la riunione di oggi

category Blog admin 14 Marzo 2010

domenica 14 marzo dalle ore 15.30 alle 20.00 presso la sala mediafor in potenza, via roma, angolo viale dell’unicef, avrà luogo una riunione organizzativa di comunità lucana – movimento no oil

all’ordine del giorno:


1) dimissioni del coordinatore regionale miko somma e nomina del nuovo coordinatore pro tempore fino al congresso di costituzione

2) formazione della segreteria-coordinamento regionale a 5 o 7 membri, che oltre alle normali funzioni di segreteria avrà l’incarico di redigere lo statuto del movimento e sottoporlo poi a votazione assembleare per l’approvazione

3) nomina dei responsabili di zona o dei gruppi di base

4) nomina dei coordinatori provinciali di potenza e matera entrambi facenti parte della segreteria regionale

5) proposte per l’avvio delle procedure per il tesseramento

6) discussione sulle prossime iniziative politiche e sulle prospettive di lotta del movimento

7) verifica delle disponibilità personali

8 ) varie ed eventuali

 

non sarà consentito l’ingresso a giornalisti, se non accreditati attraverso richiesta inoltrata ed approvata via mail (vi ricordo che è possibile accedere alla mail attraverso il tasto in alto sulla testata del blog)

 

non sarà consentito l’ingresso a persone notoriamente appartenenti ai partiti tradizionali o in qualsiasi modo riconducibili al centro-sinistra, al centro-destra, alla lista sui generis, al partito comunista del lavoratori, ad io amo la lucania e più in generale a forze politiche e sociali impegnate nella campagna elettorale

 

non sarà consentito l’accesso ad associazioni, gruppi o comitati che abbiano osteggiato a qualsiasi titolo il nostro movimento

 

non sarà consentito l’accesso ed a persone non conosciute che non si siano, con lo stesso mezzo mail o attraverso contatto diretto, accreditate alla partecipazione 

i nemici di comunità lucana - terza parte

facendo però ancora un tuffo nel passato, occorre dire che il comitato no oil sembrava essere l’unica realtà efficiente e forse esistente ed ascoltata di tutta una sinistra diffusa e forse fu questa possibilità di aggregazione potenziale a spaventare tutti quei soggetti che già a poche settimane dal suo costituirsi remavano contro le attività dello stesso comitato…e figurarsi quanto avrebbero remato contro comunità lucana, come nei fatti avvenne con la continua, sotterranea denigrazione delle nostre attività, che dopotutto però trovavano sempre spazio sui giornali…

   

ritorniamo alle presenza di alcuni elementi di libera, di cui abbiamo accennato alla saccenteria da sacerdozio laico che sembrava fargli auto-attribuire una sorta di santità per la realizzazione di un progetto ultraterreno da tenere certo nascosto ai poveri mortali che invece si affannavano…durante i banchetti che per l’intero inverno 2008 si erano fatti soprattutto in p.zza m. pagano a potenza, di costoro non sui era praticamente mai visto il volto…ma le cose divennero chiare via via che, affrontando le tematiche del regolamento urbanistico di potenza, allora in via di approvazione, prima costoro formarono più che legittimamente visto l’argomento, un gruppo di lavoro specifico, poi quando però si addivenne alla convocazione di un assemblea pubblica sullo stesso, ci tennero del tutto fuori da ogni partecipazione…

cosa alquanto strana, visto che solo un paio di settimane prima si era chiesto al sottoscritto di fare l’intervento iniziale, poi si era preferito non parlarmene più, infine sulla locandina dell’evento, tra i nomi di tante associazioni e nonostante alcuni di noi avessero partecipato alle riunioni, mancava proprio il nome del comitato no oil…la scusa banale adottata da p.b. fu che non eravamo un’associazione legalmente riconosciuta, come se poi il gruppo promotore poi lo fosse…di fatto fu un primo tentativo di marginalizzazione dell’attività del comitato e del sottoscritto…

partecipammo comunque all’evento, molto ben fatto nell’aspetto tecnico, ma nel quale fu palese l’impreparazione “politica” dello stesso evento, cosa che permise al sindaco v. s. di padroneggiare la serata e di uscirne in pratica vincitore…

ma la vera è propria operazione di marginalizzazione dell’attività del comitato fu operata, oltre che con denigrazioni di basa lega, durante la campagna elettorale per le comunali a potenza…a comunità lucana operante già da tempo e che aveva esplicitamente dichiarato di voler correre da sola alle concomitanti elezioni provinciali, si era da parte nostra preferito cominciare a ragionare con altri su una lista per potenza…il gruppo che era nato in occasione dell’evento sul regolamento urbanistico cominciò a vedersi presso la sede del cestrim in una serie di riunioni di cui non fummo messi al corrente se non nel novembre ’08, riunioni a cui cominciammo a partecipare come comunità lucana con l’intento di formare una lista unitaria…all’interno c’era di tutto da italia dei valori alla stessa rifondazione ormai scissa…

già alla prima riunione l’ostilità verso il sottoscritto era talmente palese da rendersi addirittura evidente con gente che interrompeva platealmente i miei interventi…e dopo un altro paio di riunioni, decisi di non frequentare più, pur seguendone le fasi attraverso altri del nostro gruppo che le frequentavano, per non bloccare il lavoro con la mia presenza che a quel punto risultava quasi come un catalizzatore delle attenzioni altrui…semplicemente mi limitai ad avvertire che il tempo passava e si era arrivato già al nuovo anno…

il gruppo che lavorava al cestrim decise di indire un’assemblea al cinema don bosco per il 17 gennaio…mi presi l’incarico di farne la locandina e fu in quell’occasione che fu del tutto chiaro che le ostilità nei mie confronti e di comunità lucana non erano solo obiezioni ad un pensiero che nei fatti era diverso, ma vere e proprie pregiudiziali…all’invio di una bozza di locandina con alcuni nomi dei promotori messi a casaccio ed a titolo esplicativo (certo fu un errore da parte mia aver messo tra quei nomi il nome di don m.c. che pure però mi pareva parte attiva di quel percorso), la reazione particolarmente di un certo p.b. (da non confondersi con l’altro, ma la parrocchia era evidentemente la stessa) fu estremamente violenta…

costui inviò al sottoscritto una mail contenente un perentorio invito a non fare “balzi in avanti” – con una bozza di locandina!!! -  che già nel tono rivelava non solo l’ostilità nei miei confronti, ma la preventiva creazione di una serie di categorie di “direzione” che certo lo vedevano partecipe, ma che probabilmente escludevano a priori altri che invece di simili categorie non solo ne facevano a meno, ma neppure gli interessava esistessero in un gruppo…di fatto con la pratica di delazione che inviare su una mailing list comporta (cosa che poi si è ripetuta più volte con altri epigoni di quei percorsi deliranti, tanto da indurmi a pensare che sia un comportamento “tipico” e per certi versi da setta, più che da gruppo), tentò di mettere alla berlina un comportamento assolutamente non preordinato da parte mia, ma che in ogni caso trattandosi di un aspetto tecnico, con ben altri modi avrebbe potuto essere anche stigmatizzato…

ne seguì un battibecco via mail in cui, l’altro p.b. finalmente mostrò chiaramente il suo vero volto nei miei confronti, mettendo in dubbio non solo la democrazia interna del nostro gruppo (a cui non aveva mai partecipato, non capendosi così come potesse giudicare) e parlando di una “mikocrazia” escludente ogni volontà altrui (gli rispose per le rime però n. m.), di certo molto offensiva invece per chi partecipando alle nostre riunioni ben sapeva che tutti hanno sempre avuto la massima possibilità non solo di esprimersi, ma di forgiare decisioni concrete e che il sottoscritto semmai, ha solo fatto sintesi delle opinioni nel rispetto di tutti…

ma il massimo della più idiota virulenza nei mie confronti si raggiunse all’assemblea del 17 gennaio…il sottoscritto, a seguito di questi battibecchi, dell’ostilità manifesta nei suoi confronti di altri “pensatori” di quel gruppo (oltre ai citati parlo di m. t., a. r.g. r.,  a p., g.c. ed altri ancora) aveva deciso di non andarci neppure, ma una telefonata di p.b. (so che l’omonimia di iniziali ingenera confusioni, ma era sempre lo stesso della saccenteria iniziale e non quello della locandina) a poche ore dall’inizio mi supplicò di andarci, poiché ci sarebbe stata la presenza del sindaco v. s. di cui erano intimoriti e che a suo dire io avrei potuto controbilanciare…

ci andai e quando venne il mio turno di intervenire, dopo una serie di relazioni del tutto deludenti dal palco, g.c. che noi per primi, almeno pubblicamente avevamo indicato come il candidato sindaco che anche nell’eventualità di fare liste appaiate a noi sarebbe stato più che bene (e mai più darò la mia fiducia a gente che non conosco!!!), lo stesso p.b., a. p., l’ostilità non solo fu manifesta con un di una interruzione dopo aver appena preso parola dallo stesso palco a motivo della mia aggressività (che tale non era se qualcuno conosce la grinta e la passione che metto nei miei interventi), ma subito dopo da una dichiarazione di a .r.g. r.…roba da matti…mi avevano chiamato in soccorso ed appena presa la parola l’ostilità era ripresa subito…ne conclusi che si trattava della classica schizofrenia dei gruppi autoreferenti e chiusi l’interventoi dicendo chiaramente che se lista non fosse stata, noi l’avremmo dovuta fare da soli…

di fatto l’evento fu chiuso da un lungo intervento finale di don m. c. che pure salendo sul palco dal parterre (e fu l’unico a farlo) e dichiarando che non era un intervento preparato e che non avrebbe neppure voluto parlare, fece invece uno sproloquio del tutto inutile e parolaio di oltre mezz’ora, che se non aggiunse nulla al nulla, almeno chiarì a tutti o quasi che il patron dell’operazione era lui…due più due fanno quattro…se l’ostilità nei miei confronti non era a conoscenza di costui ed era solo la preoccupazione dei “domestici” di non turbare il padrone, allora lui doveva saperne qualcosa e di certo abbastanza bene…

forti del buon successo di pubblico, la cui presenza inequivocabilmente significava volontà di avere una lista indipendente per le imminenti comunali, si passò quindi a lunghe e defatiganti discussioni, a cui mi sottrassi quasi sempre, tranne quando si era ormai in prossimità della scadenza ed occorreva sciogliere le riserve e fare le liste, ritornai solo per far presente che il tempo correva e che occorreva fare presto…avvertii che se la lista non si fosse fatta, noi di comunità lucana, come d’altronde già annunciato, ne avremmo fatta una per conto nostro…la follia di questo gruppo unito solo nell’attaccare il sottoscritto e nel litigare tra loro per il nulla arrivò al punto che a tre giorni dalla scadenza della presentazione delle liste, ancora non avevamo deciso se fare la lista o meno…una vera e propria dimostrazione di ingenuità e dabbenaggine!!!…

e così noi di comunità lucana ci trovammo costretti a fare una lista in tre giorni e tutto il discorso di potenza attiva, questo il nome del gruppo, a confluire almeno nei richiami del suo candidato sindaco m. t. nelle liste di rifondazione comunista…lista che non elegge, candidato sindaco di rifondazione che invece di fare la sua battaglia a favore di se stesso, la faceva contro il sottoscritto in un accesso rabbioso, ma ben camuffato da ironia fuori luogo e francamente del tutto idiota, di confronto personale con il sottoscritto…un personaggio fatto così!!!…

insomma nel giugno del 2009, ad urne chiuse, sembrava che in ogni caso le tensioni potessero chiudersi e si potesse cominciare a lavorare per l’obiettivo regione in serenità…noi di comunità lucana, visti però i precedenti, non ci fidavamo molto di tutto l’ambaradam che girando intorno a potenza attiva, girava di fatto intorno a libera basilicata..ma questo avremo modo di vederlo nella prossima parte…        

category Blog admin 12 Marzo 2010
RAPPORTO MINERACQUA, SODDISFATTE UIL E UILA-UIL BASILICATA
 
12/03/2010 16.37.57
[Economia]
La UIL e la UILA-UIL di Basilicata esprimono grande soddisfazione per il rapporto reso noto da Mineracqua che lascia ben sperare per il futuro delle acque minerali a livello nazionale e soprattutto, per quel che ci riguarda, a livello territoriale.
Infatti, dai dati forniti, viene fuori che la grande distribuzione ha aumentato le vendite dell’1,5% e i consumi sono in crescita visto che il 60% delle vendite dei 350 marchi italiani sono realizzati nel retail.
Ogni italiano beve mezzo litro di minerale al giorno per una produzione nazionale di 12,5 miliardi di litri all’anno, inferiore solo al dato tedesco.
Inoltre, scrive Mineracqua nel suo rapporto, le aziende del settore concorrono alla bilancia commerciale italiana con un saldo positivo di 400 milioni, che deriva dalla vendita all’estero di un miliardo di litri all’anno.

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francamente non capiamo la soddisfazione di uil e uila-uil, sindacati di regime, per un dato che è letteralmente sconfortante a fronte della constatazione che, nonostante il pessimo utilizzo del territorio e della risorsa, la qualità media delle acque di rubinetto in italia risulta essere una delle migliori del mondo, se non la migliore…un dato, quello del consumo di acque minerali, il cui affare globale in molti casi risulta essere poco lecito o comunque poco remunerativo per le casse pubbliche, e che esprime soltanto la grande immaturità degli italiani e l’ancor più grande suadenza messa in opera per convincerli che bere acque minerali, a volte acque del tutto simili a quelle di rubinetto, se non di qualità nettamente inferiore, è figo…molto figo…

category Blog admin 12 Marzo 2010
ACTA, RACCOLTA DIFFERENZIATA RIFIUTI PER COMITATI ELETTORALI
 
12/03/2010 15.11.32
[Basilicata]

L’Acta Spa di Potenza comunica che in occasione della campagna elettorale per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo, stante i rilevanti quantitativi di materiale recuperabile prodotto dai comitati elettorali, ha predisposto un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti (carta, cartoni, plastica, alluminio, ecc.) attraverso la dotazione di appositi contenitori in plastica da installare presso i comitati che ne faranno richiesta nonché il relativo servizio di svuotamento dei medesimi a cura della stessa Azienda. Tutti i comitati elettorali che intendono richiedere il servizio gratuito devono contattare i numeri 800276486 e 0971/410736 dalle 8.30 alle 14.00 escluso la Domenica.

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vedremo chi aderirà e chi non lo farà perchè ha altro a cui pensare!!!

i nemici di comunità lucana - parte seconda

alla mia iper-attività fatta di comunicati stampa, banchetti, incontri con altri gruppi che lavoravano su temi simili ai nostri (il comitato di ortona in modo particolare), l’organizzazione condivisa di una bella manifestazione no oil il 20 febbraio 2008, incontri con gli studenti, etc. etc., però sembravano seguire più che un appoggio convinto da un partito rappresentato nelle istituzioni, alcune forti criticità interne e proprio per quell’attività frenetica…

critiche “sottobanco” provenienti stranamente proprio da alcuni elementi di rifondazione comunista molto contigui a quella che era allora sinistra democratica, una scissione dai ds in procinto di divenire pd (ed a sinistra si dovrebbe concludere che sono proprio le scissioni a fare le dinamiche della stessa sinistra e non mai le cose concrete!) che divenne poi l’incipit alla scissione vera e propria di sinistra e libertà proprio da rifondazione comunista…

a dire di alcuni di costoro l’attività del comitato andava sin troppo in fondo sulla critica e gli attacchi al sistema e per dirla come mi fu riferito esser pronunciato dal marito della consigliera di rifondazione comunista e.s., p. b. o. (almeno così mi fu riferito, ma ovviamente se il nome del soggetto è errato, non lo erano certo le critiche che si sentivano – eccome se si sentivano! – e che recitavano sempre il mantra de “il comitato stava esagerando e va fuori dal seminato”…”un conto è un pozzo di petrolio a potenza, un altro mettere in dubbio un sistema politico intero”)… 

i partiti che erano stati dentro il comitato e che gradualmente tendevo ad allontanare, mettendo in evidenza proprio le loro contraddizioni sulla faccenda petrolio, e rimarcando l’indipendenza dello stesso comitato da ogni tentativo di “metterci cappello”, da rifondazione ai verdi, da sinistra democratica ad altre formazioni minori, erano abbastanza preoccupati della virulenza dei miei attacchi sistemici al centro-sinistra…di conseguenza le pressioni erano diventate abbastanza forti su un comitato che invece avrebbe dovuto poter lavorare liberamente e necessariamente la mia attività in difesa dello stesso, divenne alquanto intensa, quasi quanto quella che portavo all’esterno…

ovviamente non solo non detti ascolto a chi mi consigliava più o meno velatamente di rallentare, ma se possibile detti maggiore impulso non solo all’attività esterna in quanto tale, ma anche allo studio personale ed approfondito di tutta la materia delle estrazioni petrolifere in regione, che sempre più vedevo come il grimaldello attraverso cui arrivare a tante altre situazioni di sfruttamento selvaggio del territorio lucano…possibilmente sarebbe stato meglio affrontarle in quella che già allora intravedevo come un’unica istanza territoriale e di popolo… 

il sottoscritto, sempre nel febbraio, aveva sostenuto un confronto televisivo con l’assessore all’ambiente v. s. che millantava di monitoraggi ambientali che poi abbiamo tutti imparato non esistere affatto, che stigmatizzava l’eccesso di pale eoliche, le “foreste d’acciaio” come ipocritamente le definì in quell’occasione, che rigettava i campo fotovoltaici nei terreni agricoli (tutte cose poi puntualmente ritrovate nel piear proprio da lui fortemente voluto), e così, quasi come conseguenza diretta dell’approfondimento che si riusciva a dare a temi di cui non si parlava più da anni, si ritrovava ad essere costantemente in televisione in tutti i tg regionali, ricavandone un’accentuazione di interesse sulla sua persona che certo infastidiva qualcuno…

nel frattempo cade il governo prodi e ci si avvicinava alle elezioni del 2008, quelle della sinistra arcobaleno e del suo disastro pilotato per distruggere rifondazione…la mia sovraesposizione sui media si faceva stranamente insistente rispetto a quella che poi mi fu dedicata in seguito, ed in particolare ebbi modo di constatarlo quando l’allora candidata calata dall’alto in regione come capolista della sinistra arcobaleno, t. d. s., chiese esplicitamente l’appoggio del comitato no oil per le elezioni, forse anche in virtù di quella “strana” popolarità che certo faceva visibilità…

il sottoscritto negò decisamente questo appoggio in una riunione pubblica, come alcuni più onesti ricorderanno, poiché questo avrebbe significato la morte dello stesso comitato che sarebbe stato visto solo come un appendice partitica…lo negai nei fatti anche in virtù di una personale previsione elettorale che qualcuno ben  ricorderà, il già citato n. m. con cui condividevamo quasi tutte le battaglie e le iniziative del comitato… 

avevo posto al 3 % massimo il risultato della sinistra arcobaleno, in un disastro che avrebbe precipitato l’intera sinistra nel buio e nel nostro caso specifico probabilmente messo la parola fine sulla lotta contro le estrazioni, lotta che da qualche tempo avevamo regionalizzato, cambiando il nome del comitato da no oil potenza a no oil lucania ed usando esplicitamente il nome lucania, nome reale della nostra regione, molto spesso snobbato come troppo identitario e smaccatamente di destra (figuriamoci dove può arrivare a volte un certo tipo di pensiero!)…

ma ad onor del vero lo avevamo usato anche per differenziare il comitato da un altro comitato fantasma, nato più o meno nel settembre dell’anno precedente e che non aveva mai fatto alcuna attività, risultando tutto al più una semplice sigla ad uso e consumo proprio dei partiti che lo avevano costituito…

affrontando il tema idrocarburi su scala generale regionale si aprivano territori di lotta molto più ampi e che consentivano di marcare ulteriormente le critiche all’accordo eni-regione del ’98 e finanche all’ultimo accordo con la total per il giacimento tempa rossa…negai quindi con molta serenità e fermezza ogni appoggio a quell’avventura e mi auto-sospesi dal partito, per non essere vincolato in alcun modo, arrivando addirittura a proporre provocatoriamente una mia candidatura per sottolineare l’importanza che il tema avrebbe dovuto avere e che non aveva, essendosi preferite logiche di nomenclatura che avevano trasformato l’idea originaria della sinistra arcobaleno in una sommatoria di ceti politici…lo stesso sottoscritto per un paio di settimane ci aveva quasi creduto nell’operazione, ma alcune strane mosse dei vertici dei partiti in oggetto svelarono molto di quel progetto…

aprii comunque gli interventi nella costituente della sinistra arcobaleno in basilicata con un intervento duro contro la senescenza politica di alcuni eterni rappresentanti della sinistra in questa regione, intervento che certo non piacque a molti, tirati in causa per le pratiche consociative con il sistema dei poteri che notoriamente tutti conoscevano e nessuno denunciava apertamente…anzi in molti casi, questi soggetti erano parte stessa, pur se in ruoli da comprimari, del potere, come per esempio f. m., allora dei verdi, e consigliere regionale…

le elezioni furono naturalmente un disastro, nessuno venne eletto, la sinistra arcobaleno morì, partorendosi nei fatti la spaccatura definitiva dentro rifondazione tra ferrero e vendola…spaccatura che in basilicata però aveva già visto i vendoliani prendere tutte le posizioni di rilievo in quel partito e così veleggiare tranquilli verso la scissione…

infatti se come segretario regionale del partito della rifondazione comunista era subentrato a g. s., intellettuale a perdere (per il prc) inviato dalla segreteria nazionale e già parlamentare e presidente del consiglio regionale in quota dell’allora pci, m. s., un mediocre, ed alla parlamentare a. l. già segretaria provinciale di potenza, p. p., un protetto del sindaco di rionero (che all’epoca era di sinistra democratica) e dello stesso g. s., r. r.  rimaneva segretario di matera per veicolare la candidatura della sorella…

solo in seguito alle elezioni r. r. lasciò la carica di segretario provinciale, premiato con la presidenza del parco di gallipoli cognato…al suo posto fu nominato transitoriamente g. p., molto presto fatto fuori attraverso una sua falsa lettera ai giornali, scritta da chissà chi, che lo spinse a dimettersi e lasciare la politica attiva nel partito…al suo posto in seguito fu nominato l’attuale segretario o. f….la situazione in rifondazione si prospettava come un vero e proprio golpe perfettamente riuscito…non rimaneva che la scissione da compiersi… 

e mentre si procedeva a preordinare quella scissione cominciano i primi attacchi reali al comitato no oil…ero già stato attaccato da a. t. (poi traslata nella sel), eterna portaborse presso il gruppo provinciale di rifondazione comunista, oggi passata con lo stesso ruolo al gruppo della sel sempre alla provincia, a suo dire perché non condividevo in lunghi giri di mail i comunicati stampa che di fatto avrebbero reso poi inutile gli stessi, necessitando questi di una freschezza dell’argomento…

attacco strumentale e di poca rilevanza di fatto portato da p. p., segretario provinciale, che credeva avere io un qualche rapporto di appartenenza ad una “cordata” facente capo all’ex segretaria a. l. (che ho sempre politicamente detestato), nel frattempo trovatasi senza alcuna carica nel partito ed impegnata in una lotta dura con gli scissionisti…poi fui attaccato da a. d., un giovanotto pieno di sé figlio di u. d., responsabile dell’ufficio elettorale del comune di potenza, nel frattempo diventato segretario cittadino di rifondazione… p. p. e soci lo avevano messo a controllare il mio operato, essendo tra le altre del tutto assente ogni sua attività interna…un “controllo” da apparato che si rivelò alquanto comico, oltre che inefficace…dopo quasi un anno costui tirò in ballo che il mio incarico non era stato condiviso da tutti, cosa di fatto non vera e dimostrata dall’unanimità della decisione di chi quel giorno, in una riunione convocata nel solito giorno delle riunioni del comitato, mi aveva dato piena fiducia…

poi fui attaccato ancora da p. l. v., nel frattempo entrato in segreteria regionale, e da altri tutti vicini al segretario provinciale di potenza p. p.…fu attaccato fisicamente anche n. m., sempre vicino al sottoscritto, da g. r. (sinistra democratica, oggi sel e candidato alla regione)…tutti attacchi che tendevano ad una soppressione del comitato o ad una sua normalizzazione da parte dei golpisti… 

schifato dal come le cose stavano andando in quello che avrebbe dovuto essere un partito che ci appoggiava, mentre nel frattempo in pochi si macinavano chilometri per la basilicata una intera estate e si faceva tappa in tanti paesi lucani per informare la gente, cosciente di come sarebbero potute andare le cose se non vi avessi posto un argine insormontabile, nel tardo ottobre del 2008 fondai comunità lucana in una riunione in val d’agri, come struttura politica differente dal comitato no oil, seppur da esso discendente, e parallela al comitato stesso… 

mi ero nel frattempo definitivamente allontanato da rifondazione comunista al cui congresso provinciale avevo riconsegnato definitivamente la mia tessera di iscrizione, ripresa temporaneamente, dopo l’autosospensione, all’indomani della sconfitta della sinistra arcobaleno…

le persone presenti in quella prima riunione di comunità lucana, una ventina, mi vollero come coordinatore regionale…cominciò così l’attività di comunità lucana, da subito marcando differenze con la sinistra dei partiti tradizionali…il resto è storia nota a chi ci segue da tempo e che riprenderò a breve per continuare nell’oggi…  

la riunione di domenica prossima

category Blog admin 12 Marzo 2010

domenica 14 marzo dalle ore 15.30 alle 20.00 presso la sala mediafor in potenza, via roma, angolo viale dell’unicef, avrà luogo una riunione organizzativa di comunità lucana – movimento no oil

all’ordine del giorno:


1) dimissioni del coordinatore regionale miko somma e nomina del nuovo coordinatore pro tempore fino al congresso di costituzione

2) formazione della segreteria-coordinamento regionale a 5 o 7 membri, che oltre alle normali funzioni di segreteria avrà l’incarico di redigere lo statuto del movimento e sottoporlo poi a votazione assembleare per l’approvazione

3) nomina dei responsabili di zona o dei gruppi di base

4) nomina dei coordinatori provinciali di potenza e matera entrambi facenti parte della segreteria regionale

5) proposte per l’avvio delle procedure per il tesseramento

6) discussione sulle prossime iniziative politiche e sulle prospettive di lotta del movimento

7) verifica delle disponibilità personali

8 ) varie ed eventuali

 

non sarà consentito l’ingresso a giornalisti, se non accreditati attraverso richiesta inoltrata ed approvata via mail (vi ricordo che è possibile accedere alla mail attraverso il tasto in alto sulla testata del blog)

 

non sarà consentito l’ingresso a persone notoriamente appartenenti ai partiti tradizionali o in qualsiasi modo riconducibili al centro-sinistra, al centro-destra, alla lista sui generis, al partito comunista del lavoratori, ad io amo la lucania e più in generale a forze politiche e sociali impegnate nella campagna elettorale

 

non sarà consentito l’accesso ad associazioni, gruppi o comitati che abbiano osteggiato a qualsiasi titolo il nostro movimento

 

non sarà consentito l’accesso ed a persone non conosciute che non si siano, con lo stesso mezzo mail o attraverso contatto diretto, accreditate alla partecipazione 

AAA.cercasi…

category Blog admin 12 Marzo 2010

AAA. cercasi urgentemente casa editrice per i miei racconti e scritti vari, quotidiano o magazine per i miei articoli, galleria per le mie opere…qui tocca pensare anche a come mangiare…date una mano ad un povero coordinatore…la lotta continua!!!

la duna

category Blog admin 12 Marzo 2010

da comunicazione della ola, riporto il seguente lancio…e poi ci sono quelli che chiedono la sabbia…vi chiediamo di segnalare tutti gli abusi che doveste riscontrare al numero del cfs in neretto…ambientalismo militante…ci rimane qualcosa forse di diverso da fare?

Mentre il mare erode la costa, c’è chi disbosca la duna

12 marzo 2010 | 8:59 am Gli agenti del CFS di Scanzano Ionico e Salandra hanno accertato in località Spiaggetta di Pisticci un disboscamento di un’area retrodunale sulla costa ionica di proprietà pubblica, sottoposta a vincoli di natura ambientale. Alcuni gestori dei lidi hanno pensato così di recuperare spazio al proprio stabilimento balneare a vantaggio della propria attività turistica. Il fenomeno dello sbancamento con mezzi meccanici sulla costa ionica segnala un fenomeno illegale purtropopo in crescita indotto dall’erosione costiera che di recente ha ridotto le spiagge. Contro questi comportamenti illegali sono stati allertati gli organi di polizia . Il materiale legnoso è stato posto sotto sequestro insieme all’area boscata di 2800 metri quadrati. Il CFS invita i cittadini a segnalare al numero verde gratuito nazionale 1515 eventuali illeciti riscontrati lungo la costa ionica lucana.

la risposta del prefetto

category Blog admin 12 Marzo 2010

eccovi in chiaro la risposta del prefetto che rimanda la questione esposto alla sua sede competente…la lotta continua!!!

risposta-prefetto.jpg

i nemici di comunità lucana - parte prima

i nemici di comunità lucana

 visto che siamo soliti venire al dunque con estrema chiarezza, allora cominciamo subito dal rispondere alle domande che il titolo in sé pone e mettiamo così subito in chiaro i termini di quanto seguirà…

i nemici di comunità lucana – movimento no oil sono ovviamente quelle grandi fette del centrosinistra lucano che amministrano la regione in prima persona e per mezzo di addentellati di vario genere, centrodestra compreso,  e che in questo caso crediamo abbiano gestito e stiano gestendo il supposto depotenziamento dell’istanza del nostro movimento attraverso il sicariato di libera basilicata, sinistra ecologia e libertà ed alcuni pezzi di ciò che resta di rifondazione comunista…

e certo non parlo degli associati e dei militanti e di quanti in buona fede credono che le loro idee siano ben riposte in queste associazioni ed in questi partiti…

come sempre abbiamo detto in una miriade di interventi pubblici e di comunicati stampa dalla bizzarra forma di veri e propri articoli sviluppati in ragionamenti complessi che la forma scarna del comunicato in sé poco aiuterebbe a svolgere, come quasi ogni sistema di potere, quello lucano si fonda sia sulla necessità di foraggiare continuamente il consenso attraverso clientele locali più o meno grandi a seconda del ritorno elettorale che il foraggiato è in grado di assicurare, in un meccanismo del tutto feudale, sia sulla necessità di controllare l’eventuale dissenso attraverso la chiusura dello stesso in un recinto ben controllato e che al consenso sempre deve riportare, nei tempi e nei modi che le anime di quel dissenso possono per genoma politico tollerare…

mi toccherà purtroppo in questa disamina parlare molto di rifondazione comunista, partito a cui pure appartenevo ed argomento che certo potrebbe forse non interessare i più, ma che diviene suo malgrado un punto di gravità intorno a cui far ruotare questa vicenda complessa, fatta magari anche di motivazioni politiche valide e legittime nella differenza di idee e proponimenti, ma purtroppo in molti casi fatta soprattutto di cieche visceralità nei confronti di comunità lucana e del sottoscritto, quasi si temesse un mutamento drastico di orizzonti, ma fatto anche di quelle piccole invidie personali in cui spesso la politica transita e di quelle piccole gelosie per l’indipendenza di pensiero del nostro movimento e per la volontà di non aver padroni e padri putativi di alcun genere, in una regione dove l’indipendenza stessa fa paura perché non la si controlla, non la si gestisce, non se ne possono prevedere gli effetti sulla gente in un sistema dove tutto deve essere sotto controllo – tutt’apposto, diremmo – e così si preferisce “suicidare” quanto di più moderno la politica abbia prodotto in questa terra dove vige ancora il baronato notabilare…

storicamente, almeno per ciò che riguarda questi ultimi anni, in questa regione il controllo del dissenso politico ed il suo rientro obtorto collo nel sistema del consenso al centro-sinistra ed al modello dominante è stato affidato ad un partito come rifondazione comunista, partito che è stato certamente in grado, almeno fin quando è stato unitario di poter chiudere dentro i suoi confini più o meno ampi tutto o quasi il variegato mondo del no e dei no ad un certo sistema di potere, quindi in qualche modo identificando ed inquadrando il dissenso stesso in un contenitore il cui controllo avrebbe consentito di tenere a bada quel dissenso attraverso la riconduzione a maggioranze di centrosinistra…

il controllo di quel ruolo fu assunto dal “capo” storico di rifondazione in basilicata, p. s., ed in una certa qual misura il clan politico a lui afferente continua quell’operazione in conto terzi…

ma con la progressiva incapacità di rifondazione comunista di trattenere coscienze ed opinioni avvicinatesi negli anni al partito e continuate principalmente dopo i fatti del g8 a genova e gli appoggi dati alle lotte popolari locali, cioè dopo i fatti di scanzano, rapolla e melfi, molte ed ormai insofferenti anime di “movimento” si erano stancate di quegli inevitabili “ritorni” quasi fatalistici al centrosinistra ed al suo stile di potere basato sulla clientela ed il malaffare diffuso, stancate né più ne meno di quanto accaduto in altre parti d’italia, ma che in questa regione hanno assunto caratteri peculiari…

una incapacità a trattenere coscienze ed opinioni implementata certo da una scissione mortale che sembrava voler ricondurre sin dall’inizio dritto dritto al pd, di quei vendoliani e bertinottiani che avevano saggiato il potere dei governi e costituitisi quindi prima in sinistra e libertà, poi con l’aggiunta abbastanza banale dell’abusata parola ecologia, in sinistra ecologia e libertà, ed i cui concorrenti principali in termini di visibilità saremmo proprio stai noi di comunità lucana…

ma ecco che alla rottura del contenitore principale il sistema di potere necessitava, qui come altrove, di considerare la necessità del controllo eterodosso di quegli altri elementi e/o contenitori nei quali travasava molto naturalmente sia quel dissenso in fuga da rifondazione e sel (d’ora in avanti la chiamerò con il suo acronimo), sia quell’impegno diretto, poco controllabile su base locale, dei militanti in associazioni e comitati, impegnati in lotte popolari quasi sempre a carattere ambientale e di difesa territoriale dagli assalti dell’industria energetica, dei rifiuti, della privatizzazione dei beni comuni…

detto in altri termini, il controllo del dissenso non poteva essere più affidato soltanto ad una morente rifondazione comunista o alle suadenze “poetiche” di una sel del tutto prona e pronta all’inchino alle maggioranze, ma necessitava di cominciare a creare strutture di coordinamento ed etero-direzione dell’associazionismo e dell’attività dei comitati locali per tentare di monitorare un’attività che rimaneva fuori dal controllo dei partiti stessi…ed è qui che entra in gioco l’associazione libera basilicata ed i tanti rivoli di coordinamenti di associazioni che alcuni suoi aderenti stanno tentando da tempo di organizzare… 

ma fatta questa premessa necessaria, passiamo allora ad una breve storia del comitato no oil, da cui è nata in seguito l’esperienza di comunità lucana – movimento no oil, per meglio comprendere alcune fasi cruciali che in qualche modo hanno sollevato criticità…

il comitato no oil potenza nacque nel novembre 2007 sotto la spinta dell’allarme suscitato da una delibera di giunta regionale che riapriva dopo dieci anni di silenzio omertoso la storia del pozzo esplorativo per idrocarburi monte grosso 2, brindisi di montagna (pz)…

la sua prima riunione era affollata di persone provenienti dalle posizioni più disparate della sinistra e dell’ambientalismo più o meno militante e di fatto fu una riunione incandescente, dove pareva quasi di assistere ai preparativi per la rivoluzione “verde-rossa” che avrebbe portato all’assalto di quel palazzo d’inverno fatto di una trivella e di tutto l’armamentario tecnico necessario a perforare la terra fino a quasi settemila metri di profondità…

vi furono roboanti affermazioni di persone come l’eterno t. c, (decanter - un partito? - no, una rivista di opinione facente capo ad un altro eterno, p. di s.) che inneggiava ad un impossibile presidio permanente del pozzo con quel solito “armiamoci e partite” genomico di certa sinistra italiana, un grande agitarsi di c. c. (prc-l’ernesto, allora posizione minoritaria in quel partito) che oltre ad un volantino, preparava con altri una petizione assurda nel merito e nella forma, e più in generale tutto un susseguirsi parossistico di affermazioni di principio che ben poco avevano di concreto, dovendosi però nei fatti prima di tutto studiare bene la delibera di giunta che autorizzava quello scempio e poi passare all’elaborazione delle azioni di lotta…

il sottoscritto, che si era limitato a dire che, per evitare le facili accuse di ninbysmo di cui saremmo stati sicuramente oggetto, occorrevano subito controproposte da far camminare affianco all’opposizione più ferma, aveva previsto già per la seconda riunione un fisiologico calo alla metà ed anche meno del numero dei presenti alla prima e via via che si sarebbe andati avanti, cosa che avvenne puntualmente sulla base più di una sin troppo facile previsione che per lunga militanza negli anni giovanili nel sottobosco della sinistra non partitica capitolina, era facile intuire, dopo l’identitarismo spiccio e declamatorio delle prime fasi…per essere più chiaro, al primo accenno di lavoro reale, i chiacchieroni si sarebbero dissolti…

nel frattempo avevo proposto che si realizzasse un blog informativo delle nostre attività - questo! – lavoro che presi in carico sin dal primo articolo con il nome di admin, il 5 dicembre 2007…

ma occorreva anche che per rendere efficace l’azione qualcuno si ponesse a coordinare il gruppo, cosa che dopo qualche riunione proposi all’accettazione integrale dei presenti, una quindicina…avere un portavoce che riassumesse verso l’esterno ed in particolare verso la stampa le nostre iniziative e posizioni sarebbe stato utile a meglio chiarire la nostra indipendenza dai partiti, cosa che il sottoscritto rivendica a pieno titolo ed a ragione sin dal primo comunicato stampa e sin dal primo intervento…

nel frattempo si era individuata la criticità di quella strana delibera con tre voti della dirigente v. c. su cinque voti favorevoli su cinque possibili espressi dall’ufficio ambiente a favore della realizzazione del pozzo, cosa che di fatto impedì la trasmissione della delibera presso il ministero dell’ambiente, quindi si era ricostruita la storia decennale di quello strano permesso di ricerca e di quello specifico ancor più strano pozzo, in contemporanea si era avviata la raccolta delle firme alla petizione con banchetti ed iniziative varie, pur sapendo che quelle firme a quella petizione ben poco servivano, ma erano comunque utili alla conoscenza ed alla maggiore diffusione possibile presso l’opinione pubblica di informazioni in merito ad una problematica persa nel mare magno della disinformazione sul tema idrocarburi…

e ad essere presenti a quei banchetti al freddo ed al contatto con le persone a cui occorreva spiegare tutto si era poi sempre in pochi, pochissimi…come nella migliore prassi del già citato “armiamoci e partite”…

c’era un clima favorito certo dalla presenza in parlamento di ben due rappresentanti di rifondazione, a. l., prima segretario provinciale del prc di potenza, alla camera, ed a. p., come indipendente, al senato, clima però ben poco produttivo in rapporto a quanto si sarebbe potuto ottenere utilizzando l’importanza del seggio proprio della p. in rapporto a quella risicata maggioranza in senato su cui reggeva il governo prodi…

si sarebbe potuto chiedere tanto, chiedere indagini, controlli, verifiche su un’attività delle compagnie petrolifere che in regione avevano avuto carta bianca su tutto, ma nulla, la p., non chiese mai una sola volta ragguagli su come la sua figura avrebbe potuto giovare alla lotta del comitato, e nonostante qualche sporadica presenza alle riunioni, la sua coaptazione nella breve sopravvivenza del governo prodi nulla o quasi portò alla regione…il permesso per il pozzo esplorativo morì poco per volta e per molteplici motivi impossibili a ricondursi tutti ad una sola ragione causale, ma certo aiutati da un clima generale di forte criticità…non so quanto abbia giovato alla cosa la presenza nella notte del 31 dicembre del nostro banchetto in piazza m. pagano a potenza con il sottoscritto e n. m., ma di certo l’impatto fu forte e significativo…

nel frattempo al comitato si avvicinavano persone vicine a libera, p. b., che ritroveremo, r. g. ed altri, che seppur sembravano voler cooperare con il comitato, di fatto limitandosi a pochi atti formali di raccolta firme, e molto più a querule critiche abbastanza sterili al testo della petizione, pur se gli fu fatto osservare non lo avevamo scritto noi che pure eravamo impegnati quasi ogni sera a raccogliere firme, non andarono mai oltre delle simboliche presenze, ma che pur credevamo far parte proprio del comitato…

non era così e lo scoprimmo con il tempo, pur se il sottoscritto nutriva sin dall’inizio forti riserve sulla causalità dell’approccio quasi sacerdotale di simili saccenti, quali poi si dimostrarono in seguito…  

riunione di comunità lucana-movimento no oil

category Blog admin 10 Marzo 2010

domenica 14 marzo dalle ore 15.30 alle 20.00 presso la sala mediafor in potenza, via roma, angolo viale dell’unicef, avrà luogo una riunione organizzativa di comunità lucana – movimento no oil

all’ordine del giorno:


1) dimissioni del coordinatore regionale miko somma e nomina del nuovo coordinatore pro tempore fino al congresso di costituzione

2) formazione della segreteria-coordinamento regionale a 5 o 7 membri, che oltre alle normali funzioni di segreteria avrà l’incarico di redigere lo statuto del movimento e sottoporlo poi a votazione assembleare per l’approvazione

3) nomina dei responsabili di zona o dei gruppi di base

4) nomina dei coordinatori provinciali di potenza e matera entrambi facenti parte della segreteria regionale

5) proposte per l’avvio delle procedure per il tesseramento

6) discussione sulle prossime iniziative politiche e sulle prospettive di lotta del movimento

7) verifica delle disponibilità personali

8 ) varie ed eventuali

 

non sarà consentito l’ingresso a giornalisti, se non accreditati attraverso richiesta inoltrata ed approvata via mail (vi ricordo che è possibile accedere alla mail attraverso il tasto in alto sulla testata del blog)

 

non sarà consentito l’ingresso a persone notoriamente appartenenti ai partiti tradizionali o in qualsiasi modo riconducibili al centro-sinistra, al centro-destra, alla lista sui generis, al partito comunista del lavoratori, ad io amo la lucania e più in generale a forze politiche e sociali impegnate nella campagna elettorale

 

non sarà consentito l’accesso ad associazioni, gruppi o comitati che abbiano osteggiato a qualsiasi titolo il nostro movimento

 

non sarà consentito l’accesso ed a persone non conosciute che non si siano, con lo stesso mezzo mail o attraverso contatto diretto, accreditate alla partecipazione 

onida

category Blog admin 10 Marzo 2010

Regionali, Onida: “Il Tar ha dato una interpretazione corretta”  Rinviare le elezioni nel Lazio fino a quando non si saranno espressi i giudici amministrativi, per evitare che il voto sia ’sub judice’ e rischi di essere annullato. E’ la soluzione proposta dall’ex presidente della Consulta, Valerio Onida, in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale precisa che, secondo le leggi che regolano la competenza delle Regioni in materia, il Tar del Lazio ha dato un’interpretazione corretta del decreto del governo. Secondo Onida, quella del ricorso al Consiglio di Stato è “l’unica strada rimasta - afferma - . Naturalmente il Consiglio di Stato può riformare l’ordinanza del Tar”, ma in ogni caso, “il giudizio di merito avverrà solo dopo le elezioni.   

Da qui la soluzione di rinviare il voto, altrimenti “il risultato rimarrebbe sub judice - precisa Onida - e potrebbe essere annullato successivamente, come è avvenuto per le elezioni in Molise”. A prendere la decisione di un eventuale rinvio, secondo l’ex presidente della Consulta, dovrebbe essere il vicepresidente regionale Montino, mentre sull’operato del Capo dello Stato Napolitano che ha firmato il decreto, Onida osserva che “il Presidente della Repubblica ha solo il compito di controllo, di persuasione, di moral suasion. Bisogna che l’opinione pubblica sia consapevole di questo”.

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perfettamente d’accordo con onida…per carità. le mie competenze costituzionali sono ferme al titolo rispetto alle sue…ora immaginate che ad elezioni concluse in basilicata, un giudice invalidasse tutto in seguito ad una indagine sulla correttezza delle firme…un casotto tremendo…conviene?

category Blog admin 9 Marzo 2010

beh, se qualcuno aveva ancora dei dubbi sull’interpretazione che di tutta la faccenda liste e firme anche in basilicata avevo dato sul nostro blog ed anche sui giornali locali, magari può essere che ascoltando travaglio in questo lungo video, cambi idea…ci sono stati brogli notevoli e queste elezioni vanno bloccate immediatamente e ristabilita la legalità 

http://www.youtube.com/watch?v=_sTvUbieCfs

 

i nemici di comunità lucana

category Blog admin 9 Marzo 2010

a breve, e ve ne anticipo il titolo, un articolo su chi sono (persone ed associazioni) i nemici di comunità lucana - movimento no oil…farò una disamina sulla storia del nostro movimento e su quanti ne hanno per i più vari motivi (politici, di comparizie ed anche di invidie personali e stupidità reale) osteggiato la carica di novità che già a partire dal nome che abbiamo scelto esso portava e porta con sè…

basta quindi con le diplomazie e fuori tutta la verità che fino ad ora per amore di questa regione abbiamo dovuto tenere nello stomaco…ora il gioco si fa molto duro!!!

analisi

category Blog admin 9 Marzo 2010

la situazione politico-istituzionale italiana è giunta ad un punto di incancrenimento quasi irreversibile sulla faccenda delle elezioni regionali, dopo il clamoroso decreto “interpretativo” ad listam che ha di fatto precipitato il paese nella turbativa democratica sulle competenze istituzionali, un segnale chiaro di quanto il clima politico sia diventato irrespirabile in questo paese…

appare chiaro a molti ormai, ciampi in testa, che le elezione debbono rinviarsi per non rischiare un pasticcio enorme e dalle conseguenze imprevedibili che una eventuale, ma assai prevedibile sentenza di incostituzionalità pronunciata dalla corte ad elezioni avvenute, sistemerebbe a mo’ di macigno sulla legittimità del voto espresso dagli elettori per il rinnovo dei consigli regionali e delle cariche di governatore, di fatto paralizzando ogni attività di queste in una assai pericolosa “vacatio” di potere…

le legge 108/68 che regola le elezioni regionali nelle regioni che non hanno provveduto a legiferare per proprio conto, non funziona più e da tempo molti ne avevano chiesto un aggiornamento proprio sulle modalità di presentazione delle liste che rappresentano il vulnus da cui origina poi la legittimità formale e sostanziale delle stesse, liste sulle quali i cittadini sono chiamati a scegliere, esprimendo così una precisa volontà di essere governati da una di queste…

le leggi elettorali regionali, con le opportune modifiche statutarie (che il consiglio regionale di basilicata si è guardato bene dal modificare quando ha varato quella riforma del listino bloccata poi propriamente dal consiglio dei ministri…un caso di maldestra gestione delle prassi, quindi ignoranza, o pura demagogia?), presentano tratti di competenza intangibili alla normazione nazionale, quindi intangibili allo strano decreto interpretativo del governo, tali da non essere interessate quindi dal decreto stesso (la regione lazio ha una sua autonoma legge regionale), ma toccate direttamente dalla violazione di competenza dell’atto del consiglio dei ministri che apre così altri contenziosi presso la corte costituzionale (regione piemonte, lazio ed altre) che pongono un grave problema…se si riuscirà a votare il 28 marzo, sarà un voto validamente espresso visti i contenziosi attuali e quelli futuri?…

appare sempre più chiaro che una feroce battaglia interna alla pdl, tra le tribù forziste e quelle di an, si sta consumando sulla pelle della stessa democrazia per come l’abbiamo conusciuta finora, una battaglia incosciente dei danni che essa sta provocando al paese ed alle sue istituzioni ed alla fiducia dei cittadini, ma appare anche chiaro che l’opposizione pd-idv non intende rinunciare al vantaggio insperato che si apre in due regioni chiave ed irresponsabilmente nel mentre annuncia un ostruzionismo di facciata in parlamento (perchè toccherà vedere poi chi di questi spenti borghesi della politica se ne assumerà l’onere), nicchia amorevolmente alla possibiltà suggerita da mr. baffino-d’alema di far fuori ciò che ancora rimane della pluralità politica italiana fuori da un parlamento ormai del tutto normalizzato a questa regola dei massimi sistemi, giungendo fino ai consigli regionali completamente schiacciati dal peso dei due schieramenti che o hanno assoldato tutti i partiti o li hanno ricattati…il pd-idv vuole quindi andare subito al voto, non per amore di democrazia, come pur può apparire a qualche ingenuo, ma perchè l’occasione è ghiotta e certo può aiutare uno stentoreo pd ed una urlante a vanvera idv molto più l’errore “voluto” della destra in lazio e lombardia offerto in cambio della possibiltà di andare comunque al voto nel resto d’italia, che la politica dei programmi ed il confronto serio tra le aspettative popolari e le rappresentanze politiche…

non è questo ciò di cui ha bisogno il paese…il paese ha bisogno di quella serenità istituzionale che è stata violata prima ancora che dal decreto, dalle strambe operazioni della raccolta delle firme di sottoscrizione sotto liste che fino all’ultimo momento non c’erano…

che si blocchino le elezioni fino a giugno…il presidente della repubblica ha il potere di messaggio…lo usi per ammonire il parlamento sulla massima urgenza del varo di modifiche condivise alle leggi vigenti in modo da consentire un sereno ritorno alle urne e per una volta si faccia qualcosa per l’interesse del paese e non delle parti