ma che strano…

(ANSA) – POTENZA, 28 MAR – La Giunta regionale ha approvato uno schema di convenzione tra il Corpo forestale dello Stato e la Regione per il censimento in Basilicata degli alberi monumentali, “cioè gruppi o singoli alberi che hanno rilevanza naturalistica, storica, monumentale culturale”. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della stessa Giunta lucana.

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ma che strano, proprio ieri lo facevo notare in un commento al lancio del parco del pollino che informava dell’attività locale di censimento degli alberi monumentali (o alberi padre)…

il mio commento, che troverete facilmente scorrendo il blog, testualmente recitava “riporto questa bella notizia per stimolare il politicume lucano ad avviare al più presto un grande censimento degli “alberi padre” nel territorio regionale, anche al di fuori di aree protette, per dare avvio ad una preservazione di questi patriarchi arborei da noi molto diffusi, vista la quantità di aree forestali difficilmente interessate dall’industria boschiva (che ha le sue regole anche abbastanza ferree - intendiamoci – mentre non altrettanto si potrebbe dire per altre attività che pure insistono sui boschi) e vista anche la diffusione in terreni agricoli di alberi di antiche origini…

iniziative simili erano state avviate negli scorsi decenni, poi lasciate nel dimenticatoio…e sarebbe utile riavviare progetti seri di tutela degli alberi padre  con una specifica legge regionale…”
 
allora due sono le possibilità…o io ho una sorta di “palla di cristallo” che recepisce in anticipo quanto già alle intenzioni della giunta (strano che però non vi fosse stata finora alcuna decisione comunicata anteriormente a questa intenzione…in genere da norma e da prassi consolidata prima si decide con delibera di voler procedere ad un atto, poi una volta approvato si procede alla stipula di una specifica convenzione per l’attuazione dell’atto stesso) o più semplicemente magari qualche solerte funzionario si era già portato avanti con l’iniziativa o magari qualcuno del “politicume” ai più alti livelli di giunta in compagnia magari anche di qualche “scendiletto” del più che pletorico apparato informativo della giunta, legge l’articolo, riporta il suggerimento e si scatena nella comunicazione…
 
controlleremo allora se tutto corrisponde a verità, cosa della quale sono ovviamente contentissimo per l’importanza del tema o se ancora una volta, nel più che perfetto stile renziano di periferia, si recepisce solo uno stimolo esterno e si annuncia, nella guerra del “io sono più bello e veloce di tutti “, che si farà qualcosa…se si farà qualcosa…

orientare altrove i cambiamenti…

28/03/2015

nella vulgata distorsiva, ben assecondata da molti media scendiletto, in uso dai craxiani ai renziani, passando per i berluskones, che tenta di trasformare in conservatorismo ogni opposizione, cerchiamo di chiarire un concetto…

opporsi a renzi, per quanto mi riguarda, non è un tentativo di lasciare tutto così com’è, ma una ferma volontà di orientare altrove cambiamenti irrinunciabili…

miko somma

le caccavelle…

GB: caccia F35 non possono volare vicino a temporali: rischiano esplosione

ansa – Nuova tegola sui caccia bombardieri F35. Il ministero della Difesa Britannico ne ha interdetto il volo a 29 miglia (circa 40 chilometri) dai temporali e dalle tempeste, perchè rischiano di esplodere se raggiunti da un fulmine sulla carlinga. E’ quanto rivela il sito internet del Daily Mail, che gioca sul nome di battaglia dell’aereo da guerra: si chiama ‘Lightning’, che in inglese vuol dire proprio fulmine. Il Regno Unito ha ordinato 14 esemplari dell’aereo per rimpiazzare gli Harrier sui ponti delle sue nuove portaerei. Ma il ministero della Difesa britannico ha detto che ci sono “ancora problemi” ed ha emesso il divieto di volo in caso di temporale.

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quindi al contrario di qualsiasi velivolo che, raggiunto da un fulmine, viene protetto dall’effetto fisico di scarico della tensione elettrica generata dalla scarica dalla cosiddetta gabbia di faraday (un sistema costituito da un contenitore costruito in materiale conduttore in grado di isolare l’ambiente interno dai campi elettromagnetici al suo esterno…si usa il termine gabbia per sottolineare che il sistema può essere costituito anche da una rete o una serie di barre opportunamente distanziate tra loro e funziona anche per le auto che infatti rimangono il luogo più sicuro per sostare durante un temporale), queste costose “caccavelle” esplodono, oltre ai tantissimi problemi tecnici e strutturali di cui sono affetti progetto ed esemplari realizzati…e notare che mentre il regno unito ne ha ordinati 14, noi ne abbiamo ordinati ben 90 (forse riducibili alla metà)…bella prova!!!

 

 

gli alberi padre del pollino…

Pollino, concluso censimento alberi monumentali

(dal sito basilicatanet) AGR Si è concluso il primo censimento degli alberi monumentali del Parco Nazionale del Pollino. Il progetto è stato avviato nel 2012 con la predisposizione di una scheda di segnalazione degli alberi, a cura dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali.

La scheda di segnalazione, installata sul sito internet del Parco, scaricabile da chiunque, ha costituito la prima fase di avvio del progetto.

Il coinvolgimento del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, attraverso i 21 Comandi Forestali sparsi sul territorio, è stato altresì un passaggio fondamentale per la riuscita del progetto, che ha portato alla segnalazione di numerosi alberi.

Una volta raccolte le segnalazioni, da parte del CFS, di naturalisti, di guide e di semplici amanti degli alberi si è iniziata la fase di caratterizzazione e analisi dei singoli alberi con rilievo dei dati biometrici, georeferenziazione, classificazione botanica, stato fitosanitario e altro. Questa fase, a cura dei funzionari dell’Ente Parco, ha richiesto circa 35 sopralluoghi in campo.

Con i dati ottenuti si è costruito un Data Base degli alberi monumentali del Parco ricco di informazioni sui singoli alberi a cui si aggiunge un cospicuo reportage fotografico con riprese di alta definizione.

“I risultati del primo censimento – ha dichiarato il presidente del Parco, Domenico Pappaterra – sono di importanza straordinaria per la conoscenza del patrimonio arboreo monumentale del Parco in considerazione del fatto che esso ha fornito una prima misura della consistenza dello stesso e dell’impegno che richiederà la sua eventuale prosecuzione”.

Sono stati censiti 138 alberi (compresa la formazione degli alberi serpente).

Le specie maggiormente rappresentate sono il faggio con 37 alberi censiti e il Pino loricato con 33 esemplari. Segue l’Abete bianco con 16, la Roverella (s.l.) con 15, Cerro (9), Castagno (8), Olivo (6), Acero (3), Leccio (3), Frassino meridionale (2), Ontano napoletano (2) e il Carpino nero il Fico e la Sughera, quest’ultime con un solo esemplare.

Tra questi, oltre ad esemplari già noti come il Patriarca, la Quercia di Licari, il Faggio delle sei sorelle, il Castagno di Grisolia e altri, ve ne sono tantissimi, per lo più sconosciuti, che per la prima volta sono stati censiti come alberi monumentali.

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riporto questa bella notizia per stimolare il politicume lucano ad avviare al più presto un grande censimento degli “alberi padre” nel territorio regionale, anche al di fuori di aree protette, per dare avvio ad una preservazione di questi patriarchi arborei da noi molto diffusi, vista la quantità di aree forestali difficilmente interessate dall’industria boschiva (che ha le sue regole anche abbastanza ferree - intendiamoci – mentre non altrettanto si potrebbe dire per altre attività che pure insistono sui boschi) e vista anche la diffusione in terreni agricoli di alberi di antiche origini…
iniziative simili erano state avviate negli scorsi decenni, poi lasciate nel dimenticatoio…e sarebbe utile riavviare progetti seri di tutela degli alberi padre  con una specifica legge regionale…

twitter ed il senso del ridicolo…

ho sempre pensato che twitter fosse pericoloso per la comunicazione, in quanto l’estrema sintesi che il linguaggio deve avere su questo media non consente l’esplicazione di concetti congrui e che questa semplificazione esasperata, in aggiunta al presenzialismo dopante tipico del mezzo, abbia creato “mostri illogici della comunicazione”, piattaforme semi-umane in cui è più importante comunicare di esserci che comunicare qualcosa, ma chiaro che in mano a certa gente poi il danno aumenta esponenzialmente fino a sublimare il pericolo stesso di una deriva permanente nel ridicolo che magari mette anche di buon umore…

la democrazia che non c’è…

25/03/2015

il vero problema del pd è la democrazia che non c’è…non basta che la si declami ad uso e consumo dell’eletto (o non eletto) di turno, occorre praticarla nei luoghi deputati a cominciare da un libero dibattito tra gli iscritti di cui il segretario ha obbligo di fare sintesi…

miko somma

squadra vincente…si migliora…

mi risulta del tutto indigeribile quanto sta accadendo a matera ed il rischio che si palesa perdurando questa incertezza, è una possibile sconfitta del centrosinistra in favore di qualche cordata esterna (civica)/interna (collaterale) alla politica…

personalmente e con tutto il rispetto che si deve (o si dovrebbe, tanto per “avvisare” qualche satrapo del pd di smetterla con le ingerenze) alle scelte di altre città e di altri cittadini, credo che la querelle debba finire al …più presto per rasserenare un clima ormai sin troppo incandescente per potersi raffreddare senza rompere lo stampo…

la scelta di salvatore adduce può non piacere a tanti (e personalmente mi convince), ma o viene fuori senza primarie divisive un candidato migliore (e francamente nel pd non ne vedo molti) o la logica dovrebbe essere “squadra vincente non si tocca”, ma magari si migliora con una lista seria, innovativa, aperta ed in grado di accompagnare politicamente il percorso verso matera 2019…

una nuova classe dirigente per l’alternativa al liberismo…

faccio mia questa frase estratta da un ragionamento del mio amico gerardo lisco “…che manca è appunto una classe dirigente in grado di far propria la cultura politica alternativa a quella liberale e di offrirla all’elettorato di riferimento…”

ed ho proprio convinzione che tu abbia ragione, gerardo, ciò che manca è una classe dirigente (non necessariamente tutta fatta di politici, poichè classe dirigente è l’insieme sociale che determina un modello culturale egemone) che sappia fare proprio, rielaborandolo, un universo alternativo teorico-pratico che esiste già, ma che necessita di essere organizzato in forma coesa e coerente e portato come alternativa programmatica al liberismo di centro/destra/sinistra…

per quello voglio rilanciare il contenitore di idee di comunità lucana come forma aggregante di rielaborazione programmatica alternativa nella nostra regione…

non un partito, dunque, ma un contenitore di idee e pratiche nuove per il governo dei territori…perchè credo fortemente che la ripartenza del paese parta proprio dal contesto dei suoi territori e dalle pratiche virtuose che si riuscirà a costruire

miko somma

neo-liberisti…

23/03/2015

il premier, commentando l’acquisizione della maggioranza della pirelli da parte di una controllata statale cinese, dichiara che la nazionalità della proprietà non è importante, dimostrando ancora una volta la volatilità estrema del pensiero neo-liberista riguardo il concetto di interesse nazionale e le scelte che altri interessi potrebbero compiere, a partire dalla tutela del lavoro

miko somma

il ritorno di baffino…

22/0372015

osservo un condivisibile ritorno di energia in massimo d’alema che pare riprendersi dopo la rottamazione (che a quanto pare ha riguardato solo lui)…non so dove ed a cosa conduca, ma mi piace che nel pd qualcuno cominci a dire le cose come stanno e non come conviene che stiano (o fingano di apparire tali)…e bravo baffino!!!

miko somma

rischio de magistris-de luca…

Legge Severino: Pg Cassazione, Tar non ha giurisdizione. Rischiano De Magistris e De Luca

Fondato ricorso associazione nell’ambito della vicenda De Magistris, sarà discusso 26/5 da Sezioni Unite. “Competenza spetta a giudice ordinario”

ansa – Il Tar non ha giurisdizione sugli atti di sospensioni di amministratori locali legati alla legge Severino. Lo afferma la Procura Generale della Cassazione ritenendo fondato il ricorso proposto dall’avvocato Gianluigi Pellegrino per il Movimento difesa cittadino nell’ambito della vicenda De Magistris. Le Sezioni Unite tratteranno il caso il 26 maggio.

Il ricorso è stato giudicato ammissibile dal sostituto Procuratore Generale della Cassazione Luigi Salvato, che chiede alle Sezioni Unite di dichiarare che la giurisdizione in materia è del giudice ordinario.

Sulla vicenda di Luigi De Magistris, il Tar aveva stabilito che la sospensione dalla carica di sindaco di Napoli, scattata per l’applicazione della legge Severino dopo la condanna in primo grado per abuso d’ufficio, venisse a cadere. De Magistris era stato quindi reintegrato nelle sue funzioni. Il Tar, inoltre, aveva inviato gli atti alla Corte costituzionale sollevando questione di legittimità sulla legge Severino. La successiva decisione del Consiglio di Stato ha poi in sostanza confermato questo quadro.

Il Movimento Difesa del Cittadino, attraverso il proprio legale Gianluigi Pellegrino, ha però presentato alle Sezioni Unite della Cassazione un cosiddetto regolamento preventivo di giurisdizione chiedendo alla Suprema Corte di stabilire se la competenza in materia sia o meno del giudice amministrativo – Tar e Consiglio di Stato, appunto – o invece spetti al giudice ordinario, come, valutato il ricorso, chiede la Procura Generale della Cassazione.

“In materia di contenzioso elettorale amministrativo, sono devolute al giudice ordinario le controversie concernenti l’ineleggibilità, la decadenza e l’incompatibilità”. E’ il principio “costantemente enunciato dalle Sezioni Unite” richiamato dalla Procura Generale della Cassazione riguardo alla legge Severino e al caso De Magistris. Principio che viene esteso anche alla sospensione.

La sospensione dalla carica è la misura, prevista dalla legge Severino, adottata nei confronti di de Magistris così come di altri amministratori locali. Tale misura, scrive il sostituto Pg Luigi Salvato, “si differenzia dalla decadenza soltanto perché a tempo determinato e non a tempo indeterminato, e, poiché il più contiene il meno, anche la controversia che questa concerne spetta alla cognizione del giudice ordinario appunto perché attiene ad una posizione giuridica di diritto soggettivo”.

attenti a potenza…

(ANSA) – POTENZA, 21 MAR – Il Comune di Potenza, attraverso l’ufficio stampa, ha reso noto che “non è stata autorizzata alcuna richiesta di offerte per lo svolgimento della festa patronale e per la parata dei Turchi. Essendo giunte più segnalazioni secondo le quali alcune persone avrebbero avanzato istanze di sponsorizzazioni o offerte in danaro, si invitano i cittadini a segnalare tempestivamente tali comportamenti alle forze di polizia e agli uffici comunali affinché si possano adottare i provvedimenti del caso”.