i banchetti e punti mobili di raccolta firme del fine settimana…

oggi, sabato 22, oltre ai numerosi banchetti e punti mobili di raccolta previsti nel fine settimana per la nostra petizione (in basso ne fornirò il dettaglio), personalmente sarò a matera in p.zza vittorio veneto dalle ore 10,00 alle ore 13.00 per il primo dei banchetti nella città capitale della cultura 2019 (e ricordo che il banchetto durerà anche domenica 23) ed in serata a Miglionico per una presentazione della petizione, continuando il banchetto anche la domenica

1) potenza viale dante adiacenze chiesa s.anna domenica ore 10 -13
2) potenza adiacenze chiesa s. maria domenica ore 10 – 13
3) potenza giornata dell’infanzia parco Monterealedomenica  ore 10 – 13
4) potenza piazza m. pagano domenica ore 10-13
5) matera p.zza v. veneto adiacenze cinema comunale sabato e domenica ore 10-13
6) savoia di lucania sabato e domenica ore 10-13
7) lavello sabato e domenica ore 10-13 (domenica pomeriggio incontro dibattito ore 18 bar piper)
8) policoro sabato e domenica ore 10-13
9) sant’angelo le fratte sabato e domenica ore 10-13
10) tramutola, ciris’no sabato e domenica ore 10-13 
11) pignola postazione fissa distributore agip ore 8-19
12) satriano di lucania via nazionale sabato e domenica ore 10-13
13) brienza sabato e domenica ore 10-13
14) miglionico sabato e domenica ore (sabato sera ore 18 presentazione della petizione) 
15) pomarico
16) anzi
17) viggianello
18) avigliano
19) filiano
20) castelagopesole
 
 
saranno inoltre attivi i referenti locali che stanno curando la petizione e la raccolta firme in oltre 70 comuni lucani

il rigetto…

21/11/2014

neppure berluskoni, all’apice della sua “folgorante” (per il paese e tutti noi, ahimè) carriera, riusciva a procurarmi il rigetto persino dalle sue immagini televisive che mi procura renzi e le sue idiozie…e penso di aver detto tutto!!!

miko somma

Comunicato stampa

questo comunicato non è stato inviato al sito istituzionale basilicatanet

 

Un dovere etico opporsi all’art. 38, non lesa maestà.

Ciò che lascia letteralmente basiti nella lunga lettera urbi et orbi alla comunità lucana del presidente Pittella non è tanto la sua inopportuna scompostezza in un momento in cui la stessa società lucana esprime con nettezza la sua contrarietà a ciò che l’art. 38 porta con sé, l’estendersi a tutta la regione di mire all’idrocarburo ovunque le compagnie e un ufficio ministeriale, l’UNMIG (più un braccio armato del petrolume salottiero che organo di funzione pubblica) ritengano conveniente mirare, quanto la sua dislessia comunicativa e la ipovisione di ciò che a suo dire si qualifica come una raccolta firme ad una petizione popolare promossa da movimenti legati a non meglio precisati esiti elettorali del passato.

Sappia allora il presidente che il movimento a cui si riferisce, stigmatizzandone la presenza davanti a chiese e parchi pubblici con i suoi banchetti, quasi non fossero questi dei luoghi pubblici opportuni, è ampiamente trasversale, partecipato e comprende persino pezzi importanti del suo partito, tra cui con umiltà il sottoscritto e molti militanti che credono così di dovere interpretare non gli umori di gruppi in qualche modo dirigenti, ma il sentimento diffuso dei cittadini lucani che non vogliono sentire parlare di ulteriori espansioni della faccenda idrocarburi e della melma che in 16 anni si è trascinata dietro.

Ma, ed è triste notarlo ancora, di argomenti concreti il presidente non ne ha per difendere quell’articolo e non ne ha sulla vera ed unica questione a cui tenta di non rispondere da tempo, deviando il tema da ciò che crudamente esso rappresenta – quell’articolo, così formulato, facilita procedure di concessione di titoli minerari e non si comprende perché fatta la legge poi una compagnia non debba approfittarne, cominciando attività di ricerca ed estrattive senza valutazioni politiche che provengano dagli enti locali, bensì aspetti meramente tecnici, fondati su criteri dettati da decretazioni ministeriali – piuttosto usando argomenti economici neppure affrontati nel merito, ma lasciati in sospeso a mo’ di caroti per allocchi, furbetti e purtroppo i tanti disperati di una società resa debole da tanti, troppi malaffari.

E nel suo stile consueto, che rileva profonda dislessia politica, egli continua ad agitare la sua amicizia con il presidente del consiglio come un “contenitore di speranza” di quel trattamento particolare che sarebbe, senza riferimento alcuno ai precedenti che vanno però in senso contrario, in qualche modo riservato alla nostra regione. E tutto ciò appare vergognoso perché offende non solo l’intelligenza dei lucani, ma persino quell’idea di democrazia che ritiene che, oltre i luoghi fisici di una democrazia reale, siano il confronto multivettoriale e il merito stesso delle cose a essere “luogo” della democrazia, e non quelle relazioni personali che in quanto tali rischiano di precipitare il concetto stesso di democrazia in oligocrazia ed una regione in un califfato, o peggio un esarcato governato da stolti funzionari.

Che quindi il presidente stia tentando di blandire e stigmatizzare la petizione popolare – che pure è un fatto della democrazia che occorre imparare ad accettare – attribuendole fini strumentalmente politici e populistici è del tutto ridicolo, oltre che fuori luogo, quando, oltre e nelle sue “relazioni”, è egli stesso che agita la “carotina” di benefici economici in rapido arrivo e di cui non si fatica a individuare il tenore di grida populiste a giroposta assistenziale, uno strumento cioè volto al mantenimento di un consenso che vacilla clamorosamente, dopo la sua “rivoluzione democratica” già archiviata per la conservazione più grigiastra del potere e delle sue filiere. Che non pronunci neppure la parola strumentale, proprio lui che durante le primarie ha trascinato nel suo carniere opportunismi, destrismi, affarismi di natura varia ancora da chiarirsi e quella quota di sfruttamento bieco della disperazione della gente che è diventato affare quotidiano per politicanti pseudo-nuovisti, da via Verrastro fino a Palazzo Chigi.

Si rassegni quindi a considerare quelle firme come la civile risposta dei cittadini e ne attenda migliaia, che avremo il piacere di consegnargli a breve per fargli considerare la materia del ricorso alla Corte Costituzionale come dovere etico-politico di un Presidente e non come un affronto o una lesa maestà.

Miko Somma.

una lettera che offende…

18/11/2014

io credo che ogni lucano dovrebbe sentirsi profondamente offeso dalla lettera di pittella e reagire…anche con una firma a quella petizione che lui stigmatizza e blandisce come iniziativa strumentalmente politica, nel contempo agitando la carotina dei benefici che a suo dire sono in arrivo…

miko somma

conseguenze…

17/11/2014

forse c’è qualcuno nel pd che non si rende ancora ben conto che la base militante del partito ed il suo elettorato sono contrari all’art. 38 e ne chiedono l’impugnazione senza se e senza ma…e si tratta di una cosa che avrà conseguenze se si continua ad ignorarlo!!!

miko somma

la nostra e vostra petizione on-line…

dunque, stiamo arrivando ovunque in regione con la raccolta firme, ma abbiamo anche la petizione on-line per i lucani non residenti intenzionati comunque a dare il loro apporto a questa lotta…eccovi il link alla petizione…

www.change.org/p/marcello-pittella-immediata-predisposizione-di-idonei-atti-di-impugnativa-da-parte-della-regione-basilicata-presso-la-corte-costituzionale-avverso-l-art-38-del-decreto-133-2014-nella-sua-conversione-in-legge-meglio-conosciuto-come-sblocca-italia?recruiter=44222830&utm_campaign=twitter_link&utm_medium=twitter&utm_source=share_petition

i banchetti di domenica 15 dove firmare…

domani, domenica 16/11 il gruppo anti-art.38, promotore della petizione popolare, sarà presente con propri banchetti per la raccolta firme nei seguenti comuni:
 
1) potenza p.zza don bosco ore 10 -13
2) potenza ingresso parco europa unita ore 10 – 13
3) parco Montereale (raccolta mobile a cura del gruppo p.a.z.) ore 10 – 13
4) savoia di lucania
5) lavello
6) policoro
7) viggianello
8) tramutola (banchetto volante)
9) pignola
10) satriano di lucania
 
saranno inoltre attivi domani i referenti locali che stanno curando la petizione e la raccolta firme in circa 60 comuni lucani

15/11/2014

ritengo che il “buco” dell’oleodotto non meriti un comunicato stampa, ma qualche riflessione…

o siamo di fronte ad un tentativo abbastanza maldestro di imputazione da parte di eni al movimento contro l’art. 38, instillando dubbi nell’opinione pubblica attraverso la malizia del testo del servizio (che non sappiamo però se riporti curiose interpretazioni del giornalista o la velina stampa della compagnia), del buco di 8 mm e dello scorticamento della copertura di origine supposta dolosa, ma non mi pare che eni sia titolare di prerogative di un magistrato che indaga e che solo può fornire indicazioni del genere (a proposito, sapere quando e se la magistratura è arrivata sul luogo del fatto, male non sarebbe prima di insinuare dubbi)…

o siamo di fronte a qualche cretino che crede che questi siano mezzi adatti a dire no a quell’articolo e soprattutto che crede di far parte di un movimento che fa della democrazia un punto nodale del suo essere, mentre costui fa parte solo del suo disagio sociale…

in entrambi i casi credo sia abbastanza ovvio che io stigmatizzi sia la presunzione che i lucani siano raggirabili con mezzucci mediatici da immediato dopoguerra, sia le possibili azioni di qualche stupido o gruppo di stupidi che gioca al sabot ed alla guerriglia urbana…

miko somma