dell’utri è un mafioso…

Dell’Utri: Cassazione conferma condanna a sette anni

Per concorso esterno in associazione mafiosa. La procura Palermo emette subito un ordine di carcerazione. La difesa: ricorreremo a Strasburgo

09 maggio 2014 23:11

ansa – La Cassazione ha confermato la condanna a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti di Marcello Dell’Utri. Con questo verdetto, la I Sezione Penale della Cassazione ha reso definitiva la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Palermo il 25 marzo 2013. I Supremi giudici sono stati in Camera di Consiglio per circa 4 ore nelle quali hanno deciso anche una decina di cause della giustizia militare. Il Collegio era presieduto da Maria Cristina Siotto. Margherita Cassano è invece il relatore che scriverà la sentenza.

“Siamo delusi da questa decisione della Cassazione perché a nostro avviso c’erano tutti gli spazi per un annullamento della condanna: vedremo ora quali iniziative intraprendere. Ricorreremo alla Corte Europea di Strasburgo per verificare se questo procedimento ha camminato nei giusti binari”. Questo il commento di Giuseppe Di Peri, l’avvocato che ha difeso Dell’Utri in Cassazione insieme a Massimo Krogh.

“Non ci sarà alcuna accelerazione né cambierà nulla nella procedura attivata dalle autorità italiane per chiedere l’estradizione di Dell’Utri: semplicemente il titolo custodiale sarà tramutato in ordine di carcerazione in seguito alla decisione della Cassazione di questa sera”. Di Peri – che ha atteso la lettura del verdetto – ha aggiunto che “tutta la procedura sull’estradizione è in mano agli avvocati libanesi che assistono Dell’Utri”.

Pg Palermo emette ordine carcerazione  - Il Sostituto Procuratore Generale di Palermo Luigi Patronaggio ha emesso un ordine di carcerazione nei confronti di Marcello Dell’Utri dopo la condanna definitiva a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il provvedimento verrà trasmesso al ministero della Giustizia che lo allegherà alla richiesta di estradizione alle autorità libanesi.

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l’identificazione…

 (foto: ANSA)

(ANSA) – NEW YORK, 9 MAG – I resti di oltre mille vittime dell’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle restano ancora da identificare, il 41% del bilancio totale, di 2.753. E in attesa che quasi ottomila buste sigillate con i frammenti siano trasferite domani nel museo memoriale dell’11 settembre, molte famiglie aspettano ancora la conferma ufficiale della morte dei propri congiunti. Nonostante l’esame del Dna, non sempre i medici legali riescono ad attribuire un nome ai resti.

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dell’utri da confermarsi mafioso…

E’ da confermare la condanna a sette anni di reclusione, per concorso esterno in associazione mafiosa, per Marcello Dell’Utri. E’ la richiesta della Procura della Cassazione rappresentata da Aurelio Galasso innanzi alla Prima sezione penale. Per il pg, merita conferma il verdetto emesso il 25 marzo 2013 dalla Corte d’Appello di Palermo. I contatti tra cosa nostra e Marcello Dell’Utri – agli arresti in Libano – “non si sono mai interrotti e si sono protratti senza soluzione di continuità” dal 1974, anno del “patto di protezione” siglato con la mafia palermitana per tutelare Silvio Berlusconi, fino al 1992. Il pg ha rilevatto che la Corte d’Appello di Palermo ha dato “adeguatamente” conto del protrarsi di questi rapporti e dei pagamenti per la mafia tramite Dell’Utri.

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si avvicina il referendum…

 (foto: EPA)

(ANSA) – KIEV, 9 MAG – E’ di 21 morti il nuovo bilancio degli scontri a Mariupol tra insorti filorussi e truppe fedeli a Kiev attorno ad una caserma locale della polizia. Lo annuncia il ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov specificando che si tratta di 20 separatisti e di un poliziotto. Il ministro dell’Interno precisa che quattro separatisti sono stati arrestati, mentre cinque militari ucraini sono feriti.

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la soglia e la corte…

e ci si ostina ancora a proporre soglie di sbarramento…evidentemente occorre fracassarsi la testa sull’art. 48 della costituzione e continuare a sbandierare quel “voto utile” che distrugge la democrazia…

vi posto questo articolo di europaquotidiano.it su un argomento oggi riportato da tutte le testate, il rinvio alla corte costituzionale della legge elettorale per le europee e quella soglia del 4%…

www.europaquotidiano.it/2014/05/09/e-due-la-consulta-rinvia-la-legge-elettorale-per-le-europee-motivo-la-soglia-del-4-per-cento/

 

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sobillare una rivolta contro il duce?…

09/05/2014

stamane ad agorà (programma che non seguo vista l’ora intollerabile con una vita normale) una frase di michele emiliano mi ha colpito…
gli elettori del pd e gli elettori del 5 stelle (non le rispettive classi dirigenti) sono molto vicini nel sentire ed ho qualche dubbio su questo, ma concordo del tutto sull’affermazione, che sostengo da tempo, che il voto al 5 stelle sia il vero blocco di ogni possibilità di fare un governo innovativo e senza le destre (quindi secondo lo schema napolitano)…
e penso da tanto che grillo conosca benissimo questa possibilità ed è a questo scopo che continua a “sprecare” la valenza politica di quei numeri raggiunti in parlamento, richiudendoli in un contenitore non dialogante eretto a diga di ogni tentativo di fare una sinistra di governo…
grillo nei fatti lavora per le destre finanziarie a cui conviene uno schema simile di governo che ingabbia il paese, ma i suoi elettori presumibilmente o non lo hanno ancora capito o non se lo sono ancora chiesti…
dunque escludendo che emiliano parli a vanvera (è persona intelligente, nonostante la militanza renziana), è nei fatti un tentativo del pd di coinvolgere l’elettorato 5 stelle ad una rivolta contro il loro duce?

miko somma

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sindrome italia

(ANSA) – ROMA, 9 MAG – Quando le donne abbandonano il loro Paese per andare a lavorare all’estero spesso lasciano a casa mariti, figli, genitori anziani. Per chi resta, lo strazio della separazione può tradursi in gesti estremi: in Romania dal 2008 sono una quarantina i minori che si sono suicidati a causa della lontananza dalla madre emigrata. Ma anche chi parte soffre: il 75% delle immigrate ha lasciato i figli a casa, e molte di loro soffrono di una grave forma di depressione denominata “Sindrome Italia”.

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ecco una di quelle considerazioni che pur dovrebbero fare coloro che troppo facilmente si scagliano contro gli immigrati, come fossero loro e la loro necessità di lavorare per mantenere una famiglia e tenere accesa una fiammella di speranza di poter migliorare il proprio futuro la causa dei mali di un paese…

emigrare non è facile, non è facile soprattutto quando alle tue spalle lasci una famiglia ed il sogno di potersi un domani, un domani che non si è davvero mai in grado di calcolare quando arriverà sul calendario, ricongiungersi…emigrare è strappare una parte di sé e lasciarla a casa, nel carico di ansia e di paure per chi, soprattutto quando bambini, si è lasciati a casa…

questi sono dati che dovrebbero far riflettere, senza pietismi o facili ed abbastanza ipocrite considerazioni buoniste, sulle dinamiche personali di chi è costretto ad una emigrazione che di individuo in individuo si tinge di motivazioni differenti…

personali…ecco, troppo spesso si tende ad identificare nel nostro paese l’immigrato come un numero, un pezzo di una dinamica che oltrepassa il concetto stesso di individuo, e non come appunto una persona con la sua sensibilità e le sue debolezze, con i suoi affetti, con la sua naturale incompletezza che è la stessa che viviamo qui…

ed è evidente che il nostro paese viva in una condizione di razzismo, un razzismo ormai neppure troppo silente o latente, un razzismo tinto della profonda ignoranza civile ed umana che affligge buona parte della nostra popolazione e che qualcuno utilizza strumentalmente per il più bieco dei fini, fare numero visceralmente indotto per la propria istanza politica e per la propria sopravvivenza personale in una condizione tutto sommato facile, un razzismo che appunto trasforma culturalmente in massa gli individui, gli immigrati, per poter meglio inserirli in una casella da utilizzare in un gioco al domino dove però i prezzi li pagano sempre e soltanto gli individui…

dinamiche che altre volte hanno trasformato interi popoli in vittime di un dramma nato altrove, nelle pieghe irrisolte culturali, economiche e sociali del proprio io nazionale, impedendone, prima ancora di massacrarli nel macello della storia e delle sue follie umane, di distinguere le persone come individui…pensate agli ebrei europei durante il nazismo e comprenderete quanto più facile sia stato il loro massacro, avendoli prima trasformati da individui in massa indistinta e poi in semplici numeri per la statistica produttiva ed organizzativa del massacro stesso…

davvero non saprei cosa suggerire per impedire che accadono simili drammi, suicidi per affetto strappato, mi limito senza enfasi a far riflettere sulla condizione umana, personale di chi è costretto (costretto, e se lo ficchino bene nella testa i razzisti) a lasciare qualcosa di se stesso lontano da se stesso…

ogni immigrato, regolare o clandestino che sia, è prima di tutto un individuo da guardare negli occhi e riconoscere appunto come individuo, per scoprire che non è affatto altro da noi stessi e che come tale deve essere rispettato…

 

  

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09/05/2014

posso solo immaginare la campagna di immagine che si monterà sulle testate mediaset su un berluskoni “toccato” dai malati e che promette di sconfiggere l’alzheimer…

miko somma

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09/05/2014

mi rendo conto che la vita trascorsa, con le sue esperienze ed il suo portato storico che ti irrora sotto pelle, si presenta in ogni frase che pronuncio ed in ogni sguardo che lancio al mondo ed alle persone come l’impalcatura sulla quale mi sorreggo e che forse è diventata parte della mia stessa chimica…

miko somma

 

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