17/04/2014

continuo a trovare gente che mi dice che è stato un peccato “chiudere” comunità lucana…peccato non mi abbiano mai votato o aiutato…e comunque comunità lucana non è chiusa, ma congelata in attesa di verificare fino a che punto la gente si sia resa conto dell’occasione persa…

miko somma

è tutto un bosco e non un pozzo…

Parco Appennino lucano, presentato Piano forestale territoriale

16.04.2014 ore 11:08
 
AGR Il Piano forestale territoriale di Indirizzo dell’area Po Val d’Agri e Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese presentato nei giorni scorsi a Marsico Nuovo ha lo scopo di delineare gli indirizzi gestionali del bosco e del territorio localizzando funzioni, priorità e tipologie di intervento.
“Il Piano – evidenzia in una nota l’Ente Parco dell’Appennino lucano – è stato realizzato dall’Inea-Basilicata  con la  collaborazione del Cra, dell’Imaa-Cnr e dell’ufficio natura dell’Ente Parco dell’Appennino. Sul territorio il progetto si è avvalso della collaborazione del Cta del Corpo forestale dello Stato del Parco. Il presidente dell’Ente Parco ha sottolineato l’elevato indice di boscosità delle aree prese in esame. Se per i 35 comuni del PoVal d’Agri l’indice è pari al 55%, per i 29 comuni del Parco lo stesso si attesta al 72%. Questi indicatori risulteranno utili in vista della nuova programmazione  del Psr per il periodo 2014-2020. Il presidente dell’Area Programma Val d’Agri, il dirigente della struttura di progetto del  Po Val d’Agri e i responsabili di Inea Basilicata  hanno sottolineato  l’utilità del Piano, uno dei pochi esempi nel panorama italiano della gestione della risorsa forestale, patrimonio fondamentale da tutelare e salvaguardare per l’equilibrio naturale del presente e per il benessere delle generazioni future.
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e sono anche questi dati che dovrebbero far comprendere quanto quel parco andrebbe difeso dalla trivelle che rischiano di divorarlo…

16/04/2014

nel mentre osservo organismi saprofiti di forza italia&co. affacciarsi al banchetto del consenso nazionale, mi sento così piccolo-piccolo di fronte ai 6 x 3 che troneggiano in città, riproponendo la solita farsa di improponibili cazzoni che pure si propongono…

miko somma

15/05/2014

l’istat in audizione sul def rivede intorno ai 50 euro di media i famosi 80 (e qualche settimana fa in un post avevo indicato tale cifra), bankitalia dice chiaro che le coperture non ci sono, vediamo se renzi si dichiara un buffone (e mi spiacerebbe per un paese credulone, non per un guitto) o se con una mano dà e con l’altra deve togliere…nel frattempo nevica a potenza…

miko somma

lo stile è renziano, troppo renziano…

scarna la relazione di pittella sulla finanziaria, forse perché troppo lunga era stata la relazione programmatica (oltre due ore) e a suo vedere quindi si rendeva inutile un ulteriore intervento (ma una relazione sulla manovra finanziaria è cosa ben diversa da una relazione programmatica), forse per altre considerazioni di natura “mistica” rispetto al ruolo che sente di rivestire come “uomo del cambiamento” che quindi non necessita di spiegare nei dettagli, ma semmai illustrare il fumus fideistico, avendolo di fatto già illustrato…me senza scendere nei dettagli critici adesso (avrò certo modo di farlo), eccovi la relazione di pochissime pagine letta dal presidente della giunta…  

Manovra finanziaria; Pittella: emergenze e obiettivi di sviluppo

15.04.2014  ore 13:59

Il presidente della Regione ha illustrato in Consiglio regionale le leggi di bilancio

AGR Un bilancio che “nonostante l’agibilità finanziaria ridottissima e di proporzioni modeste”, ha cercato di recuperare spazi finanziari, non rinunciando “alla messa in campo di politiche sui principali asset di crescita e di benessere della società lucana” e “facendo leva sulla razionalizzazione e l’innovazione efficiente del sistema pubblico regionale, le nuove opportunità aperte dal ciclo comunitario 2014/2020 e la qualificazione aggiornata dei negoziati sulle risorse regionali”.
Così il presidente della Regione, Marcello Pittella, presentando al Consiglio regionale la manovra finanziaria per il 2014.
“Nel 2013 – ha affermato – è continuata la fase congiunturale sfavorevole già osservata nel 2012, ma anche “se si avvertono segnali di ripresa ancora deboli che allineano la Basilicata al trend nazionale”, è “il mercato del lavoro quello che crea più preoccupazione, avendo risentito ancora nello scorso anno gli effetti negativi della crisi”.
Perciò di fronte alla situazione economica e sociale della regione, “grave e per certi versi drammatica”, il bilancio ha previsto misure finalizzate alla coesione sociale e al sostegno alle fasce sociali più deboli. Tra queste, sicuramente,  il prelievo fiscale aggiuntivo sull’Irpef per i redditi superiori ai 55 mila euro (+0,50%) e 75 mila euro (+1,10%), da redistribuire a favore delle categorie svantaggiate “dando sostanza – ha spiegato il governatore – ai valori di equità, giustizia e solidarietà”.  Altre risorse, invece, sono state destinate al completamento dei pagamenti degli ammortizzatori sociali in deroga, ai piani sociali di zona e al differimento della conclusione del programma di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale, su cui c’è l’impegno di giungere a una legge organica “finalizzata a restituire maggiori opportunità e migliori possibilità per un’occupazione stabile”.
“Oltre al contenimento delle emergenze – ha detto ancora Pittella – l’obiettivo dichiarato rimane quello di superare l’approccio tradizionale alla finanza pubblica, e ripensare il rapporto tra evoluzione della spesa regionale e sua governance” , mettendo in campo azioni orientate verso lo sviluppo economico, la cooperazione territoriale, l’innovazione del sistema regionale, “ormai non più rinviabili per il perdurare delle crisi e di fermento sociale che animano costantemente la scena del dibattito pubblico”, non ultima “la vertenza sul petrolio aperta con il Governo nazionale e le aziende estrattive”.  
Così la manovra introduce provvedimenti di Spending Review, “alcuni legati agli obiettivi di mantenimento del limite programmatico derivante dal Patto di Stabilità Interno, altre a riduzioni degli emolumenti per cariche in organismi regionali”. Sempre sul versante della razionalizzazione si colloca “l’istituzione della Stazione Unica Appaltante che genera risparmi sensibili della spesa pubblica e determina condizioni operative improntate ad una nuova efficienza organizzativa”.
In questo quadro  si pongono  “le azioni di ristoro a favore di imprese e cittadini per ridurre la difficoltà di accesso al credito e migliorare invece la sua circolarità; le accelerazioni sul riordino del sistema di governo locale atte a promuovere la trasformazione delle Aree programma in Unioni di Comuni; gli interventi volti al miglioramento dei servizi del trasporto pubblico locale e semplificazione burocratica per le agevolazioni alle Pmi”.  “Sul fronte comunitario – ha sostenuto ancora il presidente -  si è disposta, per garantire l’avvio immediato dei progetti connessi alla programmazione europea 2014/2020, l’anticipazione regionale di ben 26 milioni di euro, da destinare, a progetti di riqualificazione edilizia, di sviluppo e di cultura con l’intento di voler rianimare il mercato regionale del lavoro e delle imprese”.
Infine, con la Legge di stabilità, gli enti strumentali adotteranno il sistema informativo contabile della Regione, ottenendo una maggiore armonizzazione utile “dinnanzi alle incertezze delle manovre finanziarie dello Stato” per selezionare obiettivi e priorità in  fase della programmazione.
 
ed ancora più in dettaglio ecco come sono state illustrate le voci di spesa…

 POLITICHE  DI COESIONE  SOCIALE E DI SOSTEGNO AL REDDITO
* FINANZIAMENTO  COPES (PROROGA 5 MENSILITA’)      4,5 Meuro
* PIANI SOCIALI DI ZONA   (PER TUTTO IL TRIENNIO)    20,0 Meuro
* AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA      6,0  Meuro

MISURE PER LO SVILUPPO       
* INTERVENTI IN FAVORE DELLE IMPRESE PER POLITICHE   5,0 Meuro
ATTIVE FINALIZZATE ALLE ASSUNZIONI DI GIOVANI
* CONTRIBUTI AI PRIVATI PER IL RISPARMIO ENERGETICO    1,0 Meuro
* FONDO ROTATIVO REGIONALE PER LE IMPRESE     7,5 Meuro

MISURE PER L’EQUITÀ E LA TUTELA SOCIALE
* COOPERAZIONE PER L’ACCERTAMENTO DI TRIBUTI REGIONALI
E SISTEMA DI CONTRASTO ALL’EVASIONE
* FINANZIAMENTO DEL SISTEMA INTEGRATO PER IL LAVORO E L’INCLUSIONE SOCIALE
(Aumento addizionale regionale IRPEF 0,50% per redditi tra € 55.000 ed € 75.000,
1,10% redditi superiori a75.000 euro)

MISURE PER IL CONTENIMENTO DELLA SPESA REGIONALE
* RIDUZIONE DEGLI EMOLUMENTI PER CARICHE ED INCARICHI IN ORGANISMI REGIONALI
* STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA REGIONE BASILICATA E DEGLI  ENTI DIPENDENTI, LE AGENZIE, LE SOCIETÀ E GLI ALTRI ORGANISMI PARTECIPATI DALLA REGIONE

MISURE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA BASILICATA   
* PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE BASILICATA  ALL’EXPO 2015   1,5 Meuro
* SOSTEGNO ALLA CANDIDATURA DI “MATERA 2019”    1,5 Meuro  
* ISTITUZIONE DELLA  “BASILICATA MUSIC COMMISSION»      0,05 Meuro

MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA GOVERNANCE
* ISTITUZIONE DEL FONDO DI COESIONE TERRITORIALE     
* RIORDINO DEL SISTEMA DI GOVERNO LOCALE

Trasformazione delle Aree Programma in Unioni di Comuni                                                                                            
* DEFINIZIONE DEL CONTENZIOSO DELLE EX COMUNITÀ MONTANE

ALTRE MISURE (Misure indistinte)      
* FORESTAZIONE (da completare con stanziamento in assestamento)   37,0  Meuro
* VIE BLU         12,3 Meuro
* ACQUEDOTTO LUCANO        19,0 Meuro
* TRASPORTO PUBBLICO LOCALE  FERROVIARIO     0,1 Meuro
* CONSORZI DI BONIFICA       9,0 Meuro
* ASSOCIAZIONE REGIONALE ALLEVATORI       4,5 Meuro
* UNIVERSITÀ DI BASILICATA       10,0    Meuro
* MISURE PER IL RAPIDO AVVIO DEI PROGETTI    
PER LO SVILUPPO REGIONALI      26,0 Meuro

lo stile è renziano direi, troppo renziano da risultare quasi fotocopiato…avrò modo, come già detto di intervenire a fondo sull’argomento…

15/04/2014

il problema della povertà da destra lo si affronta con forme caritatevoli o con la concessione di oboli, a sinistra con il riequilibrio fiscale e la destinazione dei maggiori proventi per piani organici di creazione di lavoro immediato…nello specifico se si vuole stimolare il lavoro che si parta con un piano pluriennale di sistemazione del dissesto idrogeologico e di ripristino e manutenzione del patrimonio archeo-culturale in cui coinvolgere giovani ed incapienti organizzati per cooperative e piccole imprese…2 miliardi all’anno su ciascuno degli assi quanto lavoro e così circuito consumo-produzione innescano su chi oggi nulla consuma perché nulla possiede…altro che 80 euro!!!

miko somma

15/04/2014

stupisce che per liquidare letta ed imporre la lex rentium siano bastati al matteo due minuti, mentre con un pregiudicato ci perde oltre due ore…

miko somma

15/04/2014

aziende di stato…ed ovviamente la stampa e le tv percepiscono e fanno percepire solo il significante demagogico della presenza di donne (nominate, per carità), ma glissano del tutto sulla qualità del capitalismo rappresentato..spietato…

miko somma

le nomine…e la novamont…

ansa – Arrivano tre presidenze in ‘rosa’ per l’Enel, Poste ed Eni. Si tratta di Emma Marcegaglia, Luisa Todini e  Patrizia Grieco. Descalzi e Francesco Starace sono stati  promossi amministratori delegati di Eni ed Enel; Mauro Moretti passa dalle Ferrovie a Finmeccanica, dove e’ confermato Gianni De Gennaro alla presidenza; Francesco Caio diventa l’amministratore delle Poste. Catia Bastioli sarebbe in pole per la presidenza di Terni, potrebbe infatti essere questo il nome indicato dalla Cdp. Bastioli è a.d. di Novamont, azienda novarese leader nella produzione di chimica e plastica ‘verde’.  Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano delrio, ha assicurato che il nuovo ad delle Ferrovie dello Stato ”sarà deciso nelle prossime ore, nei prossimi giorni”….

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ora pare del tutto essere chiaro il fine del governo…nomine di destra, destra economica, la marcegaglia, già presidente-falco o cornacchia di confindustria, destra impreditoriale e politica la todini (ed in questo caso la collaborazione con berluskoni si è fatta sentire), una “sciancata” politico-mentale che spesso abbiamo visto nei suoi deliri sull’imprenditoria salvatrice del mondo (ovviamente solo certi imprenditori, possibilmente operanti nelle costruzioni di infrastrutture)  nel salotto televisivo che prepara il peggio che verrà, ballarò, destra manageriale, patrizia grieco, italtel e siemens, laboratori di sperimentazione di nuove pratiche di gestione del lavoro dipendente…

perfetta continuità aziendale per eni alla vigilia della collocazione in privato della società ed ancora di salvataggio per lo stipendio di moretti ad a.d. (dai lo sapete che adoro queste cacofonie!!!) di finmeccanica con la conferma di de gennaro presidente…

ma mi incuriosisce molto la nomina della bastioli a terna, già ex a.d. di novamont, azienda che oltre ad essere parte della multinazionale del farmaco novartis, coinvolta nello scandalo del prezzo gonfiato di un medicinale (come spero ricorderete), è curiosamente anche in predicato, a giudicare dalle dichiarazioni programmatiche di marcello pitella, di investire in basilicata sulla chimica verde…

complimenti renzi, un cambio di verso notevole…

urge una colletta…

(ANSA) – ROMA, 14 APR – Un ‘crollo’ di oltre 30 milioni di euro, da quanto emerge dall’anagrafe patrimoniale del Senato, ha colpito il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel 2012, rispetto all’anno precedente. L’ex Cavaliere, infatti, nel 2011 aveva dichiarato 35.439.988 euro mentre nel 2012 il suo reddito si è attestato a 4.515.298 euro, registrando quindi una caduta di quasi 31 milioni di euro. Nel 2010, invece, Berlusconi aveva dichiarato un reddito pari a circa 40 milioni.

tante fauci su altrettante teste…

piaccia o meno, le primarie di un ipotetico centro-sinistra senza il pd e tagliato su misura per le ambizioni di falotico di diventare sindaco di potenza si sono svolte e pur non avendo visto la partecipazione al voto di folle immani (i votanti sono stati meno di 2.500, quindi poco più  del 5% dell’intero corpo elettorale della città capoluogo) un dato subito si pone evidente, quello che nonostante tutto falotico si veste dell’ancora confuso e non disvelato imprimatur di un “altro centro-sinistra”, pur non facendone tecnicamente parte visti i suoi tanti passaggi di qui e di lì tra sinistra, destra e centro, per tentare la sfida al candidato del pd, di sel e di altre formazioni, l’avvocato petrone…

ora se a falotico interessava solo partecipare alle amministrative in qualità di candidato sindaco, il circo di queste primarie fatte in casa si sarebbe potuto evitare, ma con tutta evidenza a falotico interessava partecipare alle elezioni intestandosi una parte del centrosinistra e tentare in questo modo ciò che umanamente non gli sarebbe stato possibile, la sfida reale a petrone e ad un pd cittadino che almeno formalmente è parso ricompattarsi sulla scelta dell’avvocato amministrativista…

e pur non potendo, almeno ufficialmente, contare sull’appoggio delle correnti del pd (ma sappiamo che un conto sono le dichiarazioni dei cosiddetti big, un conto sono poi i comportamenti imposti alle loro truppe cammellate), quindi non potendo sperare in un voto realmente in grado di portarlo oltre il 50%, le intenzioni di falotico sono quelle di “costringere” petrone al ballottaggio, dove presumibilmente sulla sua figura convergerebbe il voto delle destre e di ogni cittadino che vede continuità tra petrone e la controversa figura dell’ex sindaco santarsiero…

in soldoni quindi se anche per un voto soltanto petrone non dovesse spuntarla al primo turno, al secondo turno contro di lui si coalizzerebbe un’armata variegata e variopinta, pronta a far pagare al pd ogni nefandezza, ogni errore, ogni leggerezza compiuta o supposta nell’amministrazione della città capoluogo…e le previsioni si fanno difficili in un clima elettorale dove si può giurare che di programmi concreti si parlerà poco, mentre il populismo della promessa facile impazzerà e si distribuirà ad iosa dal centro città alle più remote contrade…

perché a voler parlare seriamente di programmi, prima ancora che illustrare e tentare di far materializzare all’immaginario collettivo quanto bella, sana, ricca, interessante, viva e vegeta può diventare potenza con la scelta di un candidato o di un altro, occorrerebbe iniziare con il porre una condizione ipotetica, cioè ”se la città non verrà commissariata per il suo enorme debito, il cui ammontare è pregiudizievole di qualsiasi intervento serio proprio a partire dalle partite di bilancio”…come a dire che se la politica si fa con i denari posti su una partita di bilancio o sull’altra, facendone così intuire la maggiore o minore valenza ai fini di una visione prospettica e progettuale della città che si intende costruire, bene quelle poste sono tutte già obbligate ed occupate, lasciando almeno sulla gestione delle partite correnti poco o nulla margine in grado di innescare una differenza…

ora discorso bilancio a parte (ma considerate che alcuni maggiorenti politici proprio per la situazione bilancio si sono tirati indietro, anzi non si sono neppure lasciati tentare dal “pensiero di farci un pensiero” – e tanto per essere chiari un commissariamento su un dissesto finanziario impedirebbe la ricandidatura del sindaco, a prescindere se sia stato lui o meno l’artefice di tanto disastro) ed a parte ovviamente quanto gli altri contendenti riusciranno a contabilizzare in termini di voti (parlo ovviamente di una decadente forza italia che esprime cannizzaro come improbabile sintesi, non avendo o non volendo mai avere uomini propri ad esporsi inutilmente, e dei 5 stelle che candidano lo sconosciuto ai più giannizzari, più altre listarelle autoreferenti ciascuna con i suoi roboanti proclami di poter esprimere il sindaco, ma le reali aspirazioni di poter piazzare al meglio un consigliere comunale), è chiaro che la sfida tra falotico e petrone è molto più di una contesa tra uomini e forse anche tra partiti…è una contesa di paradigmi politici…

il primo quello di un pd che dopo il bagno freddo delle primarie tenta di ritrovare una solidità, sbagliando completamente i criteri di scelta di un ottimo candidato che forse andava “presentato” prima ai suoi iscritti e poi alla cittadinanza, con ciò rivelandosi una scelta di palazzo, il secondo, quello di un coacervo di soggettività politiche che, stante la gassosità dell’appartenere che pare contraddistinguere una certa esperienza basata più che sull’auto-riconoscimento del votante di un percorso anche malamente collettivo, sulla filiera o sulla relazione corta e cortissima con il candidato e sul trionfo della più evidente personalizzazione della stessa politica, percorso questo materializzatosi in regione con marcello pittella ed il suo aplomb renziano in salsa imperiale alla lauriota…

quindi la contesa - ci si può giurare sopra – non sarà tra idee differenti di città, ma tra idee differenti di politica e di appartenenza al punto probabilmente più basso mai raggiunto da una città che avrebbe avuto bisogno di candidature in grado di suscitare impegno collettivo e non gioco di tribù con probabile alleanza finale per spolpare un cadavere, quello del pd, a mio avviso niente affatto disponibile a lasciarsi mordere, quanto piuttosto a strapparsi da solo con le tante fauci a corredo di altrettante teste di idra ampie porzioni di carne viva, quella dei suoi elettori sempre più stanchi e sempre più indifferenti…

miko somma     

aumenta il debito pubblico

(ANSA) – ROMA, 14 APR – Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato in febbraio di 17,5 miliardi, raggiungendo un nuovo massimo storico a 2.107,2 miliardi. Lo comunica Bankitalia. Rispetto ai 2.089.7 miliardi di gennaio c’è stato un aumento di 17,5 miliardi di euro.

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ed eccolo il vero campo di battaglia sul quale le proposte di renzi potrebbero infrangersi presto e male, dovendo ritarare e ritirare tutta una serie di annunci fatti troppo a cuor leggero…

fucilare fesserie…

(ANSA) – POTENZA, 14 APR – Il ”bonus carburante” che i lucani ricevono dovrebbe essere destinato invece ”alla costituzione di un fondo regionale per il contrasto delle povertà” e per ”un piano straordinario anticiclico”. E’ la proposta rilanciata dai segretari di Cgil, Cisl e Uil, Genovesi, Falotico e Vaccaro: ”Sarebbe quanto mai opportuno – hanno detto – che anche i partiti del centrodestra riflettano sulla necessità di rivedere una misura certamente popolare ma profondamente antisociale”.

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e si continua a “fucilare” fesserie, o meglio proprio destinare ad altro quel bonus fesseria certo non sarebbe, vista la sostanziale inutilità sociale del beneficio istituito, corrisposto ed a tuttora non disponibile (nelle more della ri-attribuzione delle somme dopo le note pronunce giuridico-amministrative che lo avevano bloccato), eppure ci sono alcuni piccoli particolari di cui evidentemente non si tiene conto in quello che non è un semplice “diritto di tribuna” che i sindacati legittimamente esprimono, ma forse più un auspicio a che qualcuno intervenga, segnatamente il presidente pittella…

il fondo aggiuntivo del 3% sulle royalties corrisposte dalle compagnie, come detto molte altre volte è istituito dall’art. 45 della legge 99/09 che lo vincola però alla riduzione del prezzo dei carburanti alla pompa, rimandando nello specifico la gestione del fondo alle attività regolamentari dei ministeri competenti, ma introduce al beneficio le regioni che ospitano impianti di ri-gassificazione sul proprio territorio (liguria e veneto), dando così origine alla querelle che tutti ricorderete che ha poi bloccato le famose card carburanti dei cittadini lucani…

tutto accadde per la ferrea caparbietà di alcuni leghisti che usarono i loro numeri nella maggioranza di allora (governo berluskoni)  per pesare molto più di 4 cialtroni di parlamentari pdl lucani che si erano “fissati” che con questa mossa avrebbero “punito” la regione basilicata, rea di cattiva gestione dei fondi delle royalties, ed avrebbero così guadagnato consensi elettorali sia nelle provinciali di quell’anno, sia nelle regionali dell’anno dopo (cosa che non accade), ma questa ormai è storia…

il punto è invece che questo appello dei sindacalisti, senza una modifica sostanziale del dettato di legge dell’art. 45, che ovviamente si fa in parlamento e non a via verrastro, cade già al suo apparire nella retorica di sostegno a quel supposto percorso di rivendicazione e ricontrattazione della intera materia delle estrazioni che in qualche modo lo stesso pittella millanta di voler mettere in campo, ben sapendo invece che i numeri sono altrove, e sono nel coacervo di interessi che collimano nella volontà di stato e compagnie di trivellare tutta la regione e non certo nel rivendicazionismo di una sua rivoluzione democratica rimasta ancora sulla carta come fanalino per gli allocchi…altro che bonus carburanti!!!…

ed in quanto all’utilizzo del fondo, anche ammettendo che si riesca nell’impresa di cambiare il testo di legge, a suo tempo il sottoscritto aveva indicato destinazioni più consone al settore produttivo che più pare adatto ad una regione sostanzialmente agricola, l’agricoltura biologica e biodinamica, con la creazione di una card alimentare per ogni famiglia che consentisse il solo acquisto di derrate biologiche prodotte sul territorio regionale con l’evidente beneficio di aumento produttivo e quindi occupazionale di cui il settore avrebbe beneficiato e il valore di presidio ambientale che il ruolo dell’agricoltura bio avrebbe comunque garantito al territorio…

e cosa si intende con lotta alla povertà chiedetelo ai vari programmi con cui finora si sono sprecati fondi per combatterla, quali la copes, vie blu, la forestazione, etc etc…perché troppo spesso la composizione di quelle tabelle di beneficiari troppo spesso non hanno individuato poveri da sostenere, ma piccoli raccomandati da mantenere…magari in cambio del voto proprio e familiare ad ogni tornata elettorale…