla dimostri in merito alla relazione tra l’inquinamento e possibili danni alla salute umana. Una nuova versione del tutt’apposto o – fortuna che ci sono le registrazioni - abbiamo capito male?

  

E’ dunque ora di finirla con l’ipocrisia che lavora per seppellire nelle procedure i rapporti tra la politica, la burocrazia affiliata e l’inquinamento procurato da Fenice in nome di un discutibile sviluppo che pare indifendibile proprio a partire dai numeri che genera. Qui c’è da chiedersi come chiudere Fenice e non  ripetere più errori, doli o colpe del passato.

  

Miko Somma, coordinatore regionale di Comunità Lucana-Movimento No Oil