saranno sindaci tempestivi?…

(ANSA) – POTENZA, 6 MAR – La Protezione Civile ha diramato un avviso di rischio idraulico diffuso, con un livello di criticità “moderata” (codice arancione), per i bacini dell’Ofanto, del Basento-Bradano e dell’Agri-Sinni da oggi fino alle prossime 24-36 ore a causa delle condizioni meteorologiche e dei superamenti delle soglie idrometriche. La Protezione Civile ha pertanto raccomandato agli enti locali e ai sindaci di “predisporre tempestive misure di prevenzione“.

————————————————————————-

chissà se sarà tempestivo anche il sindaco di potenza, dove nel frattempo registriamo che neppure un kg di sale è stato sparso sui marciapiedi cittadini, nonostante fosse noto l’arrivo di una nevicata abbondante…

occorre fermarli subito e ad ogni costo!!!…

riporto dall’ansa questa notizia di un ennesimo ed odioso crimine contro il patrimonio culturale mondiale, danno inferto ancora dagli iconoclasti dell’isis…

ansa- Un nuovo danno irreparabile al patrimonio archeologico dell’Iraq e del mondo. I miliziani dell’Isis hanno raso al suolo con una colonna di bulldozer il sito archeologico di Nimrud, nei pressi della città di Mosul, occupata dal Califfato islamico di Abubakr al Baghdadi.

E’ stato il ministero del Turismo e delle Antichità irachene a dare la notizia dello scempio con un post sulla sua pagina Facebook. Non ci sono dettagli sull’estensione dei danni, ma si afferma che l’Isis continua “a sfidare la volontà del mondo e i sentimenti dell’umanità”. All’inizio di quest’anno gli uomini di al Baghdadi avevano annunciato l’intenzione di distruggere i reperti archeologici con la motivazione che secondo loro offendevano l’Islam. E il 26 febbraio erano arrivate, con un video di cinque minuti, le immagini della devastazione del museo di Mosul, della distruzione di statue e manufatti.

Nimrud, la biblica Calah, è un sito assiro che si trova a sud di Mosul, seconda città irachena identificata come l’antica Ninive che si trova sotto il contro dei miliziani dal giugno scorso sulle sponde del Tigri. Nimrud fu fondata dal re Shalmaneser (1274-1245 avanti Cristo) e divenne capitale dell’impero assiro sotto Assurbanipal II (883-859 avanti Cristo) arrivando ad avere 100.000 abitanti. I primi scavi risalgono al 1845 e proseguirono fino al 1873. Ripresero poi nel 1949 e andarono avanti fino alla metà degli anni ’70 portando alla luce resti del palazzo reale, basamenti, sculture, statue. In eccellente stato di conservazione fu quindi trovata una statua di Assurbanipal II ed enormi sculture alate con la testa di uomo e il corpo di animale oltre oggetti di avorio. Ebbe fortuna anche il cosiddetto “tesoro di Nimrud”, composto da 613 pezzi di gioielli d’oro e pietre preziose “sopravvissute” al saccheggio seguito all’offensiva americana contro Baghdad nel 2003, durante la seconda guerra del Golfo, grazie al fatto di essere conservato nel caveau della Banca centrale della capitale irachena.

————————————————–

occorre fermarli ad ogni costo, prima che distruggano, nella loro follia iconoclasta senza alcun senso neppure per i più osservanti tra i musulmani radicali, uno tra i più importanti patrimoni archeologici mondiali, quello dell’antica mesopotamia con le sue presenze storiche di  incalcolabile valore  per l’intera umanità…incalcolabile perché qui è nata la civiltà occidentale, la scrittura, i metodi di calcolo, i primi codici di leggi che regolavano persino l’arbitrio dei re che li scrivevano, l’architettura, la scienza idraulica che regolava le acque del tigri e dell’eufrate e via discorrendo tutto il sapere che si è irradiato nei secoli a venire tra le sponde del mediterraneo ed il medio oriente…

costoro nella loro follia iconoclasta che recupera un senso interpretativo del corano, quello della distruzione degli idoli da parte di maometto, agiscono in dispregio di qualsiasi ragione anche nella loro crociata contro le immagini, perché il contesto stesso in cui l’islam più radicale rifiuta le immagini divine è non solo oggi del tutto diverso rispetto al periodo storico, ma “dimentica” che le immagini (gli idoli) di cui maometto intraprende la distruzione erano idoli adorati dalle popolazioni arabe in quel periodo storico, mentre i reperti archeologici distrutti oggi non sono idoli adorati da alcuno, ma appunto reperti, testimonianze di antichi culti ben precedenti persino i più antichi antecedenti dell’islam che sono appunto l’ebraismo ed il cristianesimo…

ma andiamo con ordine su questo punto specifico e della massima importanza, chiarendo che l’iconoclastia o iconoclasmo (dal greco εἰκών – eikón, “immagine”, e κλάω – kláo, “rompo”) è in genere artificiosamente attribuita ai soli musulmani, che nella loro generalità rifiutano le immagini sacre e le rappresentazioni, definendole appunto idolatria (dal greco εἴδωλον, éidolon,idolo”, e λατρεία, latréiaculto”, dovendo però precisare che tale pratica, anteriore alla stessa credenza di divinità creatrici, individua divinità in forma di idoli che assumono caratteri antropomorfi), ma è un movimento sorto nell’impero bizantino tra i secoli VIII e IX a partire dalla disposizioni dell’imperatore bizantino  leone III isaurico che nel 726, mosso sia dalla preoccupazione di una sempre maggiore influenza esercitata sul popolo dalla venerazione più fanatica di immagini sacre (le icone, appunto) favorita dai monaci, sia per togliere così argomenti all’islam che accusava i cristiani di praticare idolatria…

a queste disposizioni il cui carattere politico era evidente non aderirono i patriarchi di costantinopoli, antiochia, alessandria e gerusalemme che furono rimossi dall’imperatore, fin quando i papi romani gregorio II e gregorio III dichiararono invece la legittimità del culto delle immagini nel 731, con ciò aprendosi una feroce disputa tra imperatore e papato sui rispettivi territori (ricordo che all’epoca il papato aveva sede a roma, non essendosi ancora ufficialmente aperto, seppure già da tempo operante, lo scisma religioso da cui poi originarono gli ortodossi, e l’impero a costantinopoli) che portò a vere e proprie persecuzioni violente a partire dal 764, fin quando l’imperatrice irene nel 785 si rivolse a papa adriano I chiedendogli la convocazione di un concilio, che avvenne a nicea nel 787 (molto più famoso fu quello, sempre a nicea, del 325) definendo la dottrina ortodossa rispetto alle immagini sacre…

tutto ciò a dire che l’iconoclastia non nasce specificamente nella religione islamica, come spesso erroneamente attribuitole, ma da questa stessa viene praticata a partire da un preciso momento storico, quello che determina la sua stessa nascita, ovvero il 610, quando inizia la predicazione di maometto dopo la rivelazione dell’arcangelo gabriele che gli affida il compito di divulgare la parola di dio tra gli arabi (avremo magari tempo e modo di scrivere qualcosa di più specifico a questo riguardo, senza però “ingolfare” adesso questo articolo)…

maometto (in arabo,ﺍﺑﻮ ﺍﻟﻘﺎﺳﻢ محمد بن عبد الله بن عبد ﺍﻟﻤﻄﻠﺐ ﺍﻟﻬﺎﺷﻤﻲ , Abū l-Qāsim Muḥammad ibn ʿAbd Allāh ibn ʿAbd al-Muţţalīb al-Hāshimī; la mecca, 570 circa – medina, 08/06/632) fondatore e ultimo profeta dell’islam, in una linea di profeti che la tradizione islamica fa partire da abramo, quindi dal seme delle religioni monoteiste che includono ebraismo e cristianesimo, inizia proprio da quell’anno la divulgazione del verbo di un dio monoteista contro la diffusa idolatria politeista delle varie tribù che vivevano nella penisola arabica, con ciò predicando e praticando la distruzione di quegli stessi idoli, ma – attenzione - si trattava appunto di idoli adorati in quel particolare contesto storico e geografico, idoli attivi li potremmo definire, ed a quegli idoli sostituisce un culto ancora non organizzato in un libro sacro (ricordo che il corano viene messo in forma scritta, dopo la morte di maometto che lo aveva divulgato in forma orale, per la prima volta solo dal terzo califfo ʿuthmān b. ʿaffān attraverso una commissione coordinata da zayd b. thābit, il segretario di maometto,  potendosi così diffondere un testo accettato e rimasto inalterato da allora), ma piuttosto in pratiche religiose, tra cui appunto la proibizione e la distruzione di tutto l’empireo iconografico dell’epoca…

ma appunto si trattava di un altro periodo storico, circa 1400 anni fa, e di culti attivi all’epoca, mentre nel caso dei reperti di mosul e ninive, stiamo parlando di oggi, cioè di un’epoca storica assai diversa, quindi con una considerazione del passato che diviene storia e necessità di conservarla per le future generazioni anche attraverso dei reperti archeologici…

non si comprende allora perché la furia integralista delle milizie dell’isis e del suo califfo, che se pure vogliono recuperare sensi interpretativi di un islam tanto primigenio da doversi considerare del tutto puro (ho scritto altre volte che l’islam praticato vive nell’interpretazione diffusa del corano e non da una unica interpretazione teologica per così dire centrale), tanto puro da necessitare di una violenta, definitiva ed assoluta catarsi iconoclasta senza alcuna attinenza con l’oggi e la sensibilità dell’intera umanità verso la storia e la sua accorta repertazione e conservazione, non riescano a comprendere che gli dei assiri le cui statue distruggono non sono adorati da nessuno come dei, eppure adorate da tutti come prova della continuità della storia…

costoro, colpendo la storia, non puniscono l’slam meno radicale o il cristianesimo o l’ebraismo, colpiscono l’umanità intera nella sua cultura e nella sua sensibilità verso quella conoscenza del passato in cui dimora la consapevolezza del presente e probabilmente la speranza del futuro…ecco l’isis, colpendo le vestigia assire, colpisce l’intera umanità, commettendo il peggiore dei crimini, la cancellazione del passato dell’intera umanità, la cancellazione del presente, la cancellazione del futuro…faccio così appello a tutti i governo occidentali e prima che a loro a tutti i paesi arabi e musulmani, a tutti i credenti musulmani…

occorre fermarli subito e ad ogni costo e con ogni mezzo!!!

ed a questo punto tremo per le sorti, in libia, di leptis magna e dello splendore che ancora offre…

una domenica su 8…

05/03/2015

ci sono operai sata che partono dal metapontino e che per raggiungere lo stabilimento impiegano due ore di bus, più altre due ore al ritorno, con una giornata lavorativa che ovviamente dura 4 ore in più rispetto al turno normale di lavoro, e naturalmente per i rispettivi tragitti ciò vale per ogni altro lavoratore sata…

ora a proposito del passaggio dei turni lavorativi a 20, sarebbe bene che qualcuno, che probabilmente neppure sa cosa sia il lavoro in fabbrica, la smettesse di far prendere aria alla gola uscendosene con “e vabbe’, ma è solo una domenica su 8″…

miko somma

il pezzente…

(ANSA) – NEW YORK, 2 MAR – Bill Gates e’ l’uomo piu’ ricco del mondo. A incoronarlo è la classifica annuale di Forbes sui paperoni del mondo. Al secondo posto il magnate messicano Carlos Slim. Warren Buffett riconquista il terzo posto, strappandolo ad Amancio Ortega. Fra gli italiani la signora Nutella, Maria Franca Fissola, moglie di Michele Ferrero, e’ al 32mo posto, precedendo Jack Ma, il numero uno di Alibaba. Leonardo del Vecchio e’ al 40mo posto. Silvio Berlusconi al 179mo posto.
————————————————
povero berluskao, praticamente un pezzente…

il castello di moliterno si offre allo sguardo…

riporto dal sito basilicatanet che ne dà notizia…

“Il castello di Moliterno si “mostra” di nuovo al pubblico”

AGR E’ un pezzo di storia che riemerge dall’oblio, il castello medievale del piccolo centro valligiano, la cui impalcatura giaceva dal 2005, rimossa agli inizi del mese scorso, finalmente torna a nuova “vita”. Lo splendido sito archeologico che si erge all’ingresso del borgo, a breve potrà essere completamente fruibile e a disposizione della comunità moliternese e della Val d’Agri. Attualmente, grazie ad un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sono in corso di ultimazione alcuni dei lavori di restauro, già oggetto di parziali interventi di consolidamento fra il 1977 ed il 1989, che interessano la facciata orientale, la torre longobarda, la torre angioina e parte della torre normanna. “Tra i momenti di particolare rilievo affrontati nel corso di questi lavori si segnalano – riferisce il Primo cittadino del paese, Giuseppe Tancredi – il restauro del paramento murario delle facciate est e nord ed il ritrovamento delle antiche merlature sulla torre normanna”. “Sicuramente – ha concluso il Primo cittadino – tante ed interessanti si preannunciano le sorprese che l’antico Castello ancora ci riserva e per la cui valorizzazione e fruizione questa amministrazione sta operando tutti i tentativi possibili per ottenere un congruo e definitivo finanziamento. Un grazie particolare va alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici ed alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per la grande e qualificata collaborazione fornita”.

e ben conoscendo il grande valore storico e paesaggistico di questo maestoso castello, mi pareva doveroso sottolinearlo e riportarlo anche su questo blog, perché ogni tanto anche nella nostra terra qualcosa di buono riusciamo a farlo…grazie soprattutto alla sovrintendenza che non bisognerebbe mai smettere di ringraziare per il suo grande lavoro di tutela del nostro patrimonio storico e culturale…

segnalati…

(ANSA) – POTENZA, 2 MAR – Quattro fra commissari e dirigenti dell’Ambito territoriale ottimale della Regione Basilicata sono stati segnalati alla Procura regionale della Corte dei Conti dalla Guardia di Finanza, che ha accertato a loro carico un danno erariale pari a oltre 390 mila euro. E’ stato erogato il rimborso delle spese di trasporto “casa-lavoro a favore del commissario” e sono stati erogati “compensi in qualità di dirigente ad un funzionario non in possesso dei requisiti previsti dalla legge”.

se in un anno…

Nel 2014 il tasso di disoccupazione è salito in Italia al 12,7% dal 12,1% del 2013. Lo rende noto l’Istat, specificando che il dato annuale è il massimo mai registrato dal 1977

Gli occupati a gennaio 2015 sono 22 milioni e 320.000, sostanzialmente invariati rispetto a dicembre (+11.000), ma in aumento dello 0,6% su base annua (+131.000). Il tasso di occupazione sale al 55,8%, 0,1 punti percentuali in più su base congiunturale e 0,3 punti su base annua. Lo comunica l’Istat, precisando che si consolida così il recupero di dicembre.

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è sceso a gennaio 2015 al 41,2% dal 41,4% di dicembre 2014. Lo rende noto l’Istat. Il tasso è il minimo da agosto 2013 (40,8%), ovvero da 17 mesi a questa parte.

Il tasso di disoccupazione a gennaio è pari al 12,6%. Lo comunica l’Istat aggiungendo che, dopo il calo di dicembre, il primo mese del 2015 ha registrato un ulteriore diminuzione di 0,1 punti percentuali, tornando sullo stesso livello di dodici mesi prima.

——————————————–

bene – anzi, male – il tasso di disoccupazione in un anno sale di 0,6% punti percentuali, con ciò indicando una crisi spaventosa che non accenna ancora a mietere vittime e qualcuno gongola per gli indicatori macroeconomici e gli indici di fiducia (ma si possono ascoltare cose del genere da un ministro dell’economia?) che alla fine attestano un misero 0,1% di crescita del pil che per nulla ed in nulla consentono di fare previsioni su un riassorbimento della forza lavoro fin qui espulsa dai processi produttivi e dai servizi…

perché il punto di gravità della crisi italiana è proprio nella disoccupazione e così nell’allentamento della domanda interna conseguente proprio alla disoccupazione…

poi c’è un presidente del consiglio che gongola di 1000 assunti a melfi (contratti interinali), e come al solito spaccia fesserie sul jobs act che, depauperando i diritti dei lavoratori, secondo lui indurrebbe le imprese ad assumere…come se una impresa assumesse lavoratori senza avere commesse lavorative solo perché gli costano meno…

fate un po’ voi…io continuo a pensare che occorra fare altro e smetterla di prendersi per i fondelli…serve un massiccio intervento dello stato, anche nei vincoli imposti, per un piano nazionale di ripristino idrogeologico di grandi dimensioni , di tutela del patrimonio culturale, di politiche attive nel campo turistico e, soprattutto, nel settore del risparmio energetico, dell’efficientamento e della produzione orizzontale di energia rinnovabile…o vogliamo continuare a pensare che il ruolo dello stato sia quello di togliere vincoli legislativi per favorire l’intervento privato?

con quella faccia un po’ così…

(ANSA) – ROMA, 1 MAR – “Con un leader così forte e un lavoro cosi grande davanti ha senso solo che ci sia un unico gruppo compatto che sostenga il segretario senza divisioni correntizie che sarebbero inspiegabili”. Ettore Rosato, coordinatore di Area Democratica, spiega così all’Ansa, il lavoro che si sta facendo per arrivare “ad un unico correntone renziano” che sostenga il segretario a tutto campo. Chi sostiene Renzi deve stare insieme in un’unica grande corrente“.

un po’ come dire, che chi non sostiene renzi deve andarsene dal pd…beh, detto da uno “con quella faccia un po’ così, con l’espressione un po’ così”…
 

il tempo di massimo…

(ANSA) – ROMA, 1 MAR – Terza laurea in carcere per un detenuto condannato all’ergastolo. Dopo quella in Economia e Commercio e quella in Scienze Politiche, questa volta Massimo – nome di fantasia – ha conseguito anche quella in Scienze della Comunicazione, ed ancora una volta con il massimo dei voti, 110 e lode. Il detenuto, in carcere da 25 anni, ha discusso la tesi intitolata “Comunicazione e socializzazione in carcere” in videoconferenza dalla casa circondariale di Paliano, in provincia di Frosinone.

—————————–

e qualunque sia la colpa per cui “massimo” è all’ergastolo, come non fargli complimenti vivissimi per essere riuscito ad “ingannare” il tempo, arricchendo la propria cultura e di sicuro la propria caratura umana?…massimo, auguri, per la tua terza laurea ed in bocca al lupo per la tua quarta… 

tecnica della comunicazione…

01/03/2015

le cose hanno sempre più piani di osservazione…prendete le dichiarazioni sui pecorai…noi ci siamo tutti giustamente ed ovviamente indignati per quell’appellativo di “pecorai e morti di fame”, l’eni intanto fa un bel comunicato di solidarietà ai lucani in cui sembra ergersi a paladina di questa terra ed a suggerire che non è nostra nemica…vi suggerisce qualcosa?…

si chiama tecnica della comunicazione…forse meno impulsività aiuterebbe a meglio comprendere…

miko somma

buona domenica…

mi pare che questa bella frase di alexis tsipras sia il modo migliore per augurare a tutti voi lettori una serena domenica che sarebbe bello trascorrere anche pensando a cosa possiamo fare, ciascuno di noi, per rendere davvero questo paese, che è una vera culla della civiltà occidentale, questa europa, a cui mi ostino a credere come una casa comune degli europei, questa regione, che merita di più di classi dirigenti mediocri e senza progetto, migliori di quanto oggi non appaiano…

Milioni di persone pensano che la risposta a questo massacro sociale si trova nel ritorno al passato, nelle trincee e nei simboli nazionali. Il nazionalismo, il razzismo, la xenofobia e il fascismo ritornano cercano di appiattire i migliori valori che abbiamo fatto sorgere nel nostro continente: l’umanismo, la solidarietà e la giustizia sociale. È arrivato il momento di cambiare questa Europa. È arrivato il momento di ricostruire questa Europa.
Alexis Tsipras

ultima uscita, a sinistra…

 

ci esaltiamo tutti a vedere le bellezze della nostra regione ed il senso profondo di quella bellezza che è nella resilienza culturale di una terra antica che non rinuncia a se stessa per alcun “moderno di scarto” che pur qualcuno ci propone come modello di sviluppo…
ma non basta esaltarsi, occorre lavorare tutti e tutti insieme per allontanare le strenne di quel moderno fondato sulla rapina delle risorse e sulla sudditanza semi-coloniale a modelli che riconducono sempre ad un “altrove” dove terminano i cicli economici, sociali e politici che di qui transitano solo per “prendere” e mai per “meticciarsi”…
occorre lavorare tutti e tutti insieme perchè ci sia lasciato lo spazio che noi intendiamo sia il nostro spazio, la nostra terra ed il tempo che noi intendiamo sia il nostro tempo ed il nostro ritmo di comunità…
io credo fortemente nella possibilità di questa terra di creare un suo proprio modello di sviluppo umano ed economico fortemente innestato sulla sua differenza da un paese e da un continente ormai omologato ad un modello unico che impone la società umana al servizio dell’economia e non viceversa…

proviamo a costruire insieme una alternativa per questa regione, declinando le ragioni di una nuova sinistra

oggi alle 18.00 scalinata IV novembre potenza

bene, andiamo a cominciare…non so se costruiremo quella nuova sinistra di programma che sarebbe così auspicabile per la nostra regione ed in prospettiva per il paese, ma ci proviamo – eccome se ci proviamo…ancora e sempre

attenti alla propaganda isis…

(ANSA) – ROMA, 28 FEB – Un documento di 64 pagine attribuibile all’Isis, il primo di una certa importanza (per elaborazione e contenuti) interamente scritto in perfetto italiano. Il testo – scrive il sito Wikilao, che lo ha scovato – circola da quale tempo nei forum online jihadisti ed è essenzialmente uno scritto di propaganda rivolto agli aspiranti terroristi nostrani.