onida

category Blog admin 10 Marzo 2010

Regionali, Onida: “Il Tar ha dato una interpretazione corretta”  Rinviare le elezioni nel Lazio fino a quando non si saranno espressi i giudici amministrativi, per evitare che il voto sia ’sub judice’ e rischi di essere annullato. E’ la soluzione proposta dall’ex presidente della Consulta, Valerio Onida, in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale precisa che, secondo le leggi che regolano la competenza delle Regioni in materia, il Tar del Lazio ha dato un’interpretazione corretta del decreto del governo. Secondo Onida, quella del ricorso al Consiglio di Stato è “l’unica strada rimasta - afferma - . Naturalmente il Consiglio di Stato può riformare l’ordinanza del Tar”, ma in ogni caso, “il giudizio di merito avverrà solo dopo le elezioni.   

Da qui la soluzione di rinviare il voto, altrimenti “il risultato rimarrebbe sub judice - precisa Onida - e potrebbe essere annullato successivamente, come è avvenuto per le elezioni in Molise”. A prendere la decisione di un eventuale rinvio, secondo l’ex presidente della Consulta, dovrebbe essere il vicepresidente regionale Montino, mentre sull’operato del Capo dello Stato Napolitano che ha firmato il decreto, Onida osserva che “il Presidente della Repubblica ha solo il compito di controllo, di persuasione, di moral suasion. Bisogna che l’opinione pubblica sia consapevole di questo”.

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perfettamente d’accordo con onida…per carità. le mie competenze costituzionali sono ferme al titolo rispetto alle sue…ora immaginate che ad elezioni concluse in basilicata, un giudice invalidasse tutto in seguito ad una indagine sulla correttezza delle firme…un casotto tremendo…conviene?

category Blog admin 9 Marzo 2010

beh, se qualcuno aveva ancora dei dubbi sull’interpretazione che di tutta la faccenda liste e firme anche in basilicata avevo dato sul nostro blog ed anche sui giornali locali, magari può essere che ascoltando travaglio in questo lungo video, cambi idea…ci sono stati brogli notevoli e queste elezioni vanno bloccate immediatamente e ristabilita la legalità 

http://www.youtube.com/watch?v=_sTvUbieCfs

 

i nemici di comunità lucana

category Blog admin 9 Marzo 2010

a breve, e ve ne anticipo il titolo, un articolo su chi sono (persone ed associazioni) i nemici di comunità lucana - movimento no oil…farò una disamina sulla storia del nostro movimento e su quanti ne hanno per i più vari motivi (politici, di comparizie ed anche di invidie personali e stupidità reale) osteggiato la carica di novità che già a partire dal nome che abbiamo scelto esso portava e porta con sè…

basta quindi con le diplomazie e fuori tutta la verità che fino ad ora per amore di questa regione abbiamo dovuto tenere nello stomaco…ora il gioco si fa molto duro!!!

analisi

category Blog admin 9 Marzo 2010

la situazione politico-istituzionale italiana è giunta ad un punto di incancrenimento quasi irreversibile sulla faccenda delle elezioni regionali, dopo il clamoroso decreto “interpretativo” ad listam che ha di fatto precipitato il paese nella turbativa democratica sulle competenze istituzionali, un segnale chiaro di quanto il clima politico sia diventato irrespirabile in questo paese…

appare chiaro a molti ormai, ciampi in testa, che le elezione debbono rinviarsi per non rischiare un pasticcio enorme e dalle conseguenze imprevedibili che una eventuale, ma assai prevedibile sentenza di incostituzionalità pronunciata dalla corte ad elezioni avvenute, sistemerebbe a mo’ di macigno sulla legittimità del voto espresso dagli elettori per il rinnovo dei consigli regionali e delle cariche di governatore, di fatto paralizzando ogni attività di queste in una assai pericolosa “vacatio” di potere…

le legge 108/68 che regola le elezioni regionali nelle regioni che non hanno provveduto a legiferare per proprio conto, non funziona più e da tempo molti ne avevano chiesto un aggiornamento proprio sulle modalità di presentazione delle liste che rappresentano il vulnus da cui origina poi la legittimità formale e sostanziale delle stesse, liste sulle quali i cittadini sono chiamati a scegliere, esprimendo così una precisa volontà di essere governati da una di queste…

le leggi elettorali regionali, con le opportune modifiche statutarie (che il consiglio regionale di basilicata si è guardato bene dal modificare quando ha varato quella riforma del listino bloccata poi propriamente dal consiglio dei ministri…un caso di maldestra gestione delle prassi, quindi ignoranza, o pura demagogia?), presentano tratti di competenza intangibili alla normazione nazionale, quindi intangibili allo strano decreto interpretativo del governo, tali da non essere interessate quindi dal decreto stesso (la regione lazio ha una sua autonoma legge regionale), ma toccate direttamente dalla violazione di competenza dell’atto del consiglio dei ministri che apre così altri contenziosi presso la corte costituzionale (regione piemonte, lazio ed altre) che pongono un grave problema…se si riuscirà a votare il 28 marzo, sarà un voto validamente espresso visti i contenziosi attuali e quelli futuri?…

appare sempre più chiaro che una feroce battaglia interna alla pdl, tra le tribù forziste e quelle di an, si sta consumando sulla pelle della stessa democrazia per come l’abbiamo conusciuta finora, una battaglia incosciente dei danni che essa sta provocando al paese ed alle sue istituzioni ed alla fiducia dei cittadini, ma appare anche chiaro che l’opposizione pd-idv non intende rinunciare al vantaggio insperato che si apre in due regioni chiave ed irresponsabilmente nel mentre annuncia un ostruzionismo di facciata in parlamento (perchè toccherà vedere poi chi di questi spenti borghesi della politica se ne assumerà l’onere), nicchia amorevolmente alla possibiltà suggerita da mr. baffino-d’alema di far fuori ciò che ancora rimane della pluralità politica italiana fuori da un parlamento ormai del tutto normalizzato a questa regola dei massimi sistemi, giungendo fino ai consigli regionali completamente schiacciati dal peso dei due schieramenti che o hanno assoldato tutti i partiti o li hanno ricattati…il pd-idv vuole quindi andare subito al voto, non per amore di democrazia, come pur può apparire a qualche ingenuo, ma perchè l’occasione è ghiotta e certo può aiutare uno stentoreo pd ed una urlante a vanvera idv molto più l’errore “voluto” della destra in lazio e lombardia offerto in cambio della possibiltà di andare comunque al voto nel resto d’italia, che la politica dei programmi ed il confronto serio tra le aspettative popolari e le rappresentanze politiche…

non è questo ciò di cui ha bisogno il paese…il paese ha bisogno di quella serenità istituzionale che è stata violata prima ancora che dal decreto, dalle strambe operazioni della raccolta delle firme di sottoscrizione sotto liste che fino all’ultimo momento non c’erano…

che si blocchino le elezioni fino a giugno…il presidente della repubblica ha il potere di messaggio…lo usi per ammonire il parlamento sulla massima urgenza del varo di modifiche condivise alle leggi vigenti in modo da consentire un sereno ritorno alle urne e per una volta si faccia qualcosa per l’interesse del paese e non delle parti   

la riunione di ieri

category Blog admin 7 Marzo 2010

articolato il sunto della riunione di ieri sera a tramutola, riunione come ovvio quasi monopolizzata dalla discussione su quanto accaduto con la raccolta delle firme di sottoscrizione alle liste, sulle prospettive legate anche alle denunce-esposto presentate, su quanto accade a livello nazionale con il vergognoso e pericoloso decretino d’intrepretazione…dei punti all’ordine del giorno si è discusso quindi poco, decidendo di rinviarli alla prossima riunione di domenica 14 marzo a potenza, riunione di cui daremo ampia informazione per consentire una migliore partecipazione (sperando anche in un tempo più clemente)

ma a qualcosa siamo pur giunti…

…la volontà di continuare il percorso addivenendo alla forma partito (che piaccia o meno, visto che la formula del movimento non è stata molto compresa dalla gente che o non ha visto la novità della cosa o non ha probabilmente voluto vedere), una forma partito snella e non burocratica che preveda un segretario-coordinatore regionale ed una segreteria o coordinamento atta ad avviare subito una migliore definizione dello statuto, la responsabilità per aree geografiche affidata a coordinatori di area, l’avvio di un tesseramento e di tutte le pratiche legali per l’ottenimento di uno status riconosciuto

…l’immediata costituzione di gruppi consiliari comunali di comunità lucana - movimento no oil lì dove si palesi una volontà da parte di consiglieri eletti in altre liste, una volontà condivisa anche dagli elettori di riferimento, di lasciare i rispettivi partiti ed aderire completamente al nostro percorso (percorso che sarà seguito anche per province e regione)

…la preparazione della prossima tornata elettorale comunale del 2011 con la ferma intenzione di entrare nei consigli e dove possibile lavorare per l’ottenimento della carica di sindaco

…l’intenzione di continuare il percorso sin qui seguito di denuncia dei misfatti ambientali e non che vengono operati in questa regione e l’abbandono di ogni rapporto con associazioni e comitati, lì dove non vi sia reciprocità di riconoscimento senza le ambiguità finora purtroppo osservate 

…e scusate se è poco!!!

pastrocchi

category Blog admin 6 Marzo 2010

e così ancora una volta, questo governo ha fatto un pastrocchio tutto partigiano e teso solo alla “conservazione” delle proprie liste escluse…c’era da aspettarselo, d’altronde, che dopo le leggi ad personam ed i lodi che a iosa hanno riempito l’orizzonte legislativo nazionale, si addivenisse al più bieco spirito di “parte”, travestendolo da spirito democratico e popolare…

alcune cose pur andrebbero dette…il decreto interpretativo è una figura che non esiste giuridicamente…questo decreto è un semplice decreto di urgenza che il parlamento dovrà convertire in legge nei tempi e nei modi previsti dalle leggi vigenti, pena l’annullamento del decreto stesso e dei suoi effetti…cosa che potrebbe avvenire sia in sede di esame di costituzionalità, sia per la mancata conversione parlamentare che nel caso specifico imporrebbe però una legge di regolazione dei rapporti nel frattempo creatisi in virtù del decreto stesso…un altro prevedibile pastrocchio che questa volta potrebbe davvero portare ad una serie impressionante di ricorsi ai tar, tali da dover consigliare un rinvio del voto…

cosa è accaduto, quindi?…che per salvare le liste pdl in lazio e lombardia il governo si è messo ad interpretare, cosa non consentita dalle leggi, dal momento che una legge è interpretabile solo e soltanto dalle sedi giurisdizionali competenti (magistratura ordinaria, cassazione), dal legislatore (parlamento) o dal ministero competente per materia e solo in via regolamentare, quindi attraverso l’emanazione di una circolare che funge da strumento di intrepretazione della norma…nessun colpo di stato, quindi, ma solo una peracottata di un governo incapace ormai di reggere a se stesso ed alle pulsioni delle sue periferie feudali e dei suoi vassalli, certo più interessati alla gestione degli affari correnti che alle architetture istituzionali che le loro stesse richieste mettono in dubbio con esiti imprevedibili per l’assetto costituzionale del paese…

ma l’atteggiamento dell’opposizione ha mostrato una tale carenza progettuale da non portarla neppure a considerare l’ipotesi di chiedere un rinvio condiviso delle elezioni regionali per dare una riassettata del tutto legittima alla legge 108/68 al fine di adeguarla ai tempi differenti che viviamo rispetto alla sua emanazione di ben 42 anni fa …questo avrebbe richiesto un’analisi seria della situazione, ma il centrosinistra per le identiche motivazioni feudali che hanno spinto il governo ad emanare il decreto, si oppone a qualsiasi richiesta di rinvio che consentirebbe una revisione da tanti auspicata da tempo della legge…

così mentre di pietro continua ad invocare irresponsabilmente ed alquanto ignobilmente, vista la sua statura morale, la piazza ed i vari popoli colorati che l’affollano, il pd a giocare al “tana, fermi tutti!!!”, la bonino ed i radicali a difendere tenacemente quel po’ di potere che finalmente potrebbero raggiungere e che è il loro vero scopo esistenziale, non capendosi altrimenti il senso dell’esistenza di un partito che ben altri più nobili trascorsi ha avuto, rifondazione comunista ad annegare negli escrementi della federazione di sinistra, sinistra e libertà a prosperare nella sua ambiguità mostruosa, l’udc a fare i giochi di equilibrio per tenere in piedi sia le coalizioni con la destra, sia quelle con la sinistra, napolitano firma e firma molto male…

siamo ora all’impasse istituzionale e politico…una situazione di grande rischio e la cui soluzione richiederebbe un senso delle istituzioni ormai dimenticato dalle classi dirigenti politiche del paese, troppo prese a confrontare la propria mediocrità evidente con le pulsioni viscerali dei potentati locali e delle loro bramosie di potere, per rendersi conto di come sia diventato urgente trovare un progetto per questo sfortunato paese che ben altro meriterebbe che lo spettacolo indegno di questi politicanti, di questi cialtroni, di questi affaristi…

rinviate il voto!!!…il rischio democratico che si prospetta è spaventoso se il clima dovesse peggiorare ancora…rinviate il voto!!!

Comunicato stampa di Comunità Lucana – Movimento No Oil

category Blog, comunicati stampa admin 5 Marzo 2010

Un appello ai parlamentari lucani

 

 

 

Dal giorno della presentazione della doppia denuncia-esposto al prefetto di Potenza e Matera ed alla Procura della Repubblica di Potenza il sottoscritto è stato fatto oggetto di numerosi inviti al ritiro delle stesse, al fine di non “intralciare” lo svolgimento delle elezioni regionali, ma la mia risposta è stata negativa, argomentata dal richiamo al principio democratico fondamentale, il rispetto della Legge.

 

 

 

La legge che regola la materia elettorale regionale è essenzialmente la legge 17 febbraio 1968 n.108 che prevede oltre alle formalità di raccolta delle firme di sottoscrizione sulle quali è stato presentata la denuncia-esposto, anche alcuni parametri di individuazione del numero di firme richieste sulla base della popolazione residente, ed è su questa legge che occorre aprire una profonda riflessione.

 

Nel caso delle due province lucane la citata legge 108 capo III articolo 9 fissa a 1000 il numero minimo di firme richieste per ogni circoscrizione provinciale senza tener conto della gran differenza demografica esistente tra le stesse (Potenza 390.000 abitanti, Matera 200.000), ma soprattutto senza poter prevedere che in un caso come quello della provincia di Matera, 17 liste impegnate alla ricerca di almeno 1000 firme ciascuna (ma il numero reale tiene conto di un margine fisiologico di firme annullate ed oscilla così almeno sulle 1300) fanno 17.000 firme, cosa che a conti fatti porta un materano su 10 a dover firmare la sottoscrizione dalle varie forze politiche impegnate, un paradosso nel quale ad esser premiate sono liste dotate di maggior presenza territoriale, sotto forma di sezioni e circoli locali e non certo liste nuove e meno presenti con strutture che hanno un costo di gestione al quale queste non sono certo in grado di provvedere.

 

Ma i paradossi non finiscono qui, visto che nell’epoca delle firme digitali e dell’autocertificazione, interpretazioni giurisprudenziali stabiliscono che criteri di autenticazione e soggetti indicati debbano essere ancora quelli del Decreto Presidenziale 28 dicembre 2000, n. 445 e non certo quelli validi per ogni altro rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione.

 

Il problema è quindi nella legge n. 108 stessa che andrebbe radicalmente modificata in alcuni punti in accordo alle mutate condizioni reali, ma per via ordinaria in Parlamento e non certo su decretazione d’urgenza del Governo, che aprirebbe così pericolosi precedenti sulla materia elettorale. Ma pensare che a corsa elettorale avviata e contestata si possa addivenire a modifiche della legge elettorale per via ordinaria aprirebbe altri capitoli di ovvia e rilevante materia costituzionale e politica.

 

La nostra richiesta ai prefetti in qualità di rappresentanti del governo e del ministero dell’interno di annullare gli attuali comizi elettorali e di riconvocare gli stessi si fonda sia su di un vizio sostanziale e formale e su una ipotetica ma facilmente rilevabile serie di reati connessi, riguardanti le operazioni di raccolta delle firme di sottoscrizione alle liste a parametri di legge attuale (art. 9 terzo comma della citata legge ed art. 21 comma 2 del citato decreto presidenziale), sia sulla impossibilità o pericolosità del precedente di modifiche alle leggi elettorali senza il ricorso agli strumenti legali adatti allo scopo, sia sulla poca opportunità di procedere a colpi di maggioranza su materie complesse e influenti sulle architetture istituzionali, quali le leggi elettorali.

  

Un annullamento delle procedure elettorali attuali ed un rinvio del voto per le regionali a giugno 2010 (cosa che ha precedenti) darebbe disponibilità al parlamento di un lasso di tempo ragionevole di un mese e mezzo per la modifica concertata ad ampia maggioranza delle modifiche della legge 108, cosa che crediamo possa essere, se praticata in perfetto accordo, una prima via di dialogo reale tra le forze politiche per il bene del Paese.

  

Modifiche  che crediamo debbano andare verso l’individuazione di scaglioni di firme di sottoscrizione più aderenti alla realtà numeriche della popolazione delle province (da 500 a 700 firme per province fino a 100.000 abitanti, da 700 a 1000 per province fino a 250.000 abitanti, da 1000 a 1300 per province fino a 500.000 e così via), di meccanismi più agili ma più stringenti di autenticazione delle firme (raccolta delle stesse solo presso i municipi),  del deposito preventivo almeno venti giorni prima del termine di presentazione presso le cancellerie dei tribunali delle liste dei candidati sulle quali verranno raccolte le firme stesse.

Sale così direttamente ai rappresentanti parlamentari lucani il nostro invito a farsi promotori nei tempi più rapidi che la situazione determinatasi in tutto il Paese indica come rapidissimi, di dette modifiche, se davvero crediamo che il bene di uno stato non stia nel vantaggio dell’uno sull’altro, ma nel rispetto delle leggi che regolano il comune vivere al suo interno, rispetto che rimane integro all’ammissione che le stesse leggi non sono mai strumenti fissi ed irrevocabili, ma che debbano piuttosto convivere con il tempo e con mutate condizioni e percezioni che esse provocano nel comportamento collettivo.

E scusate se è un piccolo movimento locale a doverlo ricordare.

Miko Somma, coordinatore regionale di Comunità Lucana – Movimento No Oil

 

category Blog admin 4 Marzo 2010

tanta gente della politica è preoccupata per questa denuncia (qualcuno mi dice anche di lasciar correre) e tra un po’ qualcuno mi accuserà di strumentalità…facciano pure, come sempre d’altronde…nel frattempo c’è la legge da osservare e questi sono i soli fatti!!!

nell’interludio dell’attesa, e sempre a proposito di legge, non ho risposto perchè non ne valeva la pena al sindaco di satriano, miglionico, a proposito del caso di incompatibiltà dell’ufficiale comandante della polizia provinciale di potenza con il suo ruolo di assessore comunale (caso d’altronde evidenziatosi anche al comune di marsico nuovo)…mi è stato riferito di una sua accusa mossa nei miei confronti di “imperizia” al quale rispondo con il semplice richiamo alle leggi che impediscono simili casi, stop…appena avrò rintracciato l’articolo del quotidiano magari, se ne avrò il tempo e la voglia (giacchè non sempre è necessario rispondere ed a volte il silenzio è la miglior arma contro l’arroganza e l’ignoranza - per carità sempre riferita al non sapere!!!), risponderò con calma su chi realmente sia titolare in questo caso del giudizio di legittimità sul doppio incarico e l’incompatibilità…certo non la giunta provinciale, certo non il consiglio, certo non il prefetto, ma per ora ho altro da fare!!!

riunione di comunità lucana-movimento no oil

category Blog admin 3 Marzo 2010

sabato 6 marzo, ore 18.oo a tramutola (pz) riunione allargata del coordinamento regionale di comunità lucana - movimento no oil

all’ordine del giorno

  1. analisi della situazione politica e delle prospettive politiche del movimento 
  2. dimissioni di miko somma da coordinatore regionale
  3. nomina del nuovo coordinatore regionale pro tempore, dei coordinatori provinciali di potenza e matera, dei responsabili di zona
  4. percorso di costruzione del congresso regionale

chiunque voglia partecipare alla riunione, ci contatti attraverso mail (tasto sul banner in alto) o telefonando ai numeri noti

detto…fatto!!!

category Blog admin 1 Marzo 2010

eccovi la copia in chiaro dell’esposto presentato ai prefetti di potenza e matera e per conoscenza a tutti i prefetti d’italia

prefetto.jpg

blocchiamo le elezioni!!!

category Blog admin 1 Marzo 2010

presentata stamane formale richiesta ai prefetti di potenza, matera e di tutta italia di sospensione delle procedure elettorali ed immediatamente dopo presentato esposto-denuncia alla magistratura sullo stesso tema…allego nel pomeriggio copia della prima, mentre per la seconda non mi sarà possibile per l’avvio delle indagini e le relative leggi sugli atti che le riguardano

noi di comunità lucana - movimento no oil facciamo sul serio!!!

category Blog admin 1 Marzo 2010

vi sarete accorti che per postare commenti è ora necessario iscriversi al blog…primariamente una procedura antispam, ma anche un invito a non nascondersi dietro l’anonimato facile, uno dei principali mali di questa terra…chi ha il coraggio delle sue opinioni le esprima dunque pubblicamente!!!

Comunicato stampa di Comunità Lucana – Movimento No Oil

category Blog, comunicati stampa admin 28 Febbraio 2010

 

Una lettera aperta di denuncia - Che si blocchino tutti l procedimenti elettorali in corso

 

  

Come evidente, Comunità Lucana-Movimento No Oil, nonostante il forte accredito che tra voto diretto e presumibile voto disgiunto avrebbe forse ottenuto dalla prossime elezioni, non è riuscita a presentare le sue liste per la mancanza di 150 firme di sottoscrizione alle stesse sulla base di raccolta per il listino regionale, cosa che di fatto elimina dalla competizione una delle voci di maggiore dissenso al sistema di potere politico dominante in regione da decenni.

 

 

Molte le cause che potremmo analizzare per una così imprevedibile mancanza di firme, dalla paura della popolazione ad esporsi con una sottoscrizione che avrebbe potuto essere rintracciata, a loro dire dai maggiorenti politici locali, al mancato apporto di movimenti ed associazioni, dalla nostra mancata organizzazione capillare in una operazione complessa in un territorio come il nostro alla intrinseca difficoltà di una raccolta delle firme compiuta in ossequio alle leggi vigenti.

Ed eccoci al punto, in ossequio alle leggi vigenti.

 

 

Tutti abbiamo ascoltato di liste approntate all’ultimo momento, a volte la stessa notte precedente il termine di scadenza per le presentazioni delle liste. Ma come è possibile tutto questo? E le firme di sottoscrizione alle stesse quando sarebbero state raccolte? Nelle poche ore prima della consegna alle cancellerie delle corte d’appello dei tribunali?

Siamo quindi all’assurdità conclamata!

 

 

Recita l’articolo 9, secondo e quarto comma della legge 17 febbraio 1968 n. 108 che “la dichiarazione di presentazione della lista deve essere sottoscritta…da almeno 1000 e da non più di 1500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle circoscrizioni elettorali con più di 100.000 abitanti e fini a 500.000 abitanti…”, ma recita il terzo comma dello stesso articolo che “la firma degli elettori…deve avvenire su appositi moduli recanti il contrassegno della lista, il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita di ciascun candidato…”, recitando inoltre l’art. 21, comma 2 del decreto presidenziale 28 dicembre 2000 n. 445 che “l’autenticazione deve essere redatta di seguito alla sottoscrizione…” e che “…la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identità della persona che sottoscrive…”

 

 

Ci chiediamo quindi, sulla base di quanto appena descritto se la sottoscrizione su moduli non contenenti la lista dei candidati o la non contestuale autentica delle sottoscrizioni non sia una palese violazione delle leggi vigenti in materia, e se le operazioni di raccolta delle firme di sottoscrizione per le liste provinciali e regionali siano avvenute davvero con questi criteri, cosa che renderebbe di fatto inammissibile la lista al giudizio di merito e di forma delle commissioni giudicanti. L’esperienza pratica delle cose ci dice che nessuna delle leggi è osservata durante la raccolta delle firme, che vengono così apposte spesso senza alcuna lista di candidati, quasi sempre non contestualmente all’autentica di uno dei soggetti individuati dalla legge stessa.

 

 

Ovviamente alle commissioni giudicanti presso le corti d’appello arrivano moduli completi in ogni loro parte, con liste complete ed autentiche, e, non potendosi neppure in via ipotetica ravvisarsi violazioni delle leggi da parte dei magistrati competenti, regolarmente quindi ammesse alle fasi successive della rincorsa elettorale, rimanendo però in una zona di grigio tutto ciò che accade tra la raccolta delle sottoscrizioni da parte dei partiti ed il deposito delle stesse alla presentazione.

 

 

Qualsiasi cittadino lucano a cui sia capitato di sottoscrivere una lista sa perfettamente che quanto appena descritto è la prassi comune, prassi sottintesa con cui i partiti compiono un’operazione preliminare fondamentale per la verifica dei requisiti formali per la presentazione delle liste, violando sistematicamente le leggi durante procedure che sono fondamentali principi propedeutici del più importante atto democratico del nostro ordinamento, il diritto-dovere civico del voto.

 

 

Chiediamo pertanto, sulla base di quanto appena descritto, che ogni cittadino lucano a cui sia imposta questa prassi ne faccia denuncia alle autorità competenti, chiedendo che la propria firma venga rintracciata e depennata dalle liste dei sottoscrittori e che vengano avviate le procedure inquirenti del caso, che, trattandosi di violazioni di ordine penale, sono soggette all’obbligatorietà dell’azione, quindi al dovere di ufficio di procedere, anche senza denunce specifiche.

 

 

Chiediamo agli organi competenti di bloccare sino a verifica i procedimenti elettorali, e di procedere all’indizione dei nuovi comizi, per ristabilire, se accertati i fatti, la legalità violata con un nuovo procedimento, come dalle leggi vigenti, e dar così modo a chi ossequia la Legge di concorrere in condizione di equità alla verifica popolare della bontà del suo diritto costituzionale a partecipare alla vita politica del paese e della regione.

 

 

Miko Somma, coordinatore regionale di Comunità Lucana – Movimento No Oil

un ragionamento

category Blog admin 27 Febbraio 2010

proviamo a ragionare su quanto accaduto a mente fredda

un movimento, il nostro, accreditato di percentuali anche molto alte, soprattutto sul voto disgiunto che sarebbe provenuto dall’area del centro-sinistra e non solo, non riesce a raggiungere il numero di firme necessario a potersi presentare alle elezioni…questo è un primo dato su cui riflettere…a chi conveniva?

di sicuro al centro-sinistra, pauroso non tanto di non farcela (il voto controllato rimane ancora tantissimo e chi vive soprattutto nei paesi più piccoli sa cosa intendo), ma di vedere incrinarsi un sistema di potere fiduciario, e soprattutto impaurito di dover cominciare a rispondere nel consiglio regionale a domande che fino ad oggi nessuno ha mai posto nel merito delle cose, limitandosi semmai alla scaramuccia formale che tiene buone le “basi elettorali” di riferimento e nulla cambia nella realtà…primo punto, al centrosinistra (federazione di sinistra e sinistra e libertà comprese), quindi ad un sistema di potere, conveniva tenerci fuori dalla cosa

ovviamente tutto questo si è visto bene con una sorta di “richiamo” esplicito, che circolava insistentemente da qualche tempo e veniva alimentato da molti boiardi locali, a non firmare per le nostre liste, con il solito “ricatto” del lavoro diretto (penso agli impiegati regionali, sub-regionali, provinciali, etc etc) od indiretto (giovani professionisti e neo-laureati in primis), con quella certa tendenza alla “auto-censura” che i lucani spesso offrono a se stessi con l’atavismo del servo remissivo, ma fin qui scopriamo l’acqua calda…

al centrosinistra dominante da decenni in regione quindi, ma non solo….

sulla scorta di molti ragionamenti fatti finora, sappiamo come e quanto il potere vigente in regione sia ramificato in mille rivoli capillari che arrivano persino dove meno ci si aspetterebbe possa arrivare, ma che in questo caso toccavano proprio livelli molto vicini a quello che pure sarebbe o avrebbe dovuto essere il nostro “bacino” di consensi o quanto meno di sostegno…sto pensando ai movimenti, una espressione che pur avrebbe dovuto discriminare tra partiti tradizionali a caccia di voti, che si sono scoperti o mostrati ambientalisti solo un mese prima di andare a depositare le liste, e chi invece ben prima di provare a farlo già da anni percorreva le strade della regione in manifestazioni, assemblee ed incontri e lottava ed informava con comunicati stampa ed attività varie su quanto accadeva in una regione dove a dieci chilometri dal proprio paese tutto diviene straniero e “lontano da sé” e dove la regola del “tutt’apposto” è legge…

bene, proprio nei movimenti è parso aleggiasse in questi giorni di impegno alla raccolta delle firme uno spirito di distacco verso di noi e verso qualla firma così piccole e così importante tuttavia per il pluralismo che sottende alla possibilità di presentare una lista, uno spirito travestito da un’antipolitica tanto viscerale da non riuscire a discriminare affatto…assurdo, per molti versi, ma che una spiegazione può forse trovarla in una brutta parola, eterodirezione, quindi induzione a certi comportamenti che sull’onda di una discussione e di impostazioni generali, prendono poi, veicolate da”maestri del pensiero” verso altre direzioni da quelle che ci si aspetterebbe proprio sulla scorta di quelle discussioni ed impostazioni generali…nulla di nuovo in politica, ma ci saremmo aspettati maggiore capacità di comprendere da parte della gente e non così tanta ingenuità…

certo su quei maestri del pensiero - e sono più di quanti ci si aspetterebbe possano essere - molto potrebbe essere detto, ma non credo valga la pena sprecare fiato per soggetti i cui comportamenti che spesso hanno mostrato un animo miserevole e volto chissà a cosa, camuffato di buone intenzioni salottiere…gente che sta comodamente seduta a pontificare del bene e del male, non è degna di attenzioni particolari, dovendo la gente, se ne è in grado - e crediamo dovrebbe esserlo anche solo sollevando le palpebre! - riconoscerne a pelle l’insignificanza concreta…ma certo uno o più salottieri poco avrebbero potuto se non connessi ad un’altra eterodirezione, questa volta molto più sottile e tutta tesa a difendere dei piccoli privilegi da chi minacciava di sollevare alcuni veli su alcuni santuari innominabili e pregni di “santità” da accettare come dogma, che proprio il potere vigente consente esistano per quel sistema del dissenso da tenere a bada e riportare nel consenso di cui a volte abbiamo parlato…qualche volta dunque il diavolo veste panni da arcangelo per guidare le schiere degli angeli minori (e continuare così nella sua guerra di controllo delle anime) nel raggiungere i suoi obiettivi, ma anche questo è storia delle relazioni umane…

a tutto questo aggiungiamo che le eterodirezioni hanno sempre più livelli che si intersecano quando non si sovrappongono, arrivando a volte a far coincidere interessi diversi tra loro in un coacervo micidiale che mira nella differenza del percorso o del fine ultimo ad eliminare dalla strada un ostacolo comune…di chi abbiamo svelato finora interessi, mire, giochini di potere - magagne, se volete! - e poi ancora strategie e fini ultimi sul destino di questa terra martoriata e vilipesa?…ma ricercare le responsabilità nell’altro da sè, nei livelli oltre il visibile contestuale, è un’operazione che allontana dalla realtà, nè più ne meno di un discorso sulla scientificità della presenza di dio o del diavolo, sapendo che di dogmi si tratta e come tali da accettare senza che ragionamento alcuno sia possibile…

abbiamo fatto degli errori, gravi soprattutto per chi come il sottoscritto è aduso da tanti anni alle pratiche dei movimenti dal basso ed alla teoria della politica come unica risultante valida di questi nel contrasto ad un’altra idea purtroppo consueta di politica, quella degli affari, dei salotti buoni, della concertazione per lobby, degli interessi privati che vanno sempre oltre la cura del bene comune…siamo cioè stati ingenui, in buona fede, ma teribilmente ingenui…ci siamo fidati della gente, sottovalutando i troppi legacci che spesso connettono chi meno ci si aspetta con interessi che vanno altrove… 

è accaduto così che molte persone a cui avevamo chiesto o che si erano offerte di curare la raccolta delle sottoscrizioni depositando in comune i moduli non lo abbiano poi materialmente fatto o fatto a sufficienza come da impegni presi, continuando però alcuni a giurare e spergiurare del loro impegno e financo arrivando a dare numeri di firme raccolte, numeri di cui per fiducia mal riposta - e ne facciamo dono alla nostra volontà di avere ancora fiducia nel genere umano a dispetto di tutto - non se ne è trovata poi traccia, arrivando in alcuni casi a negarsi in questi ultimi due giorni alle ovvie telefonate che insistentemente gli erano rivolte per avere appunto informazioni in merito (un certo signore della val sauro ha poi raggiunto il massimo non apponendo neppure probabilmente la sua firma al modulo di cui si sarebbe dovuto occupare, continuando a far squillare il suo cellulare a vuoto)…una lezione da imparare, quella sulla fiducia da dare e che si stia certi, ben abbiamo imparato…

è capitato che si siano appoggiate fattivamente iniziative e gruppi da cui la risposta poi è stata blanda, attenendo forse più all’ingenuità che altro quell’ignavia od immobilismo, è capitato che si sia andati a manifestazioni e si sia stati zitti su legittima richiesta dei comitati di non parlare in quanro forza politica e che si sia andati senza neppure portare un simbolo e che si sia stati guardati con sospetto, quasi si volesse cavalcare anche quando il cavallo non c’era affatto, ma è capitato che ad un appello pubblico alla firma in comune - parliamo della città di matera - si siano presentate solo otto persone in due giorni!!!…

e potrei continuare a lungo, citando comunque le nostre pecche organizzative, prevedibili e eppure forse non previste del tutto nelle loro conseguenze, la nostra mancanza di mezzi, il poco o scarso od assai tardivo impegno di qualcuno dei nostri od a noi vicino, alcune intromissioni “pilotate”, alcune “mancanze” improvvise, alcuni impegni presi e della cui impossibilità a tener fede a questi non è stata data comunicazione e via discorrendo in una sequenza organizzativa di cui essendo il sottoscritto il coordinatore regionale del movimento, del sottoscritto e non di altri è la responsabilità piena, cosa che si palesa nelle mia remissione del mandato di coordinatore affidatomi illo tempore nelle mani del coordinamento che deciderà in merito nel tempo strettamente necessario a convocarlo…

è così successo, per le tante cause descritte e per tante altre ancora di cui sarebbe lungo scrivere ora, che l’unica forza politica in questa regione che voleva portare in un consiglio regionale quella voce dal basso che si voleva raccogliere con umiltà e semplicemente trasferirla in una grande istanza di salvaguardia territoriale ed umana che fosse ambientale, politica, sociale ed economica al tempo stesso da far pesare in quella sede legislativa come un punto imprescindibile per quanto dal primo giorno sarebbe accaduto, sia stata ”suicidata” proprio da chi tutto avrebbe avuto da guadagnare dalla sua presenza in quel maledetto consiglio in cui finora si avallato tutto ciò che proprio dal “basso” si contesta come “l’uccisione di una regione”, suicidata da quanti, evidentemente ignorando o fingendo di ignorare il rapporto causa-effetto che lega strettamente quell’uccisione di una terra con le scelte che in alcune sedi istituzionali vengono assunte e che ora si sarebbero potute forse impedire o almano contrastare, suicidata da quanti per ignoranza delle cose - tempi, modalità, impegni, formalità - hanno procrastinato sine die e sino a dimenticarlo quel semplice gesto di apporre una firma che avrebbe potuto essere una scelta morale, suicidata da quanti hanno finto di non vedere o hanno voluto non vedere affatto o hanno guardato altrove con ingenuità, dabbenaggine o retropensieri - e per carità, chi lo ha fatto per scelta sapendo cosa faceva, ha tutto il mio plauso! - suicidata da quel male oscuro del nostro tempo e che alligna ormai in questa regione come altrove, in un mondo che è diventato in pochi anni tutto uguale, quel male che si chiama indifferenza…e forse questo è quello che fa davvero male - altro che elezioni! - quell’indifferenza al collettivo che diviene l’egoismo becero tanto caro al sistema di potere che su esso si fonda, quell’indifferenza che è la tomba di un popolo e della sua dignità…

abbiamo allora molti conti da regolare e si stia certi tutti saranno regolati, senza sconti, e sarebbe facile ora concludere con un “tenetevi de filippo!!!” che credo chioserebbe tutto quanto è accaduto ed accadrà ancora a questa terra, ma sarebbe troppo facile, quasi un preannuncio del nostro disimpegno che non ci sarà affatto…

siamo stati una piccola fiammella di ragione, di passione, di ”allegria e lotta” - come il nostro fiorenzo e la nostra rosetta ci ripetono spesso e che salutiamo con affetto per la recentissima scomparsa di un caro della cui perdita, per la gran corsa alla firma, non abbiamo potuto portare quell’umana vicinanza che il nostro gruppo ha assunto quello si a dogma - una fiammella tenue, dunque, debole ma coraggiosa e persistente in una oscurità che da oggi diviene in lucania ancor più impenetrabile e buia, mentre avremmo voluto dal 29 marzo rischiararla a giorno con quanti credono ancora che la democrazia sia accendere tutti insieme un piccolo fiammifero per illuminare il cammino… 

ma certo la lotta e la storia di comunità lucana - movimento no oil non finiscono qui - sia chiaro a tutti!!! - ma continuano e continueranno con tutta la caparbietà, la rabbia, la competenza e la volontà che il sottoscritto ed il movimento politico che sinora ha rappresentato crede di aver mostrata chiara e che non necessita certo di un consiglio regionale per continuare a gridare che… 

UN’ALTRA LUCANIA E’ POSSIBILE, UN’ALTRA LUCANIA E’ NECESSARIA

miko somma  

n.b. …e mi scuso per gli eventuali errori, ma mai come ora sentivo forte il desiderio di scrivere di getto 

non ce l’abbiamo fatta!!!

category Blog admin 27 Febbraio 2010

prima di tutto un annuncio…non ce l’abbiamo fatta!!!…solo 150 firme ed il traguardo per comunità lucana - movimento no oil di arrivare a competere nelle prossime elezioni con le idee che chiunque legga questo blog ben conosce, non è stato raggiunto…molte probabilmente le concause…pochi mezzi, troppi avversari e da più fronti (avrò modo di scriverne in un comunicato stampa che annuncio già da ora), troppe “stranezze” delle liste nella raccolta delle firme (cosa che abbiamo denunciato questa sera alla questura di matera con sviluppi che vedremo), troppe aspettative (l’annuncio della presenza delle liste da sottoscrivere a matera ha portato a ben 8 - otto - firme…insomma ci sarà da parlarne

grazie comunque alle tantissime persone che in questo clima difficile hannno deciso comunque di sostenerci, grazie a chi si è adoperato per questa grande prova di democrazia dal basso, grazie anche ai tanti che hanno deciso di non firmare per i più svariati motivi…si va avanti, anche se crediamo che questa regione abbia perso un’occasione

rimetto come è normale il mandato di coordinatore regionale al coordinamento regionale che deciderà sul da farsi in una riunione che indiremo al più presto e che crediamo debba essere pubblica e partecipata 

vado a dormire sereno sapendo di aver fatto il possibile per portare una voce dal basso in quel consiglio, una voce accreditata da fonti autorevoli di buonissime percentuali ,ma che per “strani casi” non riesce a raggiungere la soglia di firme necessaria

un abbraccio caro a tutti e tutte